Il caso

Legami con Epstein, il WEF apre un'indagine nei confronti del CEO Brende

Il World Economic Forum intende chiarire i rapporti tra il suo presidente e direttore esecutivo e il criminale sessuale: i due si sarebbero incontrati a cena tre volte e si sarebbero scambiati mail e sms
© KEYSTONE/Cyril Zingaro
Red. Online
05.02.2026 16:01

Il World Economic Forum (WEF) ha avviato un'indagine indipendente sul suo presidente e direttore esecutivo, Børge Brende. L'obiettivo? Chiarire il suo legame con Jeffrey Epstein. Secondo quanto ha riportato, nelle scorse ore, l'ANSA, i due sarebbero stati in contatto in più occasioni. In particolare, Brende avrebbe partecipato a tre cene a cui era presente anche Epstein. E non solo. I due si sarebbero scambiati anche alcune mail e persino messaggi di testo. 

Il WEF, dunque, intende fare chiarezza sul rapporto tra i due. Dopo essere venuto a conoscenza di queste interazioni, il Consiglio direttivo ha incaricato il Comitato Audit e Rischi, che ha in seguito deciso di avviare «una revisione indipendente», come emerge da uno statement del WEF. 

«Questa decisione sottolinea l'impegno del Forum per la trasparenza e per la tutela della propria integrità. Il nostro obiettivo è gestire questa vicenda in modo attento ed efficiente», si legge ancora nella nota del WEF. «Børge Brende sostiene pienamente e collabora con questa revisione, che lui stesso ha richiesto, e continuerà a svolgere le sue funzioni di presidente e CEO, senza essere coinvolto nel processo di revisione». 

Lo stesso Brende, a tal proposito, ha dichiarato che nel 2018, durante una visita a New York, aveva ricevuto un invito dall'ex vice primo ministro norvegese e inviato ONU per la regione Mena, Terje Rod-Larsen, che a quei tempi era sposato con l'allora ambasciatrice norvegese alle Nazioni Unite. Alla cena, però, sarebbe stato presente anche un uomo che venne presentato a Brende come «un investitore americano». Ossia, Jeffrey Epstein.

A quell'incontro, come dichiarato da Brende, parteciparono altri leader. Un anno dopo, secondo le sue stesse dichiarazioni, il CEO del WEF prese parte ad altre due cene simili con Epstein, a cui parteciparono altri diplomatici e leader del mondo degli affari. 

«Queste cene, così come alcune mail e sms, hanno costituto l'unica natura delle mie interazioni con lui», ha aggiunto Brende, dichiarando di non essere stato a conoscenza, all'epoca, del passato e delle attività criminali di Epstein, pur ammettendo che avrebbe potuto «indagare più a fondo». All'epoca, Epstein era già stato condannato per reati sessuali.