Le vittime di Epstein esortano a «non nascondere informazioni»

Un gruppo di vittime degli abusi di Jeffrey Epstein hanno esortato la procuratrice generale degli Stati Uniti a «fare la cosa giusta» e a «non nascondere informazioni». Pam Bondi ha assicurato che rispetterà la legge e renderà pubblici tutti i documenti sul caso del finanziere pedofilo entro 30 giorni, dopo che Donald Trump ha firmato ieri il provvedimento.
Tuttavia, le indagini in corso sui legami di diversi democratici con Epstein potrebbero limitare ciò che il dipartimento può divulgare. «Non usate pretesti per eludere le responsabilità. Non fate affidamento su scappatoie. Pubblicate la verità», hanno scritto oggi le vittime in una dichiarazione congiunta. «Finché la verità non sarà rivelata completamente, ogni criminale nell'orbita profondamente perversa di Epstein e Maxwell sarà responsabile, così come il governo per la sua negligenza».