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Massiccio attacco alle infrastrutture energetiche ucraine, diverse regioni senza corrente

Lo rende noto Ukrenergo, come riportato dai media ucraini – Sul fronte russo, è stato respinto la scorsa notte nel sud della Federazione Russa, un attacco di droni ucraini contro una struttura del gasdotto Turkish Stream, che rifornisce di gas la Turchia e l'Europa – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Massiccio attacco alle infrastrutture energetiche ucraine, diverse regioni senza corrente
Red. Online
02.04.2026 11:27
16:37
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Putin parla con bin Salman: «Bisogna collaborare per il mercato energetico»

Durante una conversazione telefonica avuta oggi, il presidente russo Vladimir Putin e il principe saudita Mohammad bin Salman hanno concordato di collaborare in senso all'organizzazione Opec+ «per stabilizzare il mercato petrolifero globale» in presenza dell'«impatto negativo sulla sicurezza energetica globale» dovuto alla guerra nel Golfo Persico. Lo riferisce il Cremlino.

Putin e bin Salman hanno espresso «seria preoccupazione per il deterioramento della situazione militare e politica nella regione, per le vittime civili e per la distruzione di infrastrutture strategicamente importanti», si legge ancora nella dichiarazione.

«Da entrambe le parti - riferisce ancora il servizio stampa del Cremlino sul suo canale Telegram - è stata sottolineata la necessità di una rapida cessazione delle ostilità e di un'intensificazione degli sforzi politico-diplomatici per una risoluzione duratura del conflitto, tenendo debitamente conto degli interessi legittimi di tutte le parti».

12:07
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Troupe giornalistica della TV ucraina bersagliato da colpi di mortaio

Una troupe giornalistica della TV nazionale ucraina Public Dnipro è stata bersagliata da colpi di mortaio durante le riprese. Lo ha riferito l'Istituto per l'Informazione di Massa, citando fonti giornalistiche, secondo quanto riportato da Ukrinform.

L'incidente è avvenuto il 30 marzo nel villaggio di Kapulivka, nella comunità di Pokrovska, regione di Dnipropetrovsk. Il corrispondente Roman Mykhalchuk e il cameraman Daniil Nikolayenko stavano preparando un reportage sulla vita dei civili nel distretto di Nikopol. Il bombardamento proveniente dalla parte occupata della regione di Zaporizhzhia è iniziato proprio mentre il giornalista si preparava a girare un'inquadratura sul posto.

«Abbiamo lavorato insieme agli agenti di polizia sulla costa per rimuovere rapidamente le conseguenze degli attacchi russi nella zona costiera. Mentre stavamo filmando, i mortai provenienti dalla parte occupata della regione di Zaporizhzhia hanno iniziato a spararci contro. A quanto pare i russi hanno notato un'auto della polizia e noi, con i giubbotti antiproiettile e gli elmetti, attraverso i dispositivi ottici. Abbiamo sentito il sibilo di un proiettile che ha colpito il centro della strada a circa 100 metri da noi. Non c'era la possibilità di nascondersi subito, perché si trattava solo di pochi secondi», ha raccontato Mykhalchuk.

I giornalisti sono riusciti a sdraiarsi a terra e ad attendere che le prime esplosioni cessassero, per poi raggiungere l'auto della polizia. Il bombardamento è continuato anche durante la loro fuga: una mina è esplosa a 50 metri dall'auto. Nessuno tra i giornalisti e gli agenti delle forze dell'ordine è rimasto ferito.

11:28
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Il punto alle 11.00

Dopo un massiccio attacco con droni contro le infrastrutture energetiche alcuni abitanti nelle regioni di Kharkiv, Sumy, Donetsk, Dnipropetrovsk, Zaporizhia, Cherkasy e Odessa sono ancora senza corrente. Lo rende noto Ukrenergo, come riportato dai media ucraini.

Come comunicato dal Ministero dell'energia, i tecnici del settore energetico stanno lavorando a ritmo serrato per ripristinare al più presto la fornitura di energia elettrica a tutti gli utenti.

Sul fronte russo invece, secondo quanto riferito dal gigante statale del settore Gazprom, è stato respinto la scorsa notte nel sud della Federazione Russa, un attacco di droni ucraini contro una struttura del gasdotto Turkish Stream, che rifornisce di gas la Turchia e l'Europa.

«La scorsa notte la stazione di compressione 'Russkaya', che garantisce l'affidabilità delle forniture di gas all'estero attraverso il gasdotto Turkish Stream, è stata attaccata da tre droni aerei», ha dichiarato la holding, citata dall'agenzia TASS. Grazie all'azione delle difese aeree «non ci sono stati danni all'infrastruttura», aggiunge Gazprom.

Stazioni del Turkish Stream, che parte dal territorio russo e raggiunge la Turchia attraversando il Mar Nero, sono state attaccate dai droni ucraini nelle ultime settimane.

Sempre in territorio russo, un attacco di droni dell'esercito di Kiev contro una raffineria di petrolio ha innescato un incendio nella repubblica del Bashkortostan, a 1'400 chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo hanno riferito fonti locali, secondo cui diversi droni sono stati abbattuti mentre si avvicinavano all'impianto nella grande città di Ufa.

Su Telegram il capo della repubblica Radiy Khabirov ha scritto che i detriti di un drone sono precipitati in un'area industriale e che un sito di fabbrica era in fiamme. Un altro drone ha colpito un edificio residenziale. Non ci sono stati morti o feriti.