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L'Estonia mette fuori legge la chiesa ortodossa russa

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Ats
10.04.2025 19:56

Il Parlamento estone ha approvato un emendamento alla Legge sulle congregazioni religiose secondo cui nessuna organizzazione religiosa, congregazione o chiesa operante nel Paese baltico potrà essere guidata da organi direttivi situati in un Paese straniero, né essere statutariamente legata a organizzazioni, chiese o leader cittadini di paesi ritenuti una minaccia per la sicurezza e l'ordine pubblico dell'Estonia.

La norma eserciterà effetti considerevoli nei confronti della chiesa ortodossa russa del patriarcato di Mosca che sarebbe obbligata a troncare i legami canonici esistenti con la Russia.

Critico nei confronti degli emendamenti si è detto il vescovo ortodosso di Tartu, Daniel, che ha accusato la norma di limitare tanto la libertà religiosa che i trattati internazionali a difesa dei diritti confessionali di cui l'Estonia è firmataria.

E critiche all'Estonia sono arrivate anche dalla portavoce del ministero degli Esteri della Russia, Marija Zakharova. "L'Estonia continua a distruggere deliberatamente i diritti umani e le libertà fondamentali sotto le metite spoglie della difesa della democrazia", ha detto Zakharova.

Per entrare definitivamente in corso di validità, la legge dovrà essere controfirmata dal presidente della Repubblica, Alar Karis.