Guerra

L'Iran abbatte due caccia USA e i negoziati sono fermi

Recuperato solo uno dei piloti dell'F-15 americano, Teheran dà la caccia al secondo e rifiuta la tregua proposta dai mediatori: «Niente vertice a Islamabad»
© KEYSTONE (EPA/ABIR SULTAN)
Red. Online
04.04.2026 10:29

E se il dominio americano nei cieli fosse messo in dubbio? Venerdì, un jet da combattimento F-15 americano è stato abbattuto in Iran – a Kohgiluyeh, nella provincia di Boyer-Ahmad – dalle Guardie della rivoluzione. Si tratta del primo episodio del suo genere a danno degli Stati Uniti dall'inizio della guerra contro l'Iran del 28 febbraio.

I due piloti che erano a bordo si sono lanciati dal velivolo: uno è stato recuperato dalle forze degli Stati Uniti con una operazione di salvataggio, ma il secondo resta disperso e le ricerche proseguono. I media iraniani hanno annunciato una taglia – «un premio prezioso» – e poi riportato voci su una presunta cattura, che però non hanno avuto conferme ufficiali. Il governatore della provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, nel sud-ovest dell'Iran, Yadollah Rahmani, ha esortato i residenti a dare la caccia al pilota, affermando che coloro che lo cattureranno o lo uccideranno riceveranno un encomio speciale. «I residenti, soprattutto nelle zone tribali, devono fare tutto il possibile per localizzare i piloti nemici, con la cattura in vita come priorità assoluta», ha dichiarato il governatore. 

Anche due elicotteri militari USA impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso dell'F-15 abbattuto sono stati colpiti da fuoco iraniano. «Tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro», hanno fatto sapere gli Stati Uniti. I due Blackhawk sono stati costretti a un atterraggio d'emergenza in Iraq.

Donald Trump è rimasto tutto il giorno con il suo team per la Sicurezza nazionale a seguire la situazione. E Teheran non ha mancato l’occasione per sbeffeggiare il presidente USA: «Da "cambio di regime" la guerra americana si è ridimensionata a "Ehi, qualcuno riesce a trovare i nostri piloti per favore?" Che geni», ha scritto su X il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.

Anche un secondo aereo

Il New York Times riferiva ieri anche di un secondo aereo americano, un A-10, caduto nel Golfo, con il pilota recuperato sano e salvo. Questa mattina la conferma: anche il secondo aereo da guerra USA è stato colpito dall'Iran. Lo riporta il Wall Street Journal, confermando quanto rivendicato da Teheran. Il pilota dell'A-10 Thunderbolt, noto come Warthog, è in salvo, mentre il jet non è stato abbattuto in territorio iraniano, hanno riferito fonti a conoscenza dei fatti. Il pilota del jet d'attacco bimotore e monoposto è riuscito a uscire dallo spazio aereo iraniano prima di catapultarsi.

Al Jazeera ha riferito di un intero Paese orgoglioso delle sue forze armate e del suo sistema di difesa militare, nonostante Trump avesse dichiarato in questi ultimi giorni, e ripetuto al mondo intero, che erano state del tutto annientate le capacità di difesa aerea del nemico.

Niente tregua

L’abbattimento di due aerei americani da parte delle forze di difesa aerea dell' Iran, e soprattutto il destino incerto di uno dei piloti, rischia di segnare una svolta nel conflitto in Medio Oriente che oggi entra nel suo 36. giorno.

Quella di ieri per Donald Trump e la sua amministrazione è stata una giornata difficile. E mentre il presidente americano tentava di sminuire gli attacchi in vista di eventuali colloqui con la controparte, i mediatori hanno spiegato al Wall Street Journal che gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l'Iran, guidati dal Pakistan, sono «fermi». Secondo loro, l'Iran non è disposto a incontrare i funzionari americani a Islamabad nei prossimi giorni e le richieste degli Stati Uniti «sono inaccettabili». La proposta di piano di pace inviata da Trump a Teheran pochi giorni fa è stata respinta perché «eccessiva».

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