Guerra

L'esercitazione è un disastro per gli USA: l'Ucraina infligge una batosta alle truppe americane

Nel corso del test militare denominato «Combined Resolve», le unità di droni di Kiev hanno sconfitto con «estrema facilità» le truppe USA, facendo emergere dubbi sulle capacità difensive americane
©Dan Bashakov
Michele Montanari
13.08.2026 09:30

Se fosse una partita di calcio, parleremmo di un sonoro 6 a 0 dell’Ucraina ai danni degli Stati Uniti. Un punteggio tennistico. All'inizio di quest’anno, infatti, le truppe dell'esercito americano si sono confrontate con operatori di droni di Kiev durante un'esercitazione militare in Germania. E per gli USA non è andata bene, anzi.

Stando al Wall Street Journal, che cita in condizione di anonimato fonti informate della questione, nel corso del test militare denominato «Combined Resolve», le unità di droni ucraine hanno individuato e «sconfitto con estrema facilità» le truppe e i veicoli corazzati statunitensi provenienti dalla base di Fort Hood, in Texas. 

Il WSJ evidenzia come l'esercitazione, sommata poi alle perdite statunitensi in Medio Oriente, stia dimostrando la vulnerabilità americana nell’intercettare i droni nemici, nonostante gli Stati Uniti abbiano puntato molto sugli aeromobili a pilotaggio remoto (UAV). Per Washington i velivoli senza pilota sono infatti una componente essenziale della guerra. Gli Stati Uniti, inoltre, sono stati pionieri nell'uso di UAV a lungo raggio in ambito bellico, e il Pentagono ha recentemente investito svariati miliardi di dollari per acquisire nuove tecnologie per droni e sistemi anti-drone, creando pure unità speciali per il loro utilizzo.

Tuttavia, in Medio Oriente gli Stati Uniti stanno faticando parecchio a difendersi contro i velivoli senza pilota a lungo raggio iraniani, i quali hanno già ucciso e ferito soldati e distrutto jet militari nelle basi USA nel Golfo Persico. Va detto che se nella difesa missilistica gli americani non hanno praticamente rivali (i Patriot tanto desiderati dal leader ucraino Volodymyr Zelensky sono considerati i sistemi più efficaci), in quella dei droni sono stati ampiamente superati da Kiev, da oltre 4 anni alle prese con i bombardamenti russi.

L'esercitazione, svoltasi tra aprile e maggio, ha visto coinvolti  oltre 3 mila soldati e ha messo alla prova la sopraffina capacità delle truppe ucraine di operare con droni d'attacco e difesa, protagonisti del conflitto scatenato nel 2022 dal presidente russo Vladimir Putin. Anche le esercitazioni britanniche e svedesi avvenute in questi anni di guerra si sono concluse con facili vittorie per Kiev. Insomma, gli allievi hanno ampiamente superato i maestri, dato che durante la guerra le truppe di Zelensky sono state istruite proprio dagli esperti militari europei e americani. In test di questo tipo si usano raramente munizioni vere: i droni in genere stazionano sopra un veicolo o si avvicinano abbastanza da permettere a un osservatore di assegnare loro un «abbattimento».

Quattro anni sotto le bombe russe e una valanga di soldi investiti in tecnologie belliche, hanno trasformato l’Ucraina in un’eccellenza nell'intercettazione di droni e negli attacchi di precisione. Congli attacchi USA e israeliani sull'Iran, i Paesi del golfo, minacciati dai droni di Teheran, si sono immediatamente rivolti a Kiev. Lo stesso Zelensky, negli scorsi mesi, si è recato in Medio Oriente nel tentativo di vendere sistemi militari contro i temibili droni Shahed iraniani, utilizzati pure da Mosca, e trasmettere il know-how delle truppe ucraine su come difendere i cieli dagli attacchi nemici. Kiev ha già siglato accordi con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, mentre diversi Paesi europei investono nelle aziende tecnologiche di Kiev. L'ex Repubblica sovietica potrebbe diventare la vera e propria armeria del Vecchio continente, in vista di ulteriori minacce da Est.

Secondo gli analisti dell'Institute for the Study of War, i progressi tecnologici intrapresi dal 2022 hanno conferito a Kiev un netto vantaggio sul campo di battaglia in termini di droni. Una superiorità che sta probabilmente contribuendo al rallentamento dell'avanzata russa e ai recenti contrattacchi ucraini in territorio nemico, specialmente contro gli impianti energetici e le raffinerie di petrolio. Con gli occhi del mondo puntati sul Medio Oriente, la Russia avrebbe potuto approfittarne, scatenando un inferno di devastazione sul Paese confinante. Le cronache parlano comunque di un aumento di morti tra i civili ucraini, anche se le linee del fronte restano praticamente immutate. Le centinaia di missile e droni lanciati da Mosca sono però stati in gran parte neutralizzati. Stando a Euronews, le difese aeree ucraine oggi raggiungono un impressionante tasso di intercettazione del 97%.  

Eliot Cohen, studioso del think tank Center for Strategic and International Studies, ha sottolineato come i droni di ogni tipo, da quelli d’attacco a quelli da ricognizione, siano ormai essenziali nella guerra moderna. E ha lanciato un monito agli USA: «È fondamentale che le forze armate statunitensi padroneggino questa tecnica, ma finora, purtroppo, non sembra essere così», ha riferito al WSJ. Strateghi militari ucraini come l'ex comandante Valeriy Zaluzhniy sostengono come la tecnologia dei droni abbia reso «impraticabile» la guerra tradizionale. 

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