Il caso

«Nessun incidente: nel 1967 Albert Luthuli fu ucciso»

Un tribunale sudafricano ha stabilito che la morte del leader dell'African National Congress (Anc) e primo africano a vincere il Nobel per la Pace (1960) fu causata da «percosse» inflitte da agenti della polizia dell'apartheid, ribaltando la versione ufficiale secondo cui era morto in un incidente sotto da un treno
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Ats
30.10.2025 17:25

Un tribunale sudafricano ha stabilito che la morte nel 1967 di Albert Luthuli, leader dell'African National Congress (Anc) e primo africano a vincere il Nobel per la Pace (1960), fu causata da «percosse» inflitte da agenti della polizia dell'apartheid, ribaltando la versione ufficiale secondo cui era morto in un incidente sotto da un treno.

Luthuli, presidente dell'Anc dal 1952, guidò la lotta anti-apartheid in uno dei periodi più duri e complessi, invocando la non violenza anche nel discorso di Oslo per il Nobel.

La giudice Nompumelelo Hadebe ha oggi annullato le conclusioni dell'inchiesta del 1967 e indicato sette uomini - tra cui ferrovieri e poliziotti - come responsabili o complici. Oggi tutti irreperibili.

Il governo ha riaperto quest'anno diverse indagini su morti sospette di attivisti anti-apartheid, dopo che la Truth and Reconciliation Commission (Trc), creata all'avvento della democrazia nel 1996 e guidata da Desmond Tutu, aveva tenuto oltre 2500 udienze che hanno portato solo una manciata di cause in tribunale. L'Anc ha definito la sentenza «una vittoria morale» che corregge «una distorsione storica». La decisione segna un passo importante nel fare luce sugli omicidi politici coperti dal regime dell'apartheid, smantellato nel 1994.