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È stata dunque raggiunta l'intesa sul successore di Khamenei – I media israeliani: «Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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22:26
22:26
Mojtaba Khamenei scelto come Guida Suprema iraniana
Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana dall'Assemblea degli esperti.
La nomina di Mojtaba a terzo leader della Repubblica Islamica è stato annunciato dalla Tv di Stato iraniana, citando una dichiarazione rilasciata pochi minuti prima dall'Assemblea degli Esperti.
Il nuovo leader, 56 anni, è una figura di medio rango, ma influente e intransigente. È stato considerato il successore del padre, anche grazie al sostegno delle Guardie Rivoluzionarie e della carica paterna. È sopravvissuto agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, durante i quali il padre e diversi membri della sua famiglia sono stati uccisi.
21:18
21:18
Sale a 7 il bilancio degli americani morti nella guerra in Iran
Un altro militare americano è morto nella guerra con l'Iran, portando il bilancio delle vittime a sette. Il soldato è deceduto in seguito alle ferite riportate per l'attacco del primo di marzo contro le truppe americani in Arabia Saudita. Lo annuncia l'esercito degli Stati Uniti.
21:17
21:17
L'aeroporto di Mascate blocca i jet privati, priorità ai voli di rimpatrio
L'aeroporto di Mascate in Oman ha proibito i jet privati e i charter non essenziali per dare priorità ai voli di rimpatrio, governativi e di linea. Lo riporta il Financial Times.
Il quotidiano ricorda come lo scalo era stato, negli ultimi giorni, utilizzato come via di fuga dai paesi del Golfo da chi si poteva permettere l'utilizzo di un aereo privato o anche solo un posto su tali voli che, in alcuni casi, era arrivato a costare oltre 20mila dollari.
Dall'aeroporto della capitale dell'Oman Mascate erano decollati ieri e giovedì due voli speciali - uno tramite Swiss e l'altro tramite Edelweiss - che hanno permesso il rimpatrio via Zurigo di centinaia di concittadini svizzeri.
20:12
20:12
Una estone e un azero arrestati a Cipro: «Sono spie di Teheran»
Le autorità cipriote hanno arrestato una cittadina estone di ventisette anni accusata, assieme a un cittadino azero, di terrorismo e spionaggio a favore dell'Iran. Gli investigatori hanno comunicato che i due avrebbero visitato e fotografato siti sensibili dell'isola che avrebbero successivamente trasmesso alle autorità iraniane dalle quali sarebbero stati ingaggiati. La coppia si trovava ufficialmente a Cipro per turismo.
19:55
19:55
Macron sente Pezeshkian
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su X di avere parlato con il suo omologo iraniano Massoud Pezeshkian.
«Gli ho detto che la sicurezza e il rientro in Francia di Cécile Kohler e Jacques Paris, che attualmente si trovano all'interno dell'ambasciata francese, restano per noi una priorità assoluta». Macron ha poi «sottolineato la necessità che l'Iran cessi immediatamente i suoi attacchi contro i Paesi della regione. L'Iran deve inoltre garantire la libertà di navigazione ponendo fine alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Infine, ho ribadito la nostra profonda preoccupazione per lo sviluppo dei programmi nucleari e missilistici balistici dell'Iran e per tutte le sue attività destabilizzanti nella regione, che sono alla radice dell'attuale crisi».
Il presidente francese ha poi invocato «una soluzione diplomatica», che «è più che mai necessaria per affrontare queste sfide cruciali, per porre fine all'escalation e preservare la pace. Abbiamo concordato di rimanere in contatto».
19:04
19:04
«Se potete tollerare 200 dollari a barile continuate pure»
L'esercito iraniano ha minacciato di prendere di mira i siti petroliferi nella regione se Israele continuerà a colpire le infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica.
«Ci si aspetta che i governi dei Paesi islamici avvertano la criminale America e il selvaggio regime sionista il prima possibile di tali azioni codarde e disumane», ha dichiarato alla televisione di Stato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando militare centrale iraniano.
«Altrimenti, misure simili saranno adottate nella regione, e se si può tollerare un prezzo del petrolio superiore ai 200 dollari al barile, allora bisogna continuare con questo gioco», ha affermato.
18:41
18:41
Beirut: oltre 500 mila sfollati per la nuova guerra Hezbollah-Israele
Il ministro libanese degli affari sociali ha annunciato oggi che oltre mezzo milione di persone sono state registrate come sfollate dallo scoppio della nuova guerra tra Israele e Hezbollah.
In una conferenza stampa, Haneen Sayed ha dichiarato che il numero totale di persone che hanno registrato i propri nomi su un sito web affiliato al ministero ha raggiunto le 517.000 unità, di cui 117.228 si trovano nei rifugi governativi.
17:38
17:38
«Raid israeliano su Gaza City, almeno due vittime»
Un attacco aereo israeliano ha ucciso almeno due palestinesi a Gaza City: lo hanno affermato le autorità sanitarie locali, riprese dai media palestinesi e israeliani. Si tratta dell'episodio più mortale a Gaza da quando Israele e Stati Uniti hanno lanciato la loro guerra contro l'Iran una settimana fa.
I medici hanno riferito che le due persone viaggiavano a bordo di un'auto nei pressi dell'Università di Al-Azhar, nella parte occidentale di Gaza City. Diverse altre persone nella zona sono rimaste ferite nell'attacco, hanno aggiunto i funzionari sanitari.
17:34
17:34
Arabia Saudita: 2 morti e 12 feriti in raid su zona residenziale
Un attacco a un edificio residenziale in Arabia Saudita ha ucciso almeno due persone e ne ha ferite una dozzina: lo afferma l'agenzia di protezione civile, ripresa da Al Jazeera. L'attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj, ha dichiarato l'agenzia su X.
17:15
17:15
L'ira di Abu Dhabi per il briefing israeliano sull'attacco all'Iran
Negli Emirati Arabi Uniti oggi esprimono rabbia per le notizie pubblicate in Israele, secondo cui Abu Dhabi ha effettuato un attacco limitato in Iran, e avvertono che «rivelazioni pubbliche di questo tipo potrebbero danneggiare lo sforzo regionale sensibile», come riferisce Channel 12.
Una fonte vicina agli Emirati ha dichiarato all'emittente israeliana: «Ad Abu Dhabi faticano a comprendere il comportamento israeliano e il tipo di briefing che proviene da Gerusalemme. Pubblicazioni di questo tipo non aiutano lo sforzo regionale e potrebbero causare danni».
Una fonte emiratina ha anche criticato la decisione di rendere pubblici i voli di evacuazione di cittadini israeliani da Abu Dhabi verso lo Stato ebraico, invece di mantenerli segreti. «Quando ci sono grandi quantità di voli e missili in aria e c'è la necessità di evacuare o spostare aerei per motivi di sicurezza, non ha senso renderlo pubblico. Cose del genere si gestiscono in segreto per evitare rischi inutili».
Allo stesso tempo, una fonte della famiglia reale saudita ha dichiarato a Channel 12: «Abbiamo coordinato con alcuni degli alleati nella regione lo scenario di risposta, ma finora vediamo che evitare la guerra è la scelta migliore. Se gli attacchi dell'Iran contro i Paesi del Golfo dovessero continuare, apriremo le nostre basi militari alle forze americane per fornire supporto logistico e militare contro l'Iran».
17:09
17:09
Trump: «Senza la nostra approvazione la Guida Suprema durerà poco»
La guida suprema iraniana «dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la otterrà, non durerà a lungo». Lo ha detto Donald Trump a ABC. «Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni», ha aggiunto il presidente. Trump insiste da giorni sulla necessità che gli Stati Uniti dicano la loro su chi guiderà l'Iran.
16:24
16:24
IDF: «Abbiamo distrutto la base delle forze spaziali iraniane»
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito quello che ha descritto come il «quartier generale delle forze spaziali» delle Guardie Rivoluzionarie iraniane a Teheran.
«Nell'ambito degli attacchi, le IDF hanno preso di mira e smantellato il quartier generale delle Forze Spaziali dell'IRGC del regime terroristico iraniano», ha dichiarato l'esercito.
«Il quartier generale fungeva da centro di ricezione, trasmissione e ricerca per l'Agenzia Spaziale Iraniana, affiliata all'esercito del regime», ha aggiunto.
16:00
16:00
Teheran: «Sostanze tossiche da raid a impianti petrolio»
Gli attacchi aerei contro gli impianti petroliferi di Teheran hanno rilasciato «materiali pericolosi» che mettono a repentaglio la sicurezza dei civili: lo ha affermato oggi il ministero degli esteri iraniano.
«Prendendo di mira i depositi di carburante, gli aggressori stanno rilasciando nell'aria materiali pericolosi e sostanze tossiche, avvelenando i civili, devastando l'ambiente e mettendo a repentaglio vite umane su larga scala», ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei.
15:58
15:58
L'Iran attacca la base USA in Kuwait, nuovi missili verso Israele
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che le loro forze navali hanno sferrato attacchi con droni e missili balistici contro la base elicotteristica statunitense di Al-Adiri in Kuwait.
Le Guardie hanno anche affermato che nella loro 28esima ondata di operazioni militari odierna hanno utilizzato missili di «nuova generazione» contro Tel Aviv e Be'er Sheva in Israele e la base aerea statunitense di Al-Azraq in Giordania.
Si afferma inoltre che le forze armate iraniane hanno abbattuto oltre 82 droni degli Stati Uniti e di Israele dall'inizio del conflitto.
«L'Iran continuerà la guerra con Israele e gli Stati Uniti fino a quando i nemici non si pentiranno e saranno sconfitti»: lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. «Il nemico ha commesso errori di valutazione», ha aggiunto Ali Abdollahi, citato dalla televisione di Stato.
15:56
15:56
Gli USA agli iraniani: «State a casa, il regime ignora la vostra sicurezza»
«State a casa. Il regime sta consapevolmente mettendo in pericolo le vite dei civili». Il Us Central Command si rivolge agli iraniani con un avviso di sicurezza che li invita a restare nelle loro abitazioni «poiché il regime terroristico iraniano ignora palesemente la sicurezza delle persone innocenti».
«Il regime iraniano sta utilizzando aree civili densamente popolate per condurre operazioni militari, compreso il lancio di droni d'attacco unidirezionali e missili balistici», si legge in una nota.
«Le forze iraniane stanno utilizzando aree affollate circondate da civili in città come Dezful, Esfahan e Shiraz per lanciare droni d'attacco e missili balistici. Le forze americane esortano i civili in Iran a rimanere a casa. Il regime iraniano sta consapevolmente mettendo in pericolo vite innocenti. Inoltre, le forze iraniane stanno mettendo a repentaglio la sicurezza di persone innocenti in tutto il Medio Oriente prendendo di mira deliberatamente e indiscriminatamente aeroporti civili, hotel e quartieri residenziali», ha detto il Us Central Command.
«Il regime terroristico iraniano sta palesemente ignorando le vite dei civili attaccando i partner del Golfo e compromettendo la sicurezza del suo stesso popolo», ha messo in evidenza l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command.
15:38
15:38
IDF: 600 obiettivi colpiti in Libano, 200 terroristi eliminati
Oltre 600 obiettivi colpiti in Libano e circa 200 terroristi eliminati: lo riferisce il comando nord dell'esercito israeliano (IDF) dopo circa una settimana di combattimenti contro Hezbollah.
«Nella scorsa settimana sono stati colpiti oltre 600 obiettivi terroristici in tutto il Libano via aria, mare e terra, utilizzando circa 820 munizioni», afferma l'IDF.
«Durante gli attacchi sono stati eliminati più di 190 terroristi, tra cui Abu Hamza Rami, comandante della Jihad Islamica in Libano, due comandanti colonnello e tre comandanti di battaglione. Inoltre, sono state condotte 27 ondate di attacchi nella regione di Beirut, di cui cinque nell'area di Dahieh», viene precisato.
15:06
15:06
Lega Araba: gli attacchi iraniani sono «sconsiderati»
Il segretario generale della Lega Araba ha dichiarato che gli attacchi iraniani contro diversi Stati membri sono stati «sconsiderati», esortando Teheran a porre fine a quello che ha definito un «enorme errore strategico».
Intervenendo a una videoconferenza di emergenza dei ministri degli esteri arabi al Cairo, Ahmed Aboul Gheit ha affermato che gli attacchi «non possono essere giustificati con alcun pretesto o scusa» e che Teheran ha ripagato gli sforzi di pace dei paesi del Golfo con «razzi insidiosi e attacchi con droni».
Anche la ministra degli esteri dell'Autorità nazionale palestinese (ANP) Varsen Aghabekian Shahin ha espresso oggi condanna per gli attacchi iraniani contro la sovranità degli Stati arabi, i loro territori, cittadini e risorse, come si legge in un post sull'account ufficiale X del ministero. Shahin ha inoltre sottolineato «la necessità di porre fine a questi attacchi, che minacciano la sicurezza e la stabilità dei paesi arabi, attraverso azioni diplomatiche».
«Lo Stato di Palestina è parte integrante della sicurezza nazionale araba, e la sicurezza nazionale araba è parte integrante della sicurezza dello Stato e del popolo palestinese. Questo, impone di agire senza ritardi per proteggere la sicurezza nazionale araba», ha affermato. La ministra ha inoltre sottolineato la necessità di condannare le politiche e le pratiche israeliane volte, a suo dire, a destabilizzare la sicurezza e la stabilità della regione.
14:36
14:36
Petrolio, l'Arabia Saudita sta spingendo al massimo l'operatività dei suoi terminal sul Mar Rosso
L'Arabia Saudita sta spingendo al massimo l'operatività dei suoi terminal sul Mar Rosso, per fare fronte alla chiusura dello stretto di Hormuz.
Nei primi giorni di marzo, secondo i dati raccolti da Bloomberg, otto superpetroliere ognuna dalla capacità di 2 milioni di barili hanno attraccato e caricato nei porti di Yanbu e al-Muajjiz. Se verrà mantenuto un livello di circa 2,3 milioni di barili al giorno, si tratterebbe di un aumento del 50% rispetto all'operatività abituale.
Si tratta, secondo Bloomberg, di una sfida tecnica per dei porti che non hanno mai operato a questi livelli. Inoltre la maggior parte degli acquirenti di petrolio saudita è situata in Asia e questo obbligherebbe le navi ad affrontare la rotta verso Sud, esponendosi agli attacchi delle milizie yemenite foraggiate dall'Iran.
14:02
14:02
Netanyahu: «Abbiamo un piano specifico per un cambiamento»
«Abbiamo un piano specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento». Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu sull'account ufficiale X IsraelPersian.
Da parte sua il ministro della difesa Israel Katz ha reso noto oggi che il segretario militare il segretario militare della Guida suprema è stato eliminato.
«Abu-al-Qasem Baba'iyan, il nuovo capo dell'ufficio militare del leader supremo, nominato solo pochi giorni fa dopo che il suo predecessore era stato eliminato nell'attacco in cui Khamenei era stato ucciso, è stato eliminato anche lui», ha riferito l'ufficio di Katz.
Il ministro afferma di essere stato informato durante una valutazione della situazione tenutasi con le Forze di difesa israeliane (IDF). Il ministro ha elogiato l'esercito per l'impresa: «continuate a dar loro la caccia», ha detto ai militari.
13:53
13:53
Macron domani in visita di «solidarietà» a Cipro
Il presidente francese Emmanuel Macron si recherà domani a Cipro per «testimoniare la solidarietà della Francia» con lo Stato membro dell'Unione europea, bersaglio negli scorsi giorni di droni e missili iraniani. Lo ha reso noto l'Eliseo.
Nella città di Paphos Macron vedrà il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il premier greco Kyriakos Mitsotakis. «L'incontro servirà a rafforzare, insieme ai nostri partner europei, la sicurezza intorno a Cipro e nel Mediterraneo orientale, contribuendo alla de-escalation nella regione», ha dichiarato la presidenza francese.
Intanto la Gran Bretagna sta affrontando crescenti richieste di ritiro delle sue basi militari da Cipro, mentre la popolazione locale intensifica le proteste contro le strutture considerate una minaccia per la loro sicurezza dopo un attacco senza precedenti con droni alla base RAF di Akrotiri, alle porte di Limassol.
Lo riporta il «Guardian» all'indomani della manifestazione nelle strade di Nicosia al grido «fuori le basi della morte». Il corteo ha marciato verso il palazzo presidenziale dell'era coloniale, nel timore che il paese venisse trascinato nel più ampio conflitto con l'Iran.
«Rappresentano un pericolo per la nostra sicurezza e non avrebbero mai dovuto essere qui», ha affermato un manifestante al media britannico, denunciando l'esistenza di basi create nell'ambito di un accordo negoziato per l'indipendenza dell'isola. «Vogliamo che vengano chiuse».
Nel frattempo una fregata tedesca è stata avvistata al suo arrivo a Cipro: nelle immagini personale militare è raffigurato a bordo della FGS Nordrhein-Westfalen mentre attracca al porto di Limassol, scrive Sky News UK.
13:11
13:11
Oltre 100 iraniani, tra cui alcuni diplomatici, evacuati da Beirut su un aereo russo
Oltre 100 iraniani, tra cui alcuni diplomatici, sono stati evacuati da Beirut durante la notte su un aereo russo: lo ha riferito all'AFP un funzionario libanese.
«Un totale di 117 iraniani, tra cui diplomatici e personale dell'ambasciata, sono stati evacuati su un aereo russo partito da Beirut durante la notte traieri e oggi», ha dichiarato il funzionario a condizione di anonimato.
L'evacuazione arriva dopo che giovedì il governo libanese ha vietato qualsiasi attività del Corpo delle Guardie rivoluzionarie Iraniane, uno dei principali sostenitori del gruppo militante libanese Hezbollah.
12:39
12:39
Media israeliani: gli Emirati «attaccano per la prima volta in Iran»
«Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran». Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l'attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. «Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità - riferiscono i media israeliani - che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato». Il ministero della difesa degli Emirati intanto ha annunciato su X che «le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale». Il ministero ha affermato di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e che risponderà con fermezza a qualsiasi tentativo di minare la sicurezza del paese, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardando i suoi interessi e le sue capacità nazionali.
11:57
11:57
Caccia israeliani hanno colpito F-14 iraniani all'aeroporto di Isfahan
Caccia israeliani hanno colpito ieri un numero imprecisato di F-14 iraniani all'aeroporto di Isfahan: lo annuncia l'esercito (IDF).
Gli F-14 erano stati acquistati decenni fa dagli USA, prima dell'avvento della rivoluzione khomeinista, e la flotta rappresentava il pilastro della difesa aerea iraniana.
L'IDF ha affermato di aver preso di mira anche i sistemi di rilevamento e di difesa aerea dell'Iran. «Continueranno a colpire tutti i sistemi del regime terroristico iraniano in tutto il paese e amplieranno la loro superiorità aerea», ha affermato l'esercito israeliano.
I residenti parlano di una notte di pesanti bombardamenti in tutta la città: «sono stati presi di mira circa 40-50 obiettivi, è stato davvero terrificante», ha detto alla CNN un abitante di Isfahan. L'uomo ha affermato che sono state colpite diverse strutture e infrastrutture, definendola un'«operazione infernale».
Intanto media locali riferiscono che stamattina gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato alcune località nei pressi della città di Yazd (centro), e in queste zone sono state udite delle esplosioni.
11:00
11:00
A Teheran piove petrolio, «restate a casa»
Il fumo degli incendi divampati durante la notte ha avvolto la capitale, proiettando una foschia scura sulla città. La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito i cittadini del rischio di immissione di composti tossici nell'atmosfera: «si potrebbero verificare pericolose piogge acide», che in parte hanno già iniziato a bagnare la capitale. La Protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa.
L'inviato della CNN Fred Pleitgen riferisce che «i quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere». «Si può vedere che la pioggia, l'acqua piovana è in realtà nera - anche satura, a quanto pare, di petrolio», ha raccontato nel suo reportage.
«Ecco cosa sta succedendo stamattina, questa specie di pioggia piena di petrolio che abbiamo in questo momento sulla capitale iraniana, dopo gli attacchi», che hanno preso di mira in particolare la raffineria Shahran a Teheran, che alcuni video hanno mostrato avvolta dal fumo e dalle fiamme.
«Ho visto l'esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l'inizio di quello che mi ricorda l'inferno», ha raccontato un abitante della zona.
10:54
10:54
Torre in fiamme a Kuwait dopo attacchi di droni
Un enorme incendio ha avvolto una torre a Kuwait City in seguito ad attacchi di droni nelle prime ore di oggi. Anche altri paesi del Golfo sono stati nuovamente presi di mira nella notte.
Il rogo a Kuwait City è scoppiato in una sede governativa gestita dall'Istituto pubblico per la sicurezza sociale, scrive il «Guardian». Il dipartimento ha affermato che «l'edificio principale dell'organizzazione è stato preso di mira, con conseguenti danni materiali». L'incendio sembra ora sotto controllo.
Le immagini geolocalizzate dalla CNN hanno mostrato l'edificio di circa 22 piani in fiamme nelle prime ore del mattino. I media statali hanno dichiarato che non ci sono stati feriti. Il ministero degli interni, in un post pubblicato su X, afferma che due funzionari del ministero sono stati uccisi mentre «svolgevano il loro dovere», scrive la CNN. Non vengono però forniti dettagli sulle circostanze della loro morte.
Nella notte droni hanno attaccato i serbatoi di carburante all'aeroporto internazionale del Kuwait, ha dichiarato il Ministero della difesa. «Le Forze armate kuwaitiane hanno risposto a un'ondata di droni ostili che hanno penetrato lo spazio aereo del paese. I serbatoi di carburante dell'aeroporto internazionale del Kuwait sono stati attaccati da droni», ha scritto su X un portavoce del dicastero denunciando l'attacco come mirato a «infrastrutture critiche».
Pochi minuti dopo l'esercito dello Stato del Golfo ha dichiarato sulla stessa piattaforma social di essere alle prese con «attacchi missilistici e con droni», senza specificarne il numero. Secondo l'esercito schegge e detriti provenienti dalle intercettazioni hanno danneggiato alcune infrastrutture civili.
Intanto un attacco di drone iraniano ha danneggiato un impianto di desalinizzazione dell'acqua in Bahrein, hanno annunciato le autorità di Manama. «L'aggressione iraniana bombarda casualmente obiettivi civili e causa danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell'acqua a seguito di un attacco con drone», recita una nota ufficiale. Teheran aveva precedentemente accusato gli Stati Uniti di aver colpito uno dei propri impianti di desalinizzazione da una base in Bahrein.
Da parte sua il Ministero della difesa saudita ha annunciato stanotte che un attacco con un drone contro il quartiere diplomatico della capitale Riad è stato sventato, aggiungendo che la neutralizzazione del velivolo non ha causato danni materiali o feriti tra la popolazione civile.
In Iraq un drone ha invece preso di mira una base militare statunitense vicino all'aeroporto internazionale di Erbil, nella regione curda (nord), secondo al-Jazeera, il cui corrispondente ha riferito di un fuoco antiaereo dopo aver udito diverse esplosioni. Le difese aeree, ha aggiunto l'emittente qatariota, sembravano aver intercettato il drone. Non ci sono stati commenti immediati da parte di funzionari statunitensi o iracheni.
Intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha avvertito che se i nemici dell'Iran «cercheranno di usare qualsiasi paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell'attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità», ha detto Pezeshkian in dichiarazioni trasmesse oggi dalla tv di Stato. Ieri il presidente si era scusato con i paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi sul loro territorio.
10:20
10:20
Affondato un rimorchiatore nello Stretto di Hormuz
Tre membri dell'equipaggio indonesiani risultano dispersi dopo che il rimorchiatore Musaffah 2, battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, è affondato nello Stretto di Hormuz. Lo annuncia il ministero degli esteri di Giacarta in una nota.
«Un sopravvissuto indonesiano è attualmente in cura per ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Gli altri tre indonesiani sono ancora ricercati dalle autorità locali», si legge.
Prima dell'affondamento il Musaffah 2 ha subito un'esplosione che ha causato un incendio. È in corso un'indagine da parte delle autorità locali.
10:10
10:10
«Più o meno raggiunta» l'intesa sulla nuova Guida Suprema, successore di Khamenei
Un consenso della maggioranza sulla successione della Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, «è stato più o meno raggiunto»: lo ha annunciato l'ayatollah Mohammadmehdi Mirbaqeri, membro dell'Assemblea degli esperti, come riferisce l'agenzia Mehr. Questi ha confermato in un video trasmesso dall'agenzia di stampa iraniana Fars che «è stata raggiunta una ferma opinione che riflette l'opinione della maggioranza».
«Il candidato più idoneo, approvato dalla maggioranza dell'Assemblea degli esperti, è stato individuato», ha dichiarato da parte sua Mohsen Heydari, un altro membro dell'organismo di selezione che rappresenta la provincia del Khuzestan, citato dall'agenzia di stampa iraniana Isna.
L'ayatollah Mohsen Heidari Alekasir, un altro membro ancora dell'Assemblea, ha detto che un candidato è stato scelto sulla base del consiglio del defunto leader supremo, secondo cui il leader iraniano avrebbe dovuto «essere odiato dal nemico».
«Persino il Grande Satana (gli USA) ha fatto il suo nome», ha detto Heidari Alekasir. Giorni fa, Trump ha definito il figlio di Khamenei, Mojtaba, una scelta «inaccettabile».
IDF: «Perseguiremo il successore e chi lo nomina»
«Dopo l'eliminazione del tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta tentando di riorganizzarsi e scegliere una nuova Guida suprema: il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a perseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo»: è l'avvertimento lanciato dall'esercito dello Stato ebraico in un post su X in farsi.
«Avvertiamo tutti coloro che intendono partecipare alla riunione di selezione del successore che non esiteremo a prendere di mira anche voi. Questo è un avvertimento», sottolinea il post dell'IDF, di cui riferiscono la BBC e la CNN.
10:08
10:08
Pfister: «La guerra può comportare pericoli per la Svizzera»
Il consigliere federale Martin Pfister critica gli Stati belligeranti nella guerra in Medio Oriente. «Gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran dall'aria, violando così il diritto internazionale, proprio come l'Iran». A suo dire anche in Svizzera «sussiste il rischio che si verifichino attentati» terroristici. «La guerra potrebbe inoltre provocare un'ondata di rifugiati, cosa che avrà un impatto pure su di noi». Anche se la Svizzera non è direttamente minacciata dai missili a lungo raggio iraniani, sono possibili danni collaterali, sottolinea lo zughese. «Penso che la popolazione capirà che abbiamo bisogno di mezzi supplementari per tutto questo. Questa guerra, per quanto terribile, potrebbe innescare un cambiamento di mentalità urgente e necessario».
09:40
09:40
Attacco aereo israeliano su un hotel nel centro di Beirut
Un attacco aereo israeliano su un hotel nel centro di Beirut ha ucciso almeno quattro persone e ne ha ferite 10, ha dichiarato oggi il Ministero della Salute libanese.
L'attacco ha colpito il «Ramada» nel quartiere di Raouché, una zona turistica sul lungomare finora risparmiata dagli attacchi israeliani contro il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah.
Lo Stato ebraico ha dichiarato di aver «effettuato un attacco mirato contro i comandanti chiave della Forza Quds del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana a Beirut».
«Il regime terroristico iraniano opera sistematicamente all'interno della popolazione civile in Iran e Libano sfruttando cinicamente i civili come scudi umani», ha accusato l'esercito israeliano su Telegram.
09:39
09:39
Raid USA-Israele su 5 impianti petroliferi vicino Teheran
Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante gli attacchi notturni nella capitale iraniana e nei dintorni, ha riferito un funzionario alla TV di Stato.
«Ieri sera, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell'Alborz sono stati attaccati da aerei nemici», ha detto il direttore della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami.
Questi ha precisato che i cinque impianti «sono stati danneggiati», ma che «l'incendio è stato domato». Il responsabile ha aggiunto che quattro membri del personale delle strutture sono rimasti uccisi.
l fumo degli incendi divampati durante la notte ha avvolto la capitale, proiettando una foschia scura sulla città all'alba. Veyskarami ha affermato che i depositi di petrolio iraniani dispongono di «sufficienti riserve di benzina».
«A causa di danni alla rete di rifornimento di carburante, la distribuzione è stata temporaneamente interrotta», ha dichiarato il governatore della capitale iraniana Mohammad Sadegh Motamedian, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. «Il problema è in fase di risoluzione», ha aggiunto.
08:15
08:15
Trump riceve i caduti in Iran: «È un giorno triste»
«È un giorno molto triste» ma la morte è «parte della guerra». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump dopo aver accolto i caduti nel conflitto con l'Iran alla base di Dover, in Delaware, alla presenza della First Lady Melania e del vicepresidente JD Vance.
Trump ha ricevuto le bare dei soldati uccisi nella guerra in Iran con indosso un cappellino con visiera bianco e la scritta USA in oro incisa, simile a quello che ha indossato quando ha annunciato l'avvio della campagna in Iran.

© KEYSTONE
«Stiamo vincendo di gran lunga la guerra con l'Iran, e continuerà. Continuerà per un po'», ha detto Donald Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Egli non ha deciso quanto durerà il conflitto; ma senza definire una tempistica, il presidente si è limitato a dire: «whatever it takes», tutto il necessario.
«Abbiamo decimato il loro impero del male. Abbiamo spazzato via 44 navi e i loro missili. La loro capacità di droni è stata danneggiata», ha detto Trump parlando dei successi ottenuti in una settimana. A chi gli chiedeva cosa intendesse per resa incondizionata, il presidente ha risposto: «significa un esercito inutile».
A chi gli chiedeva della possibilità di schierare soldati do terra, ha dichiarato che «non rispondo. Potrebbe essere? Forse, ma devono esserci ottime ragioni», spiegando che le forze iraniane dovrebbero essere così decimate da non essere in grado di combattere.
E quanto a un possibile dispiegamento per mettere al sicuro l'uranio, il presidente ha riferito di non averne ancora parlato. «Non ora», ha messo in evidenza senza escludere la possibilità in un secondo momento.
E ancora: «abbiamo detto ai curdi che non vogliamo che vadano». «Siamo molto amici con i curdi ma non vogliamo rendere la guerra più complicata di quanto non sia già. Non voglio che curdi entrino» in Iran, «l'ho escluso», ha detto Trump.
Quanto al bombardamento sulla scuola nel sud del paese a inizio conflitto, Trump ha affermato che «sulla base di quello che visto» è «stato fatto dall'Iran», sottolineando che Teheran è molto «inaccurata» con le sue munizioni.
Rispondendo a chi gli chiedeva se la Russia aiutasse Teheran, Trump ha infine dichiarato che «non c'è nessuna indicazione in merito».
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L'Iran ha affermato di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. «Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni», ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall'agenzia di stampa Fars.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il suo Paese «sarà costretto a rispondere» a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un Paese vicino, in dichiarazioni trasmesse dalla tv di Stato. Se i nemici dell'Iran «cercheranno di usare qualsiasi Paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell'attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel Paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità», ha detto Pezeshkian. Ieri il presidente si è scusato con i Paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi sul loro territorio.
Donald Trump ha fra le opzioni a sua disposizione l'invio delle unità delle Special Operation in Iran per sequestrare e distruggere i siti nucleari più importanti del Paese. L'opzione è stata messa a punto dal Us Central Command. Lo riporta Semafor citando alcune fonti, secondo le quali la Delta Force ha da tempo preparato una missione «anti-Wmd», weapon of mass destruction, in cui ha il compito di entrare e liberarsi di qualsiasi materiale e centrifuga.
La guerra in Medio Oriente «non sarebbe mai dovuta scoppiare» e «non beneficia nessuno». Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, in conferenza stampa in occasione della quarta sessione della 14. Assemblea nazionale del popolo. Wang ha sottolineato nuovamente che la posizione della Cina si può riassumere con una frase: «Cessate il fuoco», perché le armi sono «strumenti pericolosi» che non dovrebbero essere usate.
