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Lo si evince dal sito del governo britannico - Intanto, l'esercito statunitense ha indicato che la capacità dell'Iran di minacciare lo Stretto di Hormuz è stata «indebolita» dal bombardamento di una struttura sotterranea dove erano stoccati missili da crociera e altre armi – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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15:13
15:13
L'Iraq: «Riprese le forniture di gas iraniano»
Le forniture di gas iraniano all'Iraq sono riprese a un ritmo lento, di cinque milioni di metri cubi al giorno, indica il ministero dell'elettricità iracheno secondo quanto riportato sul sito dell'agenzia di stampa britannica Reuters.
I flussi erano stati interrotti dopo l'attacco israeliano al principale giacimento di gas iraniano, South Pars, avvenuto mercoledì. Gli attuali cinque milioni di metri cubi rappresentano solo una frazione dei 50 milioni di metri cubi previsti dal contratto.
Funzionari iracheni affermano che i volumi aumenteranno gradualmente, ma non hanno fornito né una tempistica né dettagli sui danni subiti dagli impianti del gas iraniani.
14:51
14:51
«Sicurezza dello stretto di Hormuz: salgono a 22 i paesi pronti a impegnarsi»
Salgono a 22 i paesi pronti a impegnarsi per la sicurezza dello Stretto di Hormuz dopo una tregua nella guerra scatenata tre settimane fa dagli attacchi israelo-statunitensi all'Iran.
Lo si evince dal sito del governo britannico dove si legge che altri 16 paesi hanno aderito alla dichiarazione congiunta dei leader di Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone. «In seguito alla pubblicazione, Canada, Repubblica di Corea del Sud, Nuova Zelanda, Danimarca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Bahrein, Lituania, Australia ed Emirati Arabi Uniti» hanno aderito all'iniziativa.
Indebolita capacità offensiva Iran su Hormuz
Intanto, l'esercito statunitense ha indicato che la capacità dell'Iran di minacciare lo Stretto di Hormuz è stata «indebolita» dal bombardamento, avvenuto questa settimana, di una struttura sotterranea dove erano stoccati missili da crociera e altre armi.
«Non solo abbiamo distrutto la struttura, ma anche siti di supporto ai servizi segreti e ripetitori radar missilistici utilizzati per monitorare i movimenti delle navi», ha affermato l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom), in un videomessaggio pubblicato sulla rete sociale X. «Di conseguenza, la capacità dell'Iran di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti è stata indebolita e non smetteremo di perseguire questi obiettivi».
12:20
12:20
«I missili iraniani su Diego Garcia sono una minaccia agli interessi britannici»
Il Ministero della Difesa britannico ha criticato gli attacchi iraniani definendoli «una minaccia per gli interessi britannici» dopo le notizie relative al lancio di due missili balistici contro la base militare anglo-americana di Diego Garcia.
Lo riporta SkyNews citando il portavoce del Ministero: «Gli attacchi sconsiderati dell'Iran, che si abbattono su tutta la regione e tengono in ostaggio lo Stretto di Hormuz, rappresentano una minaccia per gli interessi britannici e per gli alleati della Gran Bretagna.»
«I jet della Raf e altri mezzi militari britannici continuano a difendere il nostro personale e le nostre truppe nella regione», ha proseguito la Difesa Gb sottolineando che «questo governo ha concesso agli Stati Uniti il permesso di utilizzare le basi britanniche per operazioni difensive specifiche e limitate.»
Secondo quanto appreso da Sky News, i missili sono stati lanciati contro Diego Garcia prima dell'aggiornamento fornito ieri dal governo britannico sull'utilizzo delle sue basi da parte degli Stati Uniti.
11:27
11:27
«L'Iraq blocca la produzione di petrolio in concessioni straniere»
L'Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore su tutti i giacimenti petroliferi sviluppati da compagnie petrolifere straniere, ordinando la chiusura totale della produzione nelle aree di concessione interessate, senza alcun risarcimento previsto dai termini contrattuali. Lo scrive Reuters, citando tre funzionari del settore energetico.
«La navigazione attraverso lo Stretto è stata gravemente compromessa da un'attività militare senza precedenti» recita una lettera del ministero del petrolio in una lettera datata 17 marzo e visionata da Reuters.
10:52
10:52
L'Iran: «Usa e Israele attaccano l'impianto nucleare di Natanz»
Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito l'impianto nucleare iraniano di Natanz, ha dichiarato l'organizzazione per l'energia atomica della Repubblica islamica.
«A seguito dei criminali attacchi perpetrati dagli Stati Uniti e dal regime sionista usurpatore contro il nostro Paese, il complesso di arricchimento di Natanz è stato preso di mira questa mattina», ha affermato l'organizzazione in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, aggiungendo che «non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo» nella zona dell'Iran centrale.
«L'Aiea è stata informata dall'Iran che il sito nucleare di Natanz è stato attaccato oggi. Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito. L'Aiea sta esaminando la segnalazione». Lo scrive l'Agenzia per l'energia atomica delle Nazioni Unite su X. «Il direttore generale, Rafael Grossi, ribadisce l'appello alla moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare».
10:32
10:32
Operazione terrestre dell'esercito israeliano nel sud del Libano
L'Idf ha comunicato di essersi scontrato con Hezbollah nel sud del Libano, uccidendo quattro persone. Lo si legge su Telegram. «Durante un'operazione di terra mirata nel Libano meridionale, le truppe della 91esima Divisione hanno identificato diversi terroristi armati di Hezbollah. Le truppe hanno eliminato un terrorista in uno scontro a terra. Inoltre, hanno diretto un aereo dell'Aeronautica Militare Israeliana che ha colpito diversi altri terroristi che avevano aperto il fuoco contro truppe Idf. Successivamente, le truppe hanno eliminato altri tre terroristi con il fuoco dei carri armati».
Non sono stati segnalati feriti tra le truppe Idf. Nello stesso comunicato si specifica che inoltre, l'Aeronautica Militare Israeliana, agendo su informazioni di intelligence Idf, ha colpito diverse sedi di Hezbollah a Beirut.
10:11
10:11
Teheran conferma l'attacco all'isola Diego Garcia
Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall'Iran: lo scrive Mehr.
«Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti», sottolinea l'agenzia. Il fatto che l'Iran abbia preso di mira l'isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.
08:47
08:47
Bessent: «L'Iran testa del terrorismo mondiale, lo stiamo vincendo»
«L'Iran rappresenta la testa del serpente del terrorismo globale e, grazie all'operazione Epic Fury del presidente Trump, stiamo vincendo questa battaglia cruciale a un ritmo persino più rapido del previsto». Lo scrive sui social media il segretario al Tesoro americano annunciando il via libera, temporaneo, alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione.
«In risposta agli attacchi terroristici dell'Iran contro le infrastrutture energetiche globali, l'amministrazione Trump continuerà a dispiegare la potenza economica e militare dell'America per massimizzare il flusso di energia verso il mondo, rafforzare l'offerta globale e adoperarsi per garantire la stabilità del mercato», ha sottolineato Bessent.
08:45
08:45
L'Iran lancia due missili contro l'isola Diego Garcia
L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Uno dei missili ha avuto un malfunzionamento durante il volo, mentre una nave da guerra americana ha lanciato un intercettore SM-3 contro l'altro, ha precisato il quotidiano. Non è chiaro quando sia avvenuto l'attacco.
08:44
08:44
United Airlines taglia dei voli, «Prezzo del carburante schizzato alle stelle per la guerra»
La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell'impennata dei costi del carburante per la guerra contro l'Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United «il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà a 100 dollari al barile prima della fine del 2027».
Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, il conto del carburante per United lieviterebbe di ulteriori 11 miliardi di dollari quest'anno, ha dichiarato Kirby in una nota ai dipendenti.
Di conseguenza, la compagnia aerea ha deciso che taglierà i voli sulle rotte che non risultano più redditizie agli attuali prezzi del carburante. Tuttavia, per il momento la domanda di passeggeri rimane solida, ha osservato Kirby, e United non procederà a tagli del personale o dei costi, né sospenderà gli investimenti.
08:43
08:43
Trump: «Valuto un ridimensionamento dell'operazione in Iran»
Donald Trump ha scritto in un lungo post su Truth che gli Stati Uniti sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran e quindi stanno valutando un «ridimensionamento» dell'operazione militare.
Donald Trump scarica sull'Europa ed altre nazioni la responsabilità di garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz. «Sia pattugliato da chi lo usa, non da noi», ha detto il presidente su Truth. «Lo stretto di Hormuz dovrà essere pattugliato e presidiato, secondo necessità, dalle altre nazioni che lo utilizzano, gli Stati Uniti non lo fanno!», ha scritto Trump
«Se richiesto, assisteremo questi Paesi nei loro sforzi relativi a Hormuz, ma ciò non dovrebbe essere necessario una volta debellata la minaccia dell'Iran. È importante sottolineare che per loro si tratterà di un'operazione militare facile», ha aggiunto il tycoon.
«Siamo ormai molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi e valutiamo di ridimensionare i nostri ingenti sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico dell'Iran», ha sottolineato Trump che ha poi elencato i suddetti obiettivi.
«(1) Degradarne completamente le capacità missilistiche, i sistemi di lancio e tutto ciò che vi è correlato. (2) Distruggere l'industria della difesa iraniana. (3) Eliminare la loro Marina e la loro Aeronautica, inclusi i sistemi d'arma antiaerei. (4) Non consentire mai all'Iran di avvicinarsi, neppure lontanamente, al possesso di capacità nucleari e mantenere costantemente gli Stati Uniti in una posizione tale da poter reagire in modo rapido e incisivo a una simile eventualità, qualora dovesse verificarsi. (5) Proteggere, ai massimi livelli, i nostri alleati mediorientali, tra cui Israele, l'Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, il Kuwait e altri ancora».
08:41
08:41
Il punto alle 8:30
Il presidente Usa Donald Trump ha affermato in un lungo post su Truth che gli Usa «sono ormai molto vicini al raggiungimento dei propri obiettivi e stanno valutando di ridimensionare gli sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico dell'Iran». Cinque gli obiettivi elencati, tra questi «la distruzione dell'industria di difesa iraniana» e «impedire a Teheran di avvicinarsi, neppure lontanamente, al possesso di capacità nucleari e mantenere costantemente gli Stati Uniti in una posizione tale da poter reagire in modo rapido e incisivo a una simile eventualità, qualora dovesse verificarsi».
Per quanto riguarda il carburante invece, l'Iran ha dichiarato di non avere eccedenze di petrolio greggio da offrire ai mercati internazionali, dopo che il segretario al Tesoro statunitense ha affermato che Washington potrebbe revocare le sanzioni sul petrolio iraniano in transito in mare. «Attualmente, l'Iran non ha praticamente più eccedenze di petrolio greggio in mare o da fornire ad altri mercati internazionali, e la dichiarazione del segretario al Tesoro statunitense ha il solo scopo di dare speranza agli acquirenti», ha scritto il portavoce del ministero del Petrolio iraniano, Saman Ghoddoosi su X
