Sanità

«Le polmoniti in Cina sono dovute a una serie di diversi patogeni»

La conferma dell'OMS: «Stiamo monitorando la situazione, la resistenza ai medicinali un problema in tutto il mondo» – In aumento, nel frattempo, i casi nei Paesi Bassi
©ALEX PLAVEVSKI
Ats
30.11.2023 09:52

«Stiamo monitorando la situazione in Cina e, ancora una volta, abbiamo riscontrato un aumento complessivo delle infezioni respiratorie acute dovuto a una serie di diversi agenti patogeni, inclusa l'influenza, che è in aumento.

La polmonite da Mycoplasma è aumentata negli ultimi due mesi e ora sembra essere leggermente in declino». Lo ha dichiarato Maria Van Kerkhove, responsabile tecnica per la pandemia di Covid dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

«Stiamo collaborando con le nostre reti cliniche e con i medici che lavorano in Cina per comprendere meglio la resistenza ai medicinali, che è un problema in tutto il mondo».

Aumenti inconsueti nei Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi, nel frattempo, è stata confermata una crescita inconsueta di polmoniti nei bambini «maggiore anche rispetto agli anni precedenti alla pandemia». Lo sottolinea l'ultimo rapporto sulle polmoniti del Netherlands Institute for Health Services Research (Nivel) da cui emerge che la fascia più colpita è quella tra i 5 e i 14 anni.

Nella settimana compresa tra il 20 e il 26 novembre, il tasso di polmoniti nella fascia di età compresa tra i 5 e i 14 anni è risultato pari a 130 casi ogni 100 mila bambini; un tasso quasi triplo rispetto al picco dello scorso anno quando sono stati registrati 58 per 100 mila bambini.

Tassi sopra la media anche nella fascia 15-24 anni in cui sono stati registrati 38 casi per 100 mila, mentre nei bambini più piccoli (0-4 anni), anche se i casi sono in aumento, restano inferiori rispetto al periodo pre-Covid.

Nell'ultimo mese nel Paese è stato registrato anche un aumento dei casi di pertosse che ha raggiunto livelli superiori agli ultimi tre anni.