Guerra

Nell'accordo sulle terre rare ucraine nessuna garanzia di sicurezza: «Dipende tutto da Trump»

Resi noti alcuni nuovi dettagli della bozza di intesa con gli USA, ma l'incontro tra Zelensky e Trump non sembra ancora confermato: «Il testo dice chiaramente che l'Ucraina è uno Stato libero e sovrano»
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Red. Online
26.02.2025 16:52

L'intesa sulle terre rare tra Stati Uniti e Ucraina è ancora nella fase iniziale, e al momento nulla sembra sicuro. Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha reso noti quest’oggi alcuni dettagli della nuova bozza di accordo tra Kiev e Washington, affermando che uno dei requisiti fondamentali per siglare l'intesa è che gli USA accettino di fornire garanzie di sicurezza. Sul tavolo, di fatto, non c’è ancora nulla di concreto, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo omologo americano Donald Trump potrebbero siglare quello che viene definito un «accordo preliminare».

Il testo sarà preso in considerazione oggi dal Governo ucraino e stando al premier «l'accordo è direttamente collegato alle garanzie di sicurezza dell'Ucraina». Shmyhal ha sottolineato che «a partire da oggi, questo accordo è denominato "Accordo sulla definizione delle regole e delle condizioni del Fondo di investimento per la ricostruzione dell'Ucraina". In sostanza, si tratta di un accordo preliminare con valore legale. Pone le basi per la creazione di un fondo di investimento per la ricostruzione dell'Ucraina, in cui Ucraina e Stati Uniti lo gestiranno e finanzieranno equamente. Né il presidente Volodymyr Zelensky né il Consiglio dei ministri lo prenderanno in considerazione senza questo. Il preambolo dell'accordo afferma molto chiaramente che, tenendo conto del desiderio del popolo americano di investire con l'Ucraina in uno Stato libero, sovrano e sicuro, questo è l'inizio dell'accordo. Sto citando direttamente il testo, e questo è importante per noi per comprendere lo scopo dell'accordo. La natura di sicurezza di questo accordo è la priorità numero uno per il nostro Paese, il Governo e il presidente».

La possibile intesa sulle risorse naturali è da giorni al centro di negoziati molto tesi tra USA e Ucraina, con il presidente Volodymyr Zelensky che ha già respinto l'offerta americana, considerata troppo rigida dal punto di vista finanziario e senza garanzie di sicurezza di fronte a una nuova eventuale aggressione della Russia. Ieri sera il Financial Times ha anticipato la notizia sulla convergenza delle parti sull'accordo, con il leader di Kiev che dovrebbe visitare la Casa Bianca nei prossimi giorni. 

Donald Trump, dopo le promesse avanzate durante la campagna elettorale, sta cercando di porre fine rapidamente alla guerra, sostenendo che per Kiev è arrivato il momento di rimborsare gli aiuti elargiti in tre anni di conflitto. Intanto, gli alleati europei, dopo il duro attacco del tycoon al leader ucraino, accusato di essere un «dittatore», hanno riaffermato con forza il proprio sostegno al Paese devastato dalla guerra, temendo che Trump possa negoziare una pace favorevole alla Russia. La stessa UE, tra l’altro, ha mostrato di nutrire interessi per le risorse minerarie ucraine, proponendo un accordo «vantaggioso per tutti» a Zelensky nell'anniversario del terzo anno dall'invasione ordinata da Putin.

Il Governo ucraino dovrebbe autorizzare la bozza nelle prossime ore, in modo che questa possa essere firmata. Zelensky potrebbe recarsi a Washington già venerdì per incontrare Trump, stando alle ultime indiscrezioni: «Dopo che il presidente ucraino e il presidente degli Stati Uniti avranno concordato le garanzie di sicurezza e su come legare questo accordo preliminare alle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per il nostro Paese, alla presenza di entrambi i presidenti, un rappresentante del governo ucraino firmerà questo accordo preliminare», ha spiegato il premier Denys Shmyhal.

Secondo alle informazioni trapelate, la bozza prevede che Kiev contribuisca con il 50% «di tutti i proventi ricevuti dalla futura monetizzazione di tutte le risorse naturali di proprietà statale e delle infrastrutture pertinenti». Tali finanziamenti, poi, dovrebbero confluire in un fondo sotto il controllo congiunto degli Stati Uniti e dell'Ucraina. «I depositi, le strutture, le licenze e gli affitti già esistenti non sono soggetti a discussione quando verrà creato questo fondo congiunto», ha aggiunto il primo ministro ucraino.

Il presidente Zelensky ha affermato di «sperare» di incontrare Donald Trump venerdì, suggerendo che non ci sia ancora nulla di deciso, con l'obiettivo di raggiungere una pace duratura e istituire un fondo di investimento per la ricostruzione. Il leader di Kiev ha pure riferito alla BBC che per trovare un accordo sono «essenziali» garanzie di sicurezza, che al momento non sono state concordate con gli USA. «Se non otteniamo garanzie di sicurezza, non avremo un cessate il fuoco, niente funzionerà, niente», ha aggiunto il capo di Stato, precisando che la bozza rappresenta un «inizio», un «accordo quadro» e il suo «successo» dipenderà dai colloqui con Trump. Zelensky ha quindi affermato di aver visionato personalmente il documento sulle terre rare e, a suo avviso, le principali questioni da lui sollevate sono state recepite da Washington: «La cosa principale per me era che non siamo debitori», ha riferito.

Dal canto suo, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che l'accordo sui minerali e le terre rare con l'Ucraina è «assolutamente fondamentale. Siamo molto vicini al traguardo per chiudere l'accordo e, come il presidente (Trump, ndr) ha detto ieri, darà il benvenuto a Zelensky alla Casa Bianca per la firma o per un visita se Zelensky vuole», non menzionando però una data precisa.

Un funzionario della Casa Bianca ha invece sollevato dubbi sul presunto viaggio di venerdì del presidente ucraino. Parlando in forma anonima alla Reuters, ha affermato: «Se il leader ucraino dice che l'accordo non è finalizzato, non vedo perché un invito avrebbe senso. Ci si aspetta che il suo arrivo sia per riconoscere una posizione definitiva, e non è in una posizione definitiva secondo le sue stesse parole in questa nuova formulazione».

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