Mondo
La diretta
Netanyahu sull'incontro alla Casa Bianca: «È stato fantastico, abbiamo un obiettivo comune e sarà raggiunto sia attraverso mezzi diplomatici sia con altri mezzi» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

10:47
10:47
USA: «Attacchi di precisione in Iraq contro terroristi legati all'Iran»
Gli USA e l'Arabia Saudita han condotto "attacchi di precisione in Iraq" "contro terroristi legati all'Iran che il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica aveva incaricato di colpire le forze americane ed infrastrutture energetiche saudite". Almeno 20 i morti.
In una nota il Comando centrale militare americano (Centcom) riferisce che "caccia statunitensi e sauditi hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell'Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre 30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze americane non hanno avuto successo".
La nota del Centcom precisa poi che "tra il mese di febbraio e quello di aprile del 2026 si sono verificati oltre 600 tentativi di attacco contro cittadini e strutture statunitensi da parte di milizie terroristiche legate all'Iran in Iraq".
Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica e i suoi gruppi terroristici affiliati "devono porre fine a questi attacchi per evitare ulteriori risposte militari da parte degli Stati Uniti", conclude la nota.
Da parte sua il portavoce del ministero della difesa saudita, Turki al-Maliki, ha dichiarato che "la difesa aerea ha intercettato e distrutto diversi droni che tentavano di colpire impianti petroliferi", aggiungendo che "questi ultimi tentativi terroristici sono stati lanciati dal territorio iracheno e condotti da milizie terroristiche legate all'Iran".
Riad aveva già segnalato attacchi simili ieri, invitando l'Iraq a impedire che il suo territorio venga utilizzato per lanciare operazioni contro il regno. Mentre il governo iracheno ha annunciato l'apertura di un'indagine, la "Resistenza islamica in Iraq", che comprende gruppi armati filo-iraniani, ha negato qualsiasi coinvolgimento in attacchi contro l'Arabia Saudita.
Secondo la Forza di mobilitazione popolare (PMF), alleanza di ex paramilitari ora integrata nell'esercito iracheno la quale comprende gruppi filo-iraniani che operano ancora in modo autonomo, nei raid aerei statunitensi e sauditi contro le proprie basi in sette province almeno 20 combattenti "sono stati martirizzati e altri 32 feriti, secondo un bilancio preliminare".
09:44
09:44
«L'Iran riceverà 400 lanciamissili antiaerei cinesi»
L'Iran dovrebbe ricevere entro poche settimane la prima fornitura di un massimo di 400 lanciamissili antiaerei portatili di fabbricazione cinese. È quanto si legge sul sito della Reuters, che cita tre fonti a conoscenza dell'accordo.
L'acquisto, del valore di 60-70 milioni di dollari, rappresenta uno dei maggiori sforzi noti compiuti da Teheran per rafforzare le proprie difese aeree a corto raggio dall'inizio della guerra con Stati Uniti e Israele.
06:41
06:41
«Morti e feriti nei raid di USA e Arabia»
I raid aerei statunitensi e sauditi in Iraq hanno causato diversi morti e feriti, ha annunciato oggi la Forza di mobilitazione popolare (Pmf), ex coalizione paramilitare ora integrata nell'esercito iracheno. «Questa mattina diverse sedi ufficiali della Pmf in varie regioni dell'Iraq sono state prese di mira da vili attacchi terroristici lanciati dalle forze statunitensi e saudite. Questi attacchi hanno provocato il martirio di diversi membri del personale e il ferimento di altri, oltre a danni materiali a diversi edifici e proprietà», ha dichiarato in un comunicato la Pmf, i cui elementi filoiraniani operano ancora in modo autonomo.
06:36
06:36
Il punto alle 6.30
Il Centcom e le Forze Armate dell'Arabia Saudita hanno condotto «attacchi di precisione in Iraq», martedì 28 luglio, «contro terroristi legati all'Iran che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) aveva incaricato di colpire le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite». In una nota, il Centcom riferisce che «caccia USA e sauditi hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell'Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre 30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze USA non hanno avuto successo». La nota del Comando centrale militare USA, inoltre, precisa che «tra il mese di febbraio e quello di aprile del 2026, si sono verificati oltre 600 tentativi di attacco contro cittadini e strutture statunitensi da parte di milizie terroristiche legate all'Iran in Iraq». Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e i suoi gruppi terroristici affiliati «devono porre fine a questi attacchi per evitare ulteriori risposte militari da parte degli Stati Uniti», conclude la nota.
Il Comando centrale degli Stati Uniti ha confermato che le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno lanciato diversi missili balistici dall'Iran nel tentativo di un «attacco a sorpresa» contro le forze statunitensi di stanza in Medioriente. «Tutti i missili iraniani sono stati intercettati con successo. Le forze statunitensi rimangono vigili e in stato di massima allerta», si legge in un post su X. I pasdaran hanno rivendicato l'attacco missilistico contro una base aerea statunitense in Giordania. «I coraggiosi guerrieri della Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione hanno attaccato la base aerea e il Comando Centrale dell'esercito statunitense in Giordania con diversi missili balistici», si legge in una dichiarazione pubblicata dai media statali iraniani.
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha annunciato oggi di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. «Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi», hanno dichiarato le forze navali dell'Irgc citate dalla Tasnim.
«È stato fantastico. È stato uno dei migliori incontri che abbiamo avuto». Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando dell'incontro con il presidente Donald Trump a Fox News, ha detto che «i nostri critici, che stavano cercando di trovare crepe nella nostra alleanza, hanno trovato un muro di granito». «E sapete perché? Il presidente è chiaro. Voglio dire, abbiamo un impegno comune. Non vogliamo questo regime fanatico di Teheran avere armi nucleari per minacciare ogni americano, la pace nel mondo e l'esistenza di Israele. Quindi abbiamo un obiettivo comune e sarà raggiunto sia attraverso mezzi diplomatici sia con altri mezzi».
«Il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu, insieme a me e ad alcuni miei funzionari. Abbiamo avuto un ottimo incontro! Naturalmente, sono stati discussi molti argomenti importanti». Lo scrive Donald Trump su Truth, postando tre foto del meeting, in cui si riconoscono, tra gli altri, i segretari di Stato Marco Rubio, della Difesa Pete Hegseth e del Tesoro Scott Bessent.

