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Due militari americani uccisi in Giordania — Washington lancia nuovi bombardamenti contro obiettivi iraniani, Teheran rivendica attacchi con droni contro basi Usa in Kuwait — Raid anche nel sud del Libano — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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14:59
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Intercettato un lancio di missili iraniani verso Aqaba
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver individuato e intercettato, insieme alle forze giordane, missili lanciati dall'Iran verso la città giordana di Aqaba, vicino alla città israeliana di Eilat, sul Mar Rosso.
«Poco fa», ha affermato l'esercito, «è stato identificato» un lancio di missili dall'Iran verso la città di Aqaba, in Giordania, adiacente al territorio israeliano, aggiungendo che, a causa di questi lanci, sarebbero state possibili «ricadute radioattive sul territorio israeliano».
Oggi l'ambasciata statunitense di Amman aveva annunciato che porto e aeroporto della città giordana erano stati evacuati per una minaccia imminente, ma le autorità giordane avevano smentito l'evacuazione.
12:52
12:52
Cisgiordania: attacchi di coloni israeliani, a fuoco una moschea
I coloni israeliani hanno intensificato i loro attacchi in Cisgiordania durante la notte e nelle prime ore di oggi, incendiando una moschea e alcune case, danneggiando proprietà e rubando bestiame, scrive Wafa, l'agenzia di stampa ufficiale dell'Autorità nazionale palestinese (Anp).
Nel villaggio di al-Tuwani, i coloni dell'avamposto di Havat Ma'on hanno incendiato la scorsa notte la moschea e due case di famiglie palestinesi.
Anche nel governatorato di Hebron, i coloni hanno attaccato due case abitate nella zona di Wadi al-Rakhim, a sud della città di Yatta, la scorsa notte, rubando capi di bestiame. Secondo Wafa, le forze di occupazione israeliane hanno sparato proiettili veri nella zona, senza che si registrassero feriti.
A Nablus, questa mattina i coloni hanno attaccato la zona di al-Zahra aggredendo i residenti e danneggiando case e proprietà. Ieri i coloni hanno anche attaccato un palestinese sulla strada Jenin-Nablus ferendolo a una mano. E sempre ieri sera, i coloni hanno dato fuoco all'abitazione di un palestinese a sud della città di Tell, a meridione di Nablus, distruggendo la casa che era già stata oggetto di un attacco alcuni mesi fa.
Il portavoce ufficiale della presidenza palestinese, Nabil Abu Rudeineh, ha lanciato l'allarme per l'escalation di attacchi da parte di coloni estremisti, riporta sempre Wafa.
Per Abu Rudeineh il governo israeliano ha la piena responsabilità dei crimini commessi dai coloni, in quanto è il principale soggetto che fornisce loro protezione, sostegno e impunità, e ha esortato l'amministrazione statunitense a fare pressione sulle autorità israeliane affinché cessino le loro politiche aggressive e garantiscano l'attuazione del cessate il fuoco.
Il portavoce ha affermato che la guerra su vasta scala che il popolo palestinese sta affrontando, in particolare nella Striscia di Gaza, richiede un urgente intervento internazionale per consolidare il cessate il fuoco e attuare la seconda fase della Risoluzione 2728 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
08:16
08:16
Colpite strutture militari iraniane nella notte
Il comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom) ha completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran, dopo la morte di due militari americani in seguito ad attacchi di Teheran in Giordania.
«Durante l'ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze del Centcom hanno colpito con successo strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali e siti di stoccaggio di missili e droni, al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane», ha indicato la scorsa notte il Centcom sul proprio profilo sulla rete sociale X.
«Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania», causando la morte di due militari americani.
Il presidente statunitense Donald Trump ha commentato la morte dei due dicendo che si tratta di «una cosa molto triste». In un'intervista telefonica all'emittente televisiva NewsNation, l'inquilino della Casa Bianca ha detto che «è doloroso assistere a tutto ciò. È un sacrificio compiuto al servizio del nostro paese».
In precedenza il Centcom aveva indicato, sempre su X, di aver avviato gli attacchi alle 18.00 (ora di Washington, la scorsa mezzanotte in Svizzera).
Dal canto suo, l'esercito iraniano ha comunicato, stando a quanto riferisce la rete televisiva satellitare qatariota Al-Jazeera, di aver sferrato la scorsa notte un attacco su larga scala con droni contro due «strutture militari statunitensi» in Kuwait.
In una dichiarazione diffusa dall'emittente statale televisiva di Stato iraniana Irib, l'esercito ha indicato che i suoi «droni distruttivi» hanno colpito un deposito di munizioni a Camp Al Adiri, nonché sistemi di difesa terra-aria Patriot e radar di difesa aerea presso la base aerea di Ali Al Salem.
07:40
07:40
Gli Usa diramano un'allerta di viaggio globale, come all'inizio della guerra con l'Iran
Il dipartimento di Stato americano ha diramato un'allerta di viaggio in tutto il mondo, esortando i cittadini americani a prestare cautela durante i loro spostamenti a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente, che potrebbero provocare una «escalation imprevista». Il dipartimento ha inoltre segnalato che le sedi diplomatiche Usa, anche al di fuori del Medio Oriente, sono state prese di mira e che i gruppi sostenitori dell'Iran potrebbero colpire altri interessi americani all'estero. L'ultima allerta di viaggio globale era stata emessa a marzo, all'inizio dela guerra contro l'Iran.
07:29
07:29
Il punto alle 7:30
La tensione in Medio Oriente si aggrava ulteriormente. Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi aerei contro obiettivi iraniani in risposta all'uccisione di due militari americani nell'attacco rivendicato da Teheran contro una base in Giordania. Il presidente Donald Trump ha definito la morte dei soldati «una cosa molto triste», parlando di «un sacrificio compiuto al servizio del nostro Paese», ribadendo al contempo che «l'Iran non avrà mai l'arma nucleare».
In un messaggio pubblicato dal Comando Centrale statunitense (Centcom), Washington spiega che i raid mirano a ridurre la capacità iraniana di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz e a colpire le forze delle Guardie della Rivoluzione responsabili degli attacchi contro i militari americani.
Secondo i media iraniani, bombardamenti statunitensi hanno interessato aree vicine a Sirik e all'isola di Qeshm, entrambe affacciate sullo Stretto di Hormuz. L'agenzia Mehr sostiene che non vi siano vittime né danni a infrastrutture civili, mentre Tasnim riferisce che almeno sei missili hanno colpito la periferia di Qeshm. Esplosioni sarebbero state segnalate anche nei pressi di Bandar Abbas, senza conferme ufficiali.
Teheran, dal canto suo, ha annunciato di aver lanciato un attacco su larga scala con droni contro due installazioni militari statunitensi in Kuwait. Secondo la televisione di Stato iraniana, sarebbero stati colpiti un deposito di munizioni a Camp Al Adiri e sistemi radar e missilistici Patriot nella base aerea di Ali Al Salem. Le autorità statunitensi non hanno finora confermato l'attacco.
La crisi coinvolge anche il Libano. Nella serata di venerdì diversi raid con droni attribuiti a Israele hanno colpito il sud del Paese, nel distretto di Nabatiyeh. Secondo il quotidiano L'Orient-Le Jour, almeno due persone sono rimaste ferite in un attacco alla periferia di Haris. Tra gli obiettivi figurano anche le alture di Ali Taher, dove l'esercito israeliano ritiene che Hezbollah abbia installato basi e una rete di tunnel.
Trump ha infine liquidato con una battuta la decisione dell'Iran di annullare il memorandum d'intesa firmato a Islamabad: «Non me ne può fregare di meno», ha dichiarato in un'intervista all'emittente NewsNation.
