Non solo le fiamme: gli incendi in Francia riportano in superficie ordigni della Seconda guerra mondiale

Fiamme e distruzione, ma non solo. Gli incendi boschivi che, negli scorsi giorni, hanno devastato il sud della Francia, hanno anche portato alla luce un deposito di 400 proiettili e munizioni risalenti alla Seconda guerra mondiale. La scoperta, secondo quanto hanno riferito le autorità locali, è stata fatta nel villaggio di Le Porge. Ma ripercorriamo quanto accaduto.
Durante gli incendi delle ultime settimane, sono state segnalate anche esplosioni, inizialmente attribuite allo scoppio alcune bombole di gas. In realtà, secondo quanto dichiarato dal comandante dei vigili del fuoco ai media locali, le esplosioni potrebbero essere state provocate da ordigni della Seconda guerra mondiale. Il forte calore causato dalla fiamme, insomma, avrebbe portato allo scoppio di queste munizioni, nascoste nel terreno nella zona della Gironda.
Nella seconda notte dell'incendio si sono udite più di 100 esplosioni, secondo quanto riferito dal sindaco Martial Zaninetti all’emittente francese France Info. Boati che sono stati paragonati ai «rumori della guerra», senza ancora sapere che si trattava proprio di ordigni inesplosi del passato. Come ha dichiarato sempre Zaninetti, il comune di Le Porge non aveva idea idea di ciò che si celava nel sottosuolo del villaggio. «C’erano depositi di munizioni sepolti nel terreno all’interno del nostro comune, ma non lo sapevamo, e sono esplosi», ha spiegato il sindaco a France Info. Secondo le sue descrizioni, le esplosioni si sono propagate «a destra, a sinistra» e una di queste avrebbe «persino attraversato una casa».
Le operazioni di sminamento sono cominciate subito dopo le esplosioni. In un post pubblicato lunedì su Instagram, Zaninetti che l'accesso all'oceano, a un campeggio e al villaggio di La Jenny è ancora vietato, ma la maggior parte dei residenti è potuta rientrare nelle proprie case. Tuttavia, più di 180 abitazioni nella zona sono state distrutte dalle fiamme. Alcuni scatti arrivati da Le Porge hanno ripreso famiglie intente a rovistare tra le macerie delle loro case bruciate. Secondo quanto riportato dai media francesi, le armi esplose erano sia tedesche che francesi e includevano granate da mortaio e proiettili anticarro.
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha ringraziato i vigili del fuoco per il loro impegno, affermando che «la Francia ha tenuto duro di fronte a una crisi senza precedenti». Non solo: Lecornu ha sottolineato che la lotta contro gli incendi è entrata in una «nuova fase» nella regione della Gironda, aggiungendo che «le persone evacuate stanno gradualmente tornando alle loro case».
