Malpensa, power bank prende fuoco su un aereo: evacuati 146 passeggeri

Un principio d’incendio provocato da un power bank ha fatto scattare le procedure d’emergenza all’aeroporto di Malpensa. L’episodio, avvenuto giovedì pomeriggio a bordo di un Airbus A320 di easyJet diretto a Praga, si è concluso con l’evacuazione di 146 persone e due passeggeri leggermente contusi.
L’aereo aveva lasciato il piazzale del Terminal 2 attorno alle 17.24 e stava rullando verso la pista quando, pochi minuti più tardi, è stato segnalato del fumo all’interno della cabina. A provocarlo sarebbe stato il surriscaldamento della batteria al litio di un power bank, sistemato nella tasca di un sedile. Il calore sviluppato ha danneggiato il materiale circostante, facendo scattare l’allarme.
L’equipaggio ha immediatamente informato i piloti, che hanno dichiarato l’emergenza e fermato il velivolo. È stata quindi ordinata l’evacuazione attraverso gli scivoli gonfiabili. Durante le operazioni due persone hanno riportato lievi contusioni. A limitare le conseguenze hanno contribuito anche i materiali ignifughi utilizzati per sedili e rivestimenti dell’aeromobile, oltre al rapido intervento dei vigili del fuoco aeroportuali. Il velivolo si trovava infatti non lontano da uno dei presidi antincendio dello scalo.
Stop a 21 voli in arrivo
L’emergenza ha avuto ripercussioni sul traffico aereo. Malpensa è rimasta chiusa dalle 17.37 alle 18.35, mentre la piena operatività è stata ripristinata attorno alle 19.30. Durante lo stop 21 voli in arrivo sono stati dirottati verso altri aeroporti. Alcuni sono stati indirizzati su Linate e Orio al Serio, mentre altri hanno raggiunto Basilea, Lione, Parigi, Roma Fiumicino, Torino e Zurigo.
L’episodio, pur partito dal surriscaldamento di un oggetto di uso comune, ha così mostrato l’efficacia delle procedure previste nell’aviazione civile: materiali progettati per rallentare la propagazione delle fiamme, personale addestrato all’emergenza e mezzi di soccorso pronti a intervenire in pochi minuti.
