L'incendio «con le conseguenze più gravi finora registrate» in Andalusia

«In questo momento potremmo parlare di 12 morti confermati, perché ce n'è ancora uno da confermare, ma purtroppo il bilancio potrebbe aumentare, perché ci sono ancora 19 persone ancora non localizzate» nel perimetro del fuoco. Sono le parole del governatore dell'Andaulsia, Juanma Moreno in merito dal grave incendio boschivo divampato giovedì nel comune di Los Gallardos (3.110 abitanti), nella provincia di Almería, in Andalusia.
Alcune delle vittime sono state rinvenute senza vita all’interno di veicoli avvolti dalle fiamme, in una frazione del comune limitrofo di Bédar, secondo quanto riferito dal 112 dell’Andalusia in un comunicato. E il bilancio delle vittime è provvisorio.
Le cause
«L'origine del rogo potrebbe essere nella caduta di un cavo elettrico», secondo quanto ha segnalato il Ministro della Presidenza, della Sanità e delle Emergenze dell'Andalusia, Antonio Sanz. L'incendio è stato dichiarato alle 16:35 di ieri, dopo che i servizi del 112 hanno registrato oltre 150 chiamate di allarme al centralino. Testimoni avrebbero assistito alla caduta di un cavo elettrico, all'altezza del km 511 della nazionale N-340A, che avrebbe appiccato il fuoco alla vegetazione secca, dopo le successive ondate di caldo estremo in Spagna.
Una «tragedia senza precedenti»
Antonio Sanz ha affermato che si tratta «dell’incendio con le conseguenze più gravi mai registrato finora» nella regione e ha definito la situazione una «tragedia senza precedenti». Il presidente della Giunta dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno, ha espresso sgomento di fronte alla «tragedia». Su X ha dichiarato che ha «l’anima straziata» ed è «devastato dal dolore» per la «terribile notizia». Il dirigente andaluso ha espresso il «profondo cordoglio» del suo governo alle famiglie delle vittime.
Il ministro della Sanità precisa che tutte le forze sono impegnate senza sosta nelle operazioni di spegnimento. Al momento sono impegnati sul campo circa 150 operatori e quattro autopompe, insieme a un’Unità medica per gli incendi boschivi (UMIF), una Squadra di comando per gli incendi boschivi (EMIF) e un’unità della Rete di emergenza della Giunta dell’Andalusia (REJA). È stata inoltre attivata l’Unità Militare di Emergenza (UME), che si sta schierando con 150 unità per collaborare con Infoca, i vigili del fuoco e il resto dell’operazione.
Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha espresso «enorme tristezza e sconforto» per le conseguenze dell’incendio, porgendo le condoglianze ai familiari delle persone decedute.
Alle 22.37 di giovedì, la Giunta ha elevato il piano antincendio al livello operativo 2, vista l'evoluzione e la grande portata dell'incendio, divampato nel pomeriggio nel comune di Almería. Nelle prime ore di venerdì mattina erano ancora sfollati gli abitanti del quartiere di Almocáizar, di Fuente del Albarico, Los Pinos e La Serena, nonché le abitazioni situate nel Pinar della vicina località di Bédar.
«Non avevamo mai visto prima un incendio di queste dimensioni, è molto grave e sta colpendo la zona di Los Gallardos e soprattutto il paese e il comune di Bedar», ha dichiarato il sindaco della località, Francisco Miguel Reyes, dal centro culturale locale, dove è stato allestita una postazione da campo per l'assistenza agli sfollati. «Quello che stiamo vivendo è terrificante», ha aggiunto. «Abbiamo avuto una lunga e dura notte, ma il peggio di tutto sono le vittime, che ci provocano un'enorme tristezza», ha continuato. Il sindaco ha informato che sono centinaia le persone che sono state evacuate e sfollate in centri polisportivi o strutture pubbliche di località come Garrucha o Mojacar. «Sono in preda all'incertezza, alcuni non sanno se le loro abitazioni sono state distrutte dall'incendio, altri sì», ha detto Reyes, spiegando che 400 persone che occupavano un camping a Los Gallardos sono state sfollate, anche se le fiamme non hanno raggiunto la struttura.
Da questo pomeriggio rimangono chiuse l’autostrada A-7 tra i chilometri 709 e 714, in direzione di Madrid, e la N-340A nelle immediate vicinanze dell’incendio.
All’incendio di Almería se ne aggiunge un altro divampato nel pomeriggio di ieri a Estepona (Málaga, 79.621 abitanti). Il Governo regionale dell’Andalusia ha disposto l’evacuazione preventiva di circa un centinaio di residenti di un complesso residenziale della Costa del Sol. A Córdoba, un altro incendio ha costretto a sospendere la circolazione dei treni ad alta velocità tra Madrid e la regione andalusa, anche se verso le nove di sera il traffico ferroviario è stato ripristinato.
