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L'Iran designa le forze aeree e navali dell'UE come organizzazioni terroristiche

È la risposta di Teheran alla «decisione illegale e ingiustificata» presa lo scorso giovedì dal Consiglio europeo, che ha inserito le Guardie Rivoluzionarie nella lista delle organizzazioni terroristiche – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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L'Iran designa le forze aeree e navali dell'UE come organizzazioni terroristiche
Red. Online
22.02.2026 07:21
18:16
18:16
Siria, chiude il campo di Al Hol collegato all'Isis

Le autorità siriane hanno chiuso il campo di Al-Hol, che a lungo ha ospitato parenti di presunti combattenti dello Stato Islamico, dopo aver svuotato la struttura precedentemente controllata dai curdi. Lo ha annunciato oggi un funzionario del campo.

«Tutte le famiglie siriane e non siriane sono state trasferite», ha dichiarato Fadi al-Qassem, il funzionario nominato dal governo per gestire gli affari di Al-Hol.

Al-Hol, situato in una regione desertica della provincia di Hasakeh, era il più grande campo siriano che ospitava parenti di presunti combattenti dello Stato islamico.

Il mese scorso, il governo aveva preso il controllo del campo dai suoi amministratori curdi, che lo avevano gestito a lungo, mentre le forze curde cedevano il territorio e Damasco estendeva il suo controllo su ampie zone del nord-est della Siria. Da allora, migliaia di familiari di jihadisti stranieri sono partiti per destinazioni sconosciute.

La struttura ospitava circa 24.000 persone, per lo più siriani, ma anche iracheni e oltre 6.000 altri stranieri di circa 40 nazionalità.

18:02
18:02
L'Iran rivendica il diritto a difendersi, chance per un accordo

L'Iran difende il diritto a difendersi in caso di attacco degli Stati Uniti. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista a Cbs.

«Se gli Stati Uniti ci attaccano, abbiamo tutto il diritto di difenderci», di fronte a un «atto di aggressione», qualsiasi risposta «è giustificata e legittima», ha messo in evidenza.

Sempre lo stesso ministro, però, ha affermato all'emittente che una soluzione diplomatica con Washington sul nucleare è ancora a portata di mano: ci sono buone chance che un'intesa possa essere raggiunta, ha detto Araghchi, sottolineando che ci sarà probabilmente un incontro giovedì a Ginevra con l'inviato Steve Witkoff.

17:57
17:57
«La Germania è complice del genocidio a Gaza»

Il ministro socialdemocratico dell'Ambiente Carsten Schneider ha abbandonato ieri sera la cerimonia di chiusura del Festival del cinema di Berlino dopo che uno dei premiati, il regista siro-palestinese Abdallah Al-Khatib, ha accusato la Germania di complicità nel «genocidio» commesso da Israele a Gaza.

Il ministro ha giudicato «inaccettabili» tali dichiarazioni. Il regista siro-palestinese Abdallah Al-Khatib, che ha ricevuto il premio per la migliore opera prima con «Cronache dall'assedio», ha affermato nel suo discorso che il governo tedesco «è complice del genocidio a Gaza perpetrato da Israele. Credo che siate abbastanza intelligenti da riconoscere questa verità».

Schneider era l'unico membro del governo tedesco presente alla cerimonia, sebbene non lo rappresentasse, ha dichiarato il suo ministero all'Afp.

Il ministero della Cultura tedesco, contattato dall'Afp per scoprire il motivo dell'assenza del suo ministro Wolfram Weimer, non ha risposto immediatamente. Un esponente di spicco del partito conservatore del cancelliere Friedrich Merz, Alexander Hoffmann, ha denunciato quelle che ha definito «scene ripugnanti» di «antisemitismo» durante la cerimonia.

Oltre 80 professionisti del cinema hanno criticato il «silenzio» della Berlinale sulla guerra a Gaza in una lettera aperta, accusando il festival di censurare gli artisti «che rifiutano il genocidio» che, a loro avviso, Israele ha commesso a Gaza.

La pluripremiata scrittrice indiana Arundhati Roy si è ritirata dal festival dopo che il presidente della giuria Wim Wenders, interrogato su Gaza, ha dichiarato che il cinema dovrebbe «restare fuori dalla politica».

17:56
17:56
Gerusalemme est, coloni irrompono nella moschea di Al-Aqsa

Decine di coloni israeliani hanno assaltato oggi la moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme Est occupata, nel quinto giorno del mese di digiuno musulmano del Ramadan. Lo riportano i media palestinesi, come riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu.

I coloni sono entrati nel luogo e hanno eseguito rituali talmudici e provocatori nei cortili della moschea sotto la protezione della polizia israeliana, ha precisato l'agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA, precisando che l'incursione dei coloni faceva parte di una serie di ripetute misure israeliane «per apportare cambiamenti demografici alla moschea e a Gerusalemme Est».

I residenti palestinesi di Gerusalemme Est occupata sono spesso oggetto di attacchi durante le incursioni dei coloni, tra cui aggressioni fisiche ai fedeli e restrizioni all'accesso alla moschea.

Il Ramadan è iniziato mercoledì in diversi paesi arabi e musulmani. Ogni anno, durante il mese sacro islamico, Israele impone misure di sicurezza rafforzate a Gerusalemme Est occupata e nei suoi dintorni, imponendo severe restrizioni all'accesso dei palestinesi ad Al-Aqsa.

16:31
16:31
NYT: «Khamenei ha schierato missili e preparato la successione»

L'Iran ritiene che attacchi militari americani siano «inevitabili e imminenti», nonostante nel frattempo le due parti continuino i negoziati sul programma nucleare di Teheran, e ha approntato un piano di difesa e risposta, con «lanciatori di missili balistici» già posizionati sul confine occidentale con l'Iraq e lungo le coste meridionali sul Golfo Persico: lo riporta il «New York Times», citando diverse fonti delle Guardie della Rivoluzione e alti funzionari.

Tali missili, hanno aggiunto le fonti, sono ritenuti «in grado di colpire Israele» e raggiungere le basi statunitensi nella regione.

In aggiunta, il leader supremo Ali Khamenei avrebbe «emesso una serie di direttive» per organizzare una linea di successione interna in caso il regime venisse colpito seriamente, con «quattro livelli di successione» per ogni incarico militare e governativo di alto livello. È anche contemplato lo scenario in cui lui stesso «venga ucciso».

Stando a diversi alti funzionari e membri delle Guardie, il leader supremo ha incaricato il massimo responsabile della sicurezza nazionale, Ali Larijani, e un ristretto gruppo di collaboratori politici e militari di «garantire che la Repubblica islamica sopravviva non solo a eventuali bombardamenti americani e israeliani», ma anche a «possibili tentativi di assassinio della sua leadership».

«La guida suprema si fida completamente di Larijani. Ritiene che sia l'uomo giusto per questo momento delicato», ha spiegato Nasser Imani, analista conservatore vicino al governo degli ayatollah.

15:36
15:36
Axios: «Gli USA pronti a nuovi colloqui con l'Iran venerdì a Ginevra»

Gli Stati Uniti sono pronti a un nuovo round di colloqui con l'Iran venerdì a Ginevra, se entro le prossime 48 ore riceveranno una proposta iraniana dettagliata per un accordo nucleare. Lo riporta Axios citando alcuni funzionari americani.

Secondo questi ultimi l'attuale spinta diplomatica è probabilmente l'ultima possibilità che il presidente Donald Trump darà all'Iran prima di lanciare una massiccia operazione militare USA-Israele che potrebbe colpire direttamente la Guida suprema Ali Khamenei.

08:47
08:47
Colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri e il capo dell'AIEA

Il capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi hanno avuto stamani una conversazione telefonica per discutere i recenti sviluppi nei colloqui Teheran-Washington.

Le due parti hanno scambiato opinioni sull'attuale traiettoria del processo diplomatico e sugli sviluppi regionali legati ai negoziati. Secondo Mehr, hanno sottolineato l'importanza di un'interazione costruttiva e dell'uso del dialogo come meccanismo per far avanzare i negoziati e raggiungere un'intesa sostenibile.

07:22
07:22
Il punto alle 7.00

L'Iran designa le «forze navali e aeree» degli Stati membri dell'Unione Europea come organizzazioni terroristiche. È la risposta di Teheran alla «decisione illegale e ingiustificata» presa lo scorso giovedì dal Consiglio europeo, che ha inserito le Guardie Rivoluzionarie nella lista delle organizzazioni terroristiche, a seguito dell'accordo del Consiglio Affari Esteri del 29 gennaio. Lo ha affermato una dichiarazione del Ministero degli Esteri iraniano.

«La decisione dei governi dell'UE è contraria ai principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite» si legge nella dichiarazione, citata dall'IRNA, che cita una legge iraniana del 2019, approvata dopo che gli Stati Uniti hanno designato le Guardie Rivoluzionarie come organizzazioni terroristiche, che stabilisce che «tutti i Paesi che in qualsiasi modo rispettano o sostengono la decisione degli Stati Uniti saranno soggetti a misure reciproche».

Il 1° febbraio, il Parlamento iraniano ha designato gli «eserciti europei» come organizzazioni terroristiche.