Portogallo

Maxisequestro di opere d'arte nel paesino di Penalva

Rinvenute 278 opere d'arte e reperti archeologici che vanno dal Neolitico al XX secolo nella villetta residenziale di un anziano cittadino USA morto nel 2024 – Indagato il maggiordomo
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Ats
27.04.2026 08:00

Nella cittadina di Penalva do Castelo, in provincia di Viseu (nord del Portogallo), la Polizia giudiziaria ha rinvenuto e sequestrato 278 opere d'arte e reperti archeologici che vanno dal Neolitico al XX secolo. La scoperta è avvenuta nella villetta residenziale di un anziano cittadino statunitense morto nel 2024, la cui casa era arredata come un vero e proprio museo in cui si potevano ammirare quadri firmati Albrecht Dürer, Pierre Bonnard, Picasso e Miró.

Il sequestro da parte delle autorità è arrivato giusto in tempo per impedire che l'anziano maggiordomo portoghese iniziasse a vendere parte di quel patrimonio, che tecnicamente apparterrebbe agli eredi del proprietario, ma che attualmente si trova sotto sequestro e in fase di analisi da parte delle autorità.

Indagato il maggiordomo

Il proprietario americano, che da diversi anni si era trasferito a Penalva proveniente dalla Spagna, non era noto nel mondo del collezionismo e ci sono forti sospetti che operasse come intermediario di organizzazioni criminali internazionali dedite al traffico di opere d'arte. Il maggiordomo risulta ora indagato per appropriazione indebita e riciclaggio.

A collaborare nell'inchiesta ci sono gli esperti del Museo nazionale Machado de Castro, di Coimbra, che hanno accompagnato le ricerche e dovranno ora stabilire l'origine e l'autenticità delle opere ritrovate.