Il punto

Ma 50 mila soldati basterebbero a Trump per invadere l'Iran?

Con l'arrivo di 2.500 Marines e altri 2.500 marinai il numero di truppe statunitensi è stabilmente oltre quota 50 mila, circa 10 mila in più rispetto al solito
Red. Online
29.03.2026 21:00

L'arrivo di 2.500 Marines e di altri 2.500 marinai nella regione, scrive il New York Times, mantiene a oltre 50 mila il numero di truppe statunitensi in Medio Oriente. Ovvero, circa 10 mila in più rispetto al solito. Il tutto mentre Donald Trump potrebbe, a breve, se non brevissimo, annunciare operazioni di terra in Iran. 

Sebbene non sia ancora chiaro quale sarà, con esattezza, il compito dei Marines della 31. Unità di spedizione, funzionari statunitensi affermano che Trump starebbe valutando un attacco ad ampio respiro, come un’operazione per conquistare un’isola (Kharg?) o un'altra porzione di territorio, con l'obiettivo di liberare lo Stretto di Hormuz. Stretto attraverso il quale – di norma – transita circa il 20% del petrolio mondiale e che, al momento, è in gran parte chiuso a causa degli attacchi sferrati dalle Forze iraniane in risposta alla guerra lanciata da Israele e Stati Uniti.

Di solito, scrive sempre il New York Times, nella regione sono presenti in qualsiasi momento circa 40 mila soldati americani dislocati nelle basi e sulle navi tra Arabia Saudita, Bahrein, Iraq, Siria, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Kuwait. Tuttavia, secondo un funzionario militare statunitense, da quando Trump ha intensificato il conflitto in Iran tale cifra ha superato quota 50 mila.

Nel computo, in ogni caso, non figurano i 4.500 militari a bordo della portaerei U.S.S. Gerald Ford. La nave, infatti, è stata ostacolata da una serie di contrattempi, tra cui un incendio divampato nella lavanderia. La Ford si è ritirata dalla regione il 23 marzo scorso e ha fatto rotta verso Creta, in Grecia. Venerdì, invece, è arrivata in Croazia. Non è ancora chiaro quale sarà la sua prossima destinazione.

La settimana scorsa, il Pentagono ha inoltre inviato in Medio Oriente circa 2 mila soldati della 82. Divisione aviotrasportata dell’Esercito per offrire a Trump ulteriori opzioni militari. «La posizione dei paracadutisti dell’Esercito non è di dominio pubblico» ha dichiarato il funzionario militare. Tuttavia, si presume siano a breve distanza dall’Iran. I paracadutisti potrebbero essere impiegati per conquistare la citata isola di Kharg, il principale centro di esportazione petrolifera dell’Iran nel Golfo Persico settentrionale, dove all’inizio di questo mese gli aerei da guerra statunitensi hanno bombardato oltre 90 obiettivi militari. Oppure, potrebbero essere schierati per altre operazioni di terra in collaborazione con i Marines.

Gli esperti militari, per contro, sottolineano che 50 mila soldati, molti dei quali in mare, rappresentano un numero esiguo per qualsiasi operazione terrestre di grande portata. Per intenderci, Israele ha impiegato oltre 300 mila soldati nelle operazioni nella Striscia di Gaza iniziate nell’ottobre 2023. La coalizione guidata dagli Stati Uniti che invase l’Iraq nel 2003 contava, inizialmente, quasi 250 mila soldati.

Con una superficie pari a quasi un terzo di quella degli Stati Uniti continentali, l’Iran conta circa 93 milioni di abitanti. Secondo gli esperti militari, conquistare, per non parlare poi di mantenerne il controllo, un Paese così vasto e complesso, dotato di un arsenale militare, con sole 50 mila truppe non è fattibile.