Milano, tram deraglia e finisce contro un palazzo: «Due morti e 49 feriti»

Un tram della linea 9 è deragliato a Milano, finendo la corsa fuori dai binari contro un edificio e investendo delle persone, rimaste incastrate sotto il mezzo. Il bilancio è di due morti e 49 feriti. Lo ha riferito sul posto il procuratore Marcello Viola. «È stato un impatto devastante», si è limitato a commentare Viola.
L'incidente è avvenuto poco dopo le 16 in viale Vittorio Veneto.
Il tram sarebbe arrivato troppo velocemente all’incrocio con via Lazzaretto, dove uno scambio consente anche una deviazione a sinistra delle rotaie, riferisce il Corriere della Sera. Il mezzo (teoricamente destinato ad andare dritto) ha invece imboccato la svolta, è deragliato ed è andato a colpire violentemente il palazzo sull’angolo, abbattendo il semaforo, danneggiando un muro e sfondando la vetrina di un ristorante.
Questa la sequenza ripresa dalla telecamera di un'auto che stava percorrendo viale Vittorio Veneto da Porta Venezia verso piazza della Repubblica, in direzione opposta rispetto al tram della linea 9 coinvolto nell'incidente.
Nel video il convoglio appare inclinato su un lato mentre esce dalla propria sede e attraversa la carreggiata riservata ai mezzi provenienti dal senso contrario, proseguendo la corsa fino all'impatto contro l'edificio. L'auto che riprende la scena è ferma in coda al semaforo rosso, poco prima dell'incrocio. In testa alla fila si vede un fattorino in bicicletta che, al momento del deragliamento, scende rapidamente dal mezzo e si allontana. Anche un passante si mette a correre per evitare la traiettoria del tram. Dopo lo schianto, il convoglio si inclina sul lato opposto, fermandosi tra una nube di polvere e bagliori provenienti dalla linea elettrica aerea.
Non è chiaro - riferiscono le agenzie - se le persone rimaste incastrate stessero attraversando la strada e il mezzo abbia dovuto fare una brusca frenata o una manovra improvvisa per evitarle.
«Abbiamo sentito qualcosa sotto (il mezzo, ndr), poi il tram è deragliato e siamo stati tutti sballottati», ha detto una donna presente sul luogo dell'incidente al Corsera, aggiungendo: «Il tram ha virato, ha preso una certa velocità e ha colpito un edificio. Ero salita alla fermata prima, quella di Repubblica, ero in piedi vicino all'autista. Mi sono venuti tutti addosso».
Il tram è del nuovo modello Tramlink, lungo 25 metri, con 3 carrozze e 66 posti a sedere. Questi modelli hanno iniziato a circolare da poche settimane a Milano.
«Andava a velocità elevatissima»
L'unica certezza al momento, nelle indagini del procuratore di Milano Marcello Viola, condotte dalla Polizia locale, è che il tram andava ad una velocità elevatissima, quando è uscito dai binari.
Si sta cercando di ricostruire la causa dell'incidente che non è affatto chiara. Sono in corso verifiche su uno scambio di binari dove si incrociano due linee e non si esclude nemmeno l'ipotesi di una malore del tranviere.
Gli inquirenti hanno effettuato un sopralluogo dove è avvenuta la tragedia. Da quanto riferito, allo stato è molto difficile individuare le cause di quello che è successo. Gli accertamenti saranno complessi e lunghi e la Procura è già pronta a nominare un consulente tecnico per le analisi cinematiche nel fascicolo per omicidio e lesioni colpose. Saranno visionate anche le immagini delle telecamere della zona e quelle interne del mezzo sotto sequestro.
Stando alla prima ricostruzione, il tram viaggiava ad una velocità sicuramente troppo elevata e ha curvato uscendo dai binari. Ha urtato anche contro un albero, che potrebbe aver attenuato in parte la velocità, e si è schiantato contro un edificio. Su quella tratta lungo viale Vittorio Veneto, all'angolo con via Lazzaretto, c'è un incrocio tra binari e linee.
Un malore mentre guidava, una fermata saltata, lo scambio da lui non attivato e il deragliamento. È questa la versione fornita con le prime dichiarazioni dal conducente del tram. Il tramviere è stato ascoltato nelle indagini della polizia locale e della Procura di Milano. Investigatori e inquirenti dovranno comunque verificare il suo racconto attraverso tutte le analisi tecniche, tra cui anche quella del suo telefono cellulare, sequestrato come avviene sempre in questi casi. La mancata attivazione dello scambio avrebbe portato il tram, che doveva proseguire dritto e correva veloce, a svoltare a sinistra, imboccando un'altra linea e, quindi, ad uscire dai binari.
Saranno effettuate anche le autopsie sulle due vittime. Un cittadino senegalese era rimasto ferito a bordo del mezzo: trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda, è deceduto dopo poco. Un italiano di 67 anni nato a Milano e residente ad Abbiategrasso che viaggiava sul tram ed è stato sbalzato all'esterno del mezzo è stato trovato morto sotto il mezzo.
