Mani su Trump nello Studio Ovale: la preghiera dei pastori diventa virale e scatena la polemica

Una dozzina di persone, riunite attorno alla «Resolute Desk» nello Studio Ovale, tocca Donald Trump – con gli occhi chiusi – su spalle, schiena e braccia, pregando. Un siparietto che a molti potrebbe ricordare una setta religiosa, con riti tipici di film come Midsommar o Madre!. E la religione, effettivamente, è la protagonista di questo peculiare momento di raccolta che ha visto la partecipazione di diversi leader religiosi evangelici. Un incontro voluto dalla Casa Bianca, durante il quale il pastore evangelico e telepredicatore Greg Laurie pregava per protezione, saggezza e guida divina per il presidente e per l’esercito americano «in questi tempi difficili», nel pieno dell’offensiva militare condotta da Stati Uniti e Israele contro Iran. Margo Martin, assistente speciale di Trump e consulente per le comunicazioni, ha dichiarato in un post su X che il presidente aveva accolto pastori «da tutto il Paese».
L’incontro
Il vicecapo di gabinetto della Casa Bianca Dan Scavino ha infatti pubblicato un video che mostra alcuni leader cristiani riuniti nello Studio Ovale per pregare per il tycoon. L’incontro si inserisce nella tradizione statunitense di consulenza e sostegno spirituale ai presidenti in momenti di crisi nazionale. E avviene proprio mentre il conflitto in Medio Oriente, iniziato il 28 febbraio, è entrato nella seconda settimana, con operazioni militari statunitensi e la risposta dell’Iran tramite droni e missili contro Israele e Paesi del Golfo che ospitano basi americane, aumentando il rischio di un’escalation regionale. E stando all'International Business Times, il video ha inevitabilmente suscitato fin da subito critiche dell’opinione pubblica, con domande quali «preghi per i p3dos?», richiamando ovviamente l’attenzione sui presunti legami di Trump con Epstein e sulle accuse di molestie sessuali. Altri, invece, hanno ripostato alcune immagini dell’incontro accompagnate dalla didascalia «Trump, accusato di pedofilia, riceve una preghiera nello Studio Ovale da alcuni sacerdoti. Viviamo in un mondo di ipocrisia». Ma oltre alla questione Epstein, molti altri utenti hanno fatto notare come il tycoon abbia attaccato i «fanatici religiosi» in Iran, per poi prestarsi a scene esagerate, quasi fosse Gesù nell'«Ultima cena» di Leonardo da Vinci.
Reazioni sui social
I social media sono stati inevitabilmente inondati di reazioni al video, amplificando la presa in giro. Sono infatti comparsi numerosi commenti critici: alcuni utenti hanno etichettato i partecipanti come «protettori dei pedofili» e definito la scena «ridicola». Un post pubblicato su X affermava: «Trump, accusato di pedofilia, riceve una preghiera nello Studio Ovale da alcuni sacerdoti. Viviamo in un mondo di ipocrisia». Altri utenti hanno spinto le critiche ancora oltre, descrivendo l’episodio come «un incontro di una setta satanica travestito da fede». Il video si è diffuso rapidamente online: alcuni lo hanno giudicato idolatrico e inappropriato per un’istituzione di governo, anche perché la sua diffusione coincide con il dibattito sui fascicoli Epstein e sulla gestione del caso da parte dell’amministrazione. Ad oggi, la Casa Bianca non ha ancora commentato l’ondata di reazioni e polemiche online.
Incontro simile a marzo 2025
Un incontro religioso di questo tipo era già avvenuto a fine marzo 2025, quando oltre una dozzina di leader cristiani - guidati da Paula White-Cain, consigliere senior dell'Ufficio Fede della Casa Bianca e da lungo tempo consigliere spirituale di Trump - avevano pregato con il presidente, sempre nello Studio Ovale. Uno di loro aveva affermato che il tentato assassinio dell'estate 2024 ha spinto il presidente ad abbracciare i gruppi religiosi ancora di più rispetto al suo primo mandato.
