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L'Iran ha lanciato missili verso Israele per la prima volta dalla tregua di aprile

L'IDF ha reso noto che una salva di missili iraniani è stata lanciata su Israele, facendo scattare le sirene d'allarme in diverse aree del Paese – Trump: «Tornate a trattare» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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L'Iran ha lanciato missili verso Israele per la prima volta dalla tregua di aprile
Red. Online
07.06.2026 07:30
23:46
23:46
«L'IDF colpirà il nemico con determinazione non appena verrà impartito l'ordine»

«L'IDF colpirà il nemico con determinazione non appena verrà impartito l'ordine», rende noto l'esercito israeliano in un messaggio riferendo che il capo di stato maggiore dell'IDF sta attualmente conducendo una valutazione della situazione insieme al Forum dello stato maggiore generale.

23:45
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Trump ha parlato con Netanyahu

Donald Trump ha parlato con Benyamin Netanyahu. Lo ha detto Barak Ravid di Axios citando un funzionario americano.

22:43
22:43
«Siamo preparati a possibilità di nuovi lanci dall'Iran»

«Siamo preparati alla possibilità di nuovi lanci di missili dall'Iran, abbiamo comunicato il cambio delle direttive per il fronte interno, le nostre difese aeree sono ottime, ma non ermetiche, la popolazione rispetti le direttive», ha detto il portavoce dell'Idf Effi Defrin.

22:39
22:39
IDF: «Continueremo a colpire Hezbollah in tutto il Libano»

«Il regime iraniano cerca di stabilire una nuova equazione, attaccandoci direttamente in risposta ai nostri raid contro la Dahyeh. Non lo permetteremo Abbiamo colpito la Dahyeh in seguito agli attacchi ininterrotti di Hezbollah contro le comunità del nord, l'Idf continuerà a colpire in tutto il Libano le capacità di Hezbollah, non gli consentiamo di attaccare i cittadini israeliani». Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effi Defrin.

22:38
22:38
«Grave errore dell'Iran nell'attaccarci, stiamo decidendo i piani»

«Poco fa il regime terroristico iraniano ha lanciato missili verso Israele, eravamo pronti. Il regime ha compiuto un grande errore decidendo di attaccarci nuovamente, scegliendo di nuovo il terrorismo. Il capo di stato maggiore in questo momento sta tenendo una valutazione della situazione per approvare i piani». Lo ha detto il portavoce dell'IDF Effi Defrin.

22:30
22:30
Trump: «Gli attacchi dell'Iran non hanno ferito nessuno»

«Gli attacchi iraniani non hanno ferito nessuno. Si spera che Israele non reagisca. Se Bibi dovesse rispondere, la situazione continuerebbe ad andare avanti come negli ultimi 47 anni, o negli ultimi 3000 anni». Così Donald Trump a Barak Ravid di Axios dopo il lancio di missili iraniani.

22:27
22:27
La Siria ha chiuso il suo spazio aereo

Anche la Siria ha chiuso il suo spazio aereo. Lo riferisce Channel 12.

22:24
22:24
L'Iran chiude la parte occidentale del suo spazio aereo

L'Iran ha chiuso la parte occidentale del proprio spazio aereo e ha sospeso il traffico nei cieli per motivi di sicurezza. Lo rende noto l'agenzia iraniana Irna, citata da Al Arabyia, mentre si attende la risposta israeliana al lancio di missili da parte di Teheran.

22:23
22:23
Pasdaran: «La tregua era subordinata a stop ostilità su tutti i fronti»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che l'accettazione del cessate il fuoco era subordinata alla cessazione delle ostilità su tutti i fronti ma che gli Stati Uniti e Israele non hanno rispettato i loro impegni. Lo riportano media iraniani.

22:16
22:16
Trump: «L'accordo con l'Iran doveva essere firmato domani, martedì o mercoledì»

Donald Trump ha detto che l'attacco iraniano «di certo non aiuterà i negoziati» ma ha ribadito che «siamo molto vicini. Avrei detto che un accordo sarebbe stato firmato lunedì, martedì o mercoledì della prossima settimana. E ora succede questo».

22:09
22:09
I cittadini possono lasciare i rifugi in tutto il Paese ma rimangano vicini

L'IDF ha comunicato che la popolazione può lasciare i rifugi ma tenendosi nelle vicinanze, in tutto il Paese.

22:08
22:08
L'Iraq chiude lo spazio aereo

Secondo quanto riferito da funzionari dell'aviazione civile, l'Iraq ha temporaneamente chiuso il proprio spazio aereo e sospeso la navigazione aerea. Lo riferisce al Jazeera.

22:08
22:08
«Cargo cisterne USA stanno decollando dall'aeroporto di Tel Aviv»

Secondo un post su X di Osinttechnical (opensource intelligence), le aerocisterne KC-135 dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti (USAF) hanno iniziato a decollare dall'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv mentre missili balistici iraniani sono diretti verso il nord di Israele.

22:04
22:04
Trump all'Iran: «Avete lanciato i vostri missili, basta. Tornate a trattare»

«Avete lanciato i vostri missili, basta così». È la reazione di Donald Trump ai missili iraniani lanciati questa sera. Parlando a Fox News, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato: «Quello che vorrei suggerire all'Iran è: avete lanciato i vostri missili, basta così». Trump ha quindi esortato Teheran a tornare al tavolo delle trattative e a raggiungere un accordo.

22:02
22:02
Pasdaran: «L'obiettivo dei missili è base aerea nel nord di Israele»

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma di aver preso di mira una base aerea israeliana con missili balistici. Lo scrive al Jazeera citando l'agenzia iraniana Tasnim.

I pasdaran hanno affermato di aver lanciato missili balistici contro la base aerea di Ramat David, situata a circa 20 km dalla città di Haifa, nel nord di Israele, affermando che la stessa base è la «fonte delle aggressioni» lanciate contro il Libano meridionale e i sobborghi meridionali di Beirut.

21:59
21:59
«Caccia israeliani decollati verso l'Iran»

Una fonte israeliana a Sky News Arabia ha reso noto che «aerei da combattimento israeliani sono decollati in direzione dell'Iran». Lo scrive l'emittente su X.

21:38
21:38
«Missili iraniani su Israele, scattate sirene d'allarme»

L'IDF ha reso noto che una salva di missili iraniani sono stati lanciati poco fa su Israele, facendo scattare le sirene d'allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco di aprile.

Le autorità israeliane hanno deciso che domani tutte le scuole rimarranno chiuse nel Paese in seguito al lancio.

Singoli missili lanciati dall'Iran su Israele sono stati intercettati, riferiscono media israeliani mentre l'Idf avverte che una nuova salva è stata tirata poco fa.

Un alto funzionario di Tel Aviv ha dichiarato alla tv pubblica israeliana Kan: «risponderemo agli attacchi dell'Iran».

Su X il ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir ha invece scritto «Stanotte Teheran deve bruciare!»

19:14
19:14
«Salgono a 10 le vittime dei raid israeliani»

Sale ad almeno dieci morti il bilancio negli odierni attacchi israeliani a Gaza. A renderlo noto il servizio di protezione civile e gli ospedali della Striscia. L'ultimo episodio di violenza, nonostante la tregua in vigore da mesi, è l'attacco lanciato contro un veicolo vicino alla scuola Al-Buraq nella parte occidentale di Gaza City dove sono morte quattro persone. In un altro raid aereo israeliano contro una stazione di polizia nella parte occidentale di Khan Yunis sono morte cinque persone, mentre 17 sono rimaste ferite. In un altro episodio, le forze navali israeliane hanno ucciso un pescatore.

L'esercito israeliano ha dichiarato di star indagando sulle segnalazioni degli attacchi. Anche ieri c'è stato un altro bagno di sangue con almeno 12 persone uccise a Gaza, tra cui un uomo che l'esercito israeliano ha identificato come un «comandante della cellula terroristica» di Hamas.

Almeno 961 palestinesi sono stati uccisi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco il 10 ottobre dello scorso anno, secondo il ministero della Salute di Gaza, che opera sotto l'autorità di Hamas e i cui dati sono considerati attendibili dalle Nazioni Unite.

L'esercito israeliano ha riportato cinque morti tra le sue fila nello stesso periodo. Le restrizioni imposte ai media e l'accesso limitato a Gaza impediscono all'Afp di verificare in modo indipendente il bilancio delle vittime o di coprire liberamente le violenze nella zona.

17:28
17:28
Trump: i beni congelati dell'Iran non saranno sbloccati subito

Donald Trump ha dichiarato che un eventuale nuovo accordo con l'Iran non comporterebbe l'immediato sblocco dei beni di Teheran, affermando ai che l'allentamento delle sanzioni avverrebbe solo dopo un cambiamento di comportamento.

«Questo avverrà in un secondo momento», ha detto in un'intervista a Nbc news. «Sì, se si comporteranno bene, se faranno un buon lavoro, allora inizieremo a discutere», ha aggiunto. Teheran ha posto come condizione per un accordo lo sblocco di 24 miliardi di beni congelati, di cui la metà alla firma dell'intesa.

Sempre nel corso della stessa intervista il presidente statunitense ha negato di aver mai assicurato di non coinvolgere gli Stati Uniti in nuove guerre, una promessa che però ha costituito un punto centrale della sua campagna per la rielezione nel 2024.

«Non ho garantito l'assenza di guerre», ha detto il tycoon. «Perché mai altrimenti ho dovuto costruire la forza militare più potente del mondo?». Parlando poi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, Trump ha affermato: «Non amo queste guerre infinite. Questa non è una guerra infinita. È in corso da tre mesi».

16:22
16:22
Trump: «Ho chiesto a Israele raid più chirurgici contro Hezbollah»

«Ho chiesto» a Israele di compiere «raid più chirurgici» contro Hezbollah in Libano. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista a NBC News.

15:39
15:39
Trump: «Se accordo con Teheran aiuteremo a smaltire l'uranio»

Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti collaboreranno con l'Iran per recuperare e distruggere il suo uranio altamente arricchito qualora si arrivasse ad un accordo con Teheran per porre fine al conflitto.

«Se raggiungiamo un accordo e saremo in buoni rapporti. Porteremo via l'uranio e lo distruggeremo, sia che l'operazione avvenga sul posto sia altrove», ha dichiarato Trump in un'intervista con Nbc news. «Ce ne andremo con loro o senza di loro. Ma non permetteremo che ci sparino addosso, chiaro?» ha detto ancora il presidente. «Se invece non dovessimo raggiungere un accordo, allora elimineremo le strutture con estrema durezza. E ce ne andremo prima di farlo, in questo modo la nostra sicurezza sarà comunque garantita».

Il 79enne ha anche detto che le parti sono «molto vicine» alla firma di un accordo. «Ci sono un paio di punti ancora da definite. Non sono neanche questioni di grande entità», ha aggiunto il presidente americano ribadendo che Teheran «ha accettato il fatto di non dotarsi di armi nucleari».

Trump ha anche spiegato di volere una clausola in più per garantire che l'Iran non possa aggirare l'accordo. «Mi sono chiesto: che succede se non le sviluppano, ma vanno a comprarle? Voglio inserire la dicitura: se le comprano o le acquisiscono'», ha raccontato rivelando che gli iraniani hanno opposto resistenza «un po'» alla sua richiesta. «Ma poi hanno ceduto».

15:37
15:37
Netanyahu: «L'IDF ha appena colpito Dahyeh a Beirut»

«In conformità con le direttive del primo ministro Benjamin Netanyahu e del ministro della difesa Israel Katz, l'Idf ha appena colpito centri di comando di terroristi nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, in risposta al fuoco lanciato da Hezbollah contro il territorio israeliano». Lo riferisce l'ufficio di Netanyahu.

Gli attacchi dell'Idf a Dahyeh, la roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut, sono diretti contro il quartier generale delle milizie sciite: secondo una notizia proveniente dal Libano, è stato colpito un appartamento nel quartiere di Al-Marija a Dahyeh.

15:37
15:37
Gaza: 5 morti e diversi feriti nei raid israeliani sul sud

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che cinque persone sono state uccise e diverse altre ferite in attacchi aerei e con droni dell'esercito israeliano a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

15:36
15:36
Netanyahu: «Non permetteremo a Hezbollah di sparare contro di noi»

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu all'apertura della riunione di governo della domenica ha detto: «Non permetteremo a Hezbollah di sparare contro il nostro territorio o le nostre comunità, e agiremo di conseguenza», come riferisce il suo ufficio.

«Stiamo combattendo il terrorismo su tutti i fronti. In Giudea e Samaria (Cisgiordania) e lungo la Linea di Separazione, l'Idf, lo Shin Bet e la Polizia d'Israele sventano ogni anno centinaia di attentati e, purtroppo, non tutti. Questa mattina un vile terrorista è partito, è arrivato a Kokhav Ya'ir e, purtroppo, prima di essere eliminato, è riuscito a uccidere un cittadino israeliano e a ferirne altri», ha detto Netanyahu.

Il primo ministro ha poi aggiunto che l'Idf nella Striscia «sta stringendo Hamas da ogni lato. Attualmente controlliamo oltre il 60% del territorio della Striscia e presto raggiungeremo il 70%. Non permettiamo loro di riarmarsi o di colpirci e continuiamo a eliminare i loro comandanti di alto livello».

Sul fonte libanese, «le nostre forze hanno eliminato, soltanto nell'ultima settimana, 350 terroristi. Hanno conquistato la dorsale del Beaufort e vi hanno scoperto una vasta infrastruttura sotterranea. Stiamo completando la distruzione dei villaggi terroristici situati lungo il nostro confine. Li stiamo colpendo con grande forza e sappiamo che Hezbollah è in fuga», ha dichiarato.

13:22
13:22
Tzur Yitzhak, «un solo terrorista in azione»

Il capo della polizia israeliana Danny Levy sul luogo dell'attentato a Tzur Yitzhak, ha indicato che il terrorista Omar Yassin «ha una fedina penale pressoché inesistente, ma stiamo continuando a indagare. Non c'erano allarmi dei servizi segreti sul suo conto».

«Non lasceremo nulla di intentato. Per quanto ci riguarda, l'incidente è concluso, c'era un solo terrorista. Ma continuiamo a presidiare la zona», ha aggiunto parlando con i giornalisti.

La notizia, diffusa inizialmente dall'Idf, su un secondo attentatore che sarebbe fuggito e sarebbe stato successivamente ucciso, sembrerebbe errata e si riferisce al primo e unico terrorista.

13:22
13:22
Libano, avviso di evacuazione a Tiro e nei campi profughi di Al-Bass e Zuqaq al-Mafdi

Il portavoce dell'esercito israeliano (Idf) ha appena pubblicato sui social un nuovo avviso urgente di evacuazione in lingua araba per i residenti della città di Tiro e dei campi profughi di Al-Bass e Zuqaq al-Mafdi, nel Libano meridionale.

«Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'esercito israeliano è costretto ad agire con forza contro di essa. L'esercito non intende arrecare danno alla popolazione civile. Rinnoviamo il nostro avvertimento: per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre abitazioni e trasferirvi a nord del fiume Zahrani», scrive il portavoce.

«Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue strutture o dei suoi mezzi militari mette a rischio la propria vita», aggiunge.

13:18
13:18
La famigerata mitraglietta «Carlo» usata nell'attentato in Israele

La polizia israeliana ha trovato un'arma usata nell'attacco terroristico di questa mattina in Israele: si tratta di una mitragliatrice artigianale chiamata 'Carlo', nota anche come Carl Gustav, della tipologia già utilizzata dai terroristi in altri attentati, come quello del 7 settembre 2025 a Gerusalemme.

'Carlo' è una mitraglietta costruita artigianalmente molto usata tra le fazioni armate palestinesi. Il design è stato ispirato e prende il nome dal Carl Gustaf m/45 svedese e la sua variante egiziana di Port Said.

L'arma è stata identificata per la prima volta nel 2000: rudimentale ma efficace, con una canna semplice saldata a un calcio tubolare metallico, un'impugnatura basic e un meccanismo di sparo a molla. La sua popolarità è stata determinata dalla mancanza di armi moderne più convenzionali e dal prezzo proibitivo sul mercato parallelo, dove un M16 o un Ak47 costano diverse migliaia di dollari contro le poche centinaia della mitraglietta.

Costruita in officine illegali in Cisgiordania, è diventata presto la prima scelta per i criminali palestinesi e arabo-israeliani coinvolti nel traffico di droga. Che poi l'hanno anche esportata: alcuni esemplari del 'Carlo' sono stati trovati negli arsenali dei gruppi criminali di mezzo mondo, dalla Croazia, al Brasile, fino in Ucraina e Australia.

Ci sono voluti diversi anni prima che lo Shin Bet, il servizio segreto israeliano interno, iniziasse ad occuparsene, in particolare a partire dal 2016 quando l'arma è stata usata regolarmente in alcuni attentati.

12:52
12:52
Hamas elogia gli attacchi armati nel centro di Israele

Hamas elogia gli attacchi armati nel centro di Israele definendoli 'eroici' e afferma che si tratta di atti in risposta alla continua «aggressione contro Gaza» e ai «continui crimini» tra cui quello «contro la nostra gente in Cisgiordania e a Gerusalemme».

L'organizzazione aggiunge che la «resistenza» continuerà. Lo riporta al Jazeera.

10:49
10:49
Sparatorie a nord di Tel Aviv

Una serie di sparatorie a Sharon, nel nord di Tel Aviv, hanno provocato un morto e 4 feriti. La polizia ha dichiarato a Channel 12 di «sospettare che si tratti di terrorismo».

L'esercito israeliano (Idf) ha riferito che entrambi i terroristi coinvolto nell'attentato sono stati neutralizzati dalle forze di sicurezza, come riporta Times of Israel.

Uno dei terroristi è stato ucciso dalla polizia vicino a Tzur Yitzhak, mentre il secondo è rimasto ferito ed è fuggito. In seguito a una caccia all'uomo, il secondo attentatore è stato eliminato vicino Taiba, cittadina della Cisgiordania. L'Idf ha reso noto di aver accerchiato diversi villaggi palestinesi nella zona e di aver chiuso il vicino valico di frontiera con la Cisgiordania.

L'attacco è iniziato presso una stazione di servizio a Kokhav Ya'ir ed è poi proseguito nella vicina località di Tzur Yitzhak e lungo un'altra strada della zona.

Sparatorie sono avvenute in tre diverse località della zona, vicino alla barriera di sicurezza della Cisgiordania. Un uomo di circa 30 anni è stato ucciso nell'attacco sulla Strada 5533, nei pressi di Tzur Natan. Altre cinque persone sono rimaste ferite da colpi d'arma da fuoco in diverse località.

Nella località di Tzur Yitzhak è stato emesso un allarme per il rischio di infiltrazione di terroristi, ai residenti è stato chiesto di rimanere nelle proprie abitazioni. Squadre dell'Agenzia di sicurezza israeliana e dello Shin Bet sono state inviate sul luogo degli attentati a Sharon. Un portavoce dell'Idf ha dichiarato che «le forze sono arrivate a Salait e Zuk Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato. Le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi».

10:49
10:49
L'IDF: «Eliminato il comandante di una cellula di Hamas tra i leader della strage del 7 ottobre»

Le Forze di difesa israeliane (Idf) e l'Israel security agency (Shin Bet) hanno annunciato questa mattina di aver eliminato martedì in un attacco mirato nel sud della Striscia di Gaza, Sakr Abu Karim, comandante di una cellula di Hamas Nukhba, tra i leader dell'attacco al kibbutz Kissufim durante il massacro del 7 ottobre.

Durante la guerra, aggiunge il comunicato Idf, Abu Karim «ha ideato e condotto attacchi contro le truppe israeliane operanti a Gaza». Per le forze israeliane Karim negli ultimi mesi, «ha violato l'accordo di cessate il fuoco, ha mantenuto un ingente quantitativo di armi nella sua abitazione e ha partecipato agli sforzi per ricostruire l'organizzazione e condurre addestramenti terroristici con l'obiettivo di sferrare ulteriori attacchi».

Nell'attacco, insieme a Sakr Abu Karim, ha aggiunto il comunicato, è stato eliminato anche un altro terrorista che operava come addetto alle comunicazioni per Hamas.

09:56
09:56
Gli attacchi israeliani contro il sud del Libano sono proseguiti durante la notte

Gli attacchi israeliani contro il sud del Libano sono proseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina, secondo quando riporta l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna), citata da Al Jazeera.

Tra questi figurano attacchi aerei contro la città di Qalawiya all'alba e contro le città di al-Qatrani, Byblos e Rihan nel distretto di Jezzine durante la notte. Anche la città di Deir Kifa, nel distretto di Tiro, è stata bombardata, mentre Barashit e Chaqra, nello stesso distretto, sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante la notte.

La Nna ha inoltre riferito di bombardamenti di artiglieria nelle città di al-Mansouri e Bayt al-Sayyad, nel distretto di Tiro.

09:56
09:56
«Gli USA valutano di dirottare le risorse iraniane per risarcire gli Stati del Golfo»

Il governo statunitense valuterebbe di reindirizzare le risorse iraniane verso gli Stati del Golfo per la ricostruzione e la riparazione dei danni causati dall'Iran. Lo scrive Reuters sul suo sito, citando una fonte a conoscenza della questione.

Il segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha incaricato una squadra di valutare i costi dei danni già inflitti dall'Iran agli alleati del Golfo, ha affermato la fonte, aggiungendo che gli Stati Uniti prenderanno in considerazione l'utilizzo delle risorse iraniane anche per la riparazione di eventuali distruzioni future.

La rivelazione arriva all'indomani delle dichiarazioni alla Cnn di Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana, sul fatto che un accordo di pace dipende dallo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati.

La fonte, aggiunge Reuters, non ha specificato di che tipo di beni si trattasse, ma il linguaggio utilizzato per descrivere le nuove misure non sembrava limitarsi ai beni congelati. La minaccia di dirottamento dei beni iraniani potrebbe creare un nuovo elemento di attrito nel fragile cessate il fuoco messo nuovamente alla prova questo fine settimana dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Iran.

07:30
07:30
Il punto alle 7.30

Nuovo picco di tensione nelle acque del Medio Oriente. Le forze statunitensi hanno intercettato e abbattuto due droni d'attacco iraniani che stavano minacciando la sicurezza del traffico marittimo internazionale all'interno dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio globale di petrolio.

L'operazione è stata resa nota ufficialmente dal Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, attraverso un messaggio pubblicato su X. Nella nota, il Comando militare americano ha ribadito la massima allerta nell'area, sottolineando che le forze armate degli Stati Uniti rimangono pronte a intervenire costantemente per difendersi da ogni ulteriore aggressione iraniana.