Francia

Le proteste studentesche sfociano nella violenza: «Un preside è stato cosparso di benzina»

Le proteste interessano 356 scuole in tutta la Francia: sono centinaia i fermi, in gran parte di minorenni, e i feriti – Si registrano incendi negli istituti scolastici, lanci di oggetti (pure acido cloridrico) contro gli agenti e disordini vari
©Jean-Francois Badias
Michele Montanari
01.10.2026 14:43

Le proteste studentesche in Francia sono sfociate in atti di violenza degni di un film di Quentin Tarantino, con il personale scolastico di un liceo cosparso di benzina a Marsiglia. Decine di persone, riferiscono i media locali, sono rimaste ferite e centinaia - in gran parte minorenni - sono finite in manette in tutto il Paese. La manifestazione iniziata la scorsa settimana per denunciare la carenza di insegnanti, gli scarsi mezzi per l'istruzione e la fatiscenza degli edifici scolastici, ieri si è estesa a gran parte della Francia. Stando alla Reuters, sono 356 le scuole superiori che hanno aderito alle proteste, nelle scorse ore degenerate in episodi di violenza e disordini.

Ieri il ministero francese dell’Interno, Laurent Núñez, ha parlato di 625 fermi, in crescita rispetto ai 440 del giorno precedente. Dall'inizio delle proteste, scattate venerdì, sono rimasti ferite almeno 119 persone tra studenti e personale scolastico, nonché un centinaio di agenti delle forze dell’ordine. In una circolare inviata ai prefetti, il ministro dell'Interno ha denunciato un «clima di violenze inaccettabili, in particolare nei confronti delle forze dell'ordine».  Il ministro dell'Educazione, Edouard Geffray, ha denunciato violenze «di estrema gravità» e ha chiesto che in caso di occupazione di istituti o di gravi danneggiamenti agli edifici, le lezioni si svolgano a distanza per poter andare avanti con i programmi «in totale sicurezza». In un messaggio pubblicato su X, anche il leader della France Insoumise (LFi), Jean-Luc Mélenchon, ha invocato «la non-violenza nei metodi di protesta». 

Marine Le Pen, dal canto suo, ha puntato il dito proprio contro l'esponente di sinistra: «Marsiglia, Lione, Grenoble, Besançon, Nîmes, Strasburgo: ovunque in Francia la situazione peggiora». La presidente del gruppo Rassemblement National all'Assemblea Nazionale ha quindi accusato Mélenchon di avere una «pesante responsabilità per la situazione che il nostro Paese sta vivendo oggi», criticandolo per essere andato «davanti alle scuole superiori a fomentare i giovani» e averli «incitati all'insurrezione».

Incendi e lanci di oggetti

A Saint-Denis, un sobborgo a nord di Parigi, gli studenti si sono radunati fuori dai cancelli della loro scuola e hanno appiccato un incendio, mentre i filmati che arrivano da Lione e Lille mostrano persone intente a lanciare oggetti contro gli agenti di polizia. Stando al ministro Nunez, in almeno sette casi i manifestanti hanno gettato acido cloridrico contro i poliziotti. A Nantes, riferiscono i media francesi, il liceo Nelson Mandela è stato dato alle fiamme, causando l'interruzione dei mezzi di trasporto, con l'intervento di un massiccio numero di agenti. Secondo alcuni testimoni citati da Le Figaro, la polizia avrebbe fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. A Tolosa è stato appuiccato un incendio sui binari del tram, causando forti disagi alla circolazione.

L'Ispettorato di polizia quest’oggi è stato incaricato di svolgere tre indagini in seguito al ferimento di alcuni studenti. L’inchiesta riguarda episodi avvenuti a Sevran (Seine-Saint-Denis), Saint-Ouen-L'Aumône (Val-d'Oise) e Tours, dove ieri un giovane è rimasto gravemente ferito alla testa ed è stato ricoverato in ospedale. Secondo il procuratore, le lesioni riportate sono «compatibili» con un colpo di LPD (lanciatore di proiettili di difesa) in dotazione alla polizia.

La situazione è molto tesa pure a Marsiglia. In una nota trasmessa alla stampa, la Région PACA (Provence-Alpes-Cote d'Azur) ha denunciato violenti incidenti davanti al Lycée Victor Hugo cittadino. A Lione gli studenti hanno pesantemente criticato il presidente francese, con un volgare riferimento a sua moglie: «Macron bz ta prof la c’est les élèves que tu bz» (traducibile con: «Macron hai fot*** la tua insegnante, ora sta fot*** gli studenti»).

Personale scolastico aggredito

Secondo l'autorità della Région PACA, «il preside, il vice-preside, la segretaria generale e un altro responsabile dell'equipe scolastica sono stati aggrediti all'interno dell'istituto e cosparsi di benzina» a Marsiglia, mentre, scrive ancora Le Figaro, un camion dei pompieri è stato accerchiato e poi incendiato dagli studenti in rivolta davanti al Lycée Saint-Exupéry.

Un preside del Pas-de-Calais, nel nord della Francia, è rimasto ferito dal lancio di un razzo da mortaio per fuochi d'artificio, durante i disordini studenteschi. Il provveditorato locale ha annunciato di voler presentare una denuncia. Il preside, che dirige il liceo Degrugillier ad Auchel, vicino alla città di Béthune, è stato portato in ospedale in ambulanza e ricoverato. Nel dipartimento, i fermati da questa mattina sono 37.

Il Governo francese intanto ha deciso l'annullamento, almeno fino a lunedì, di tutti i viaggi e spostamenti previsti nell'agenda dei ministri nel clima sempre più teso per la protesta dei liceali. Lo hanno detto fonti governative a BFM TV. Il presidente francese Emmanuel Macron, recatosi in Spagna prima che la situazione degenerasse, ha dichiarato ai giornalisti a Madrid che «le scuole superiori devono essere aperte e favorire la condivisione della conoscenza. Non devono essere bloccate o incendiate».