Nuove proteste davanti alla sede del PSOE, 5 feriti lievi

Cinque persone hanno dovuto ricorrere a cure mediche durante una manifestazione contro l'amnistia promossa sabato notte da circa 1500 persone, secondo il governo, nei pressi della quartier generale del Psoe di calle Ferraz a Madrid, nella sedicesima notte di proteste. Lo riporta l'agenzia Efe.
Dopo la grande manifestazione con 170'000 persone di ieri a Plaza de Cibeles a Madrid, convocata dalle organizzazioni civili con lo slogan «Non in mio nome: né amnistia né autodeterminazione», una parte dei partecipanti ha marciato verso via Ferraz, dove nel primo pomeriggio si sono radunate circa 3.000 persone. Poi circa quattrocento persone - sempre secondo dati ufficiali - hanno deciso di proseguire verso il Palazzo della Moncloa, occupando alcune corsie della A-6 e bloccando parzialmente la circolazione. Più tardi, davanti alla sede del Psoe di calle Ferraz sono rimaste 1500 persone, alcune incappucciate che hanno lanciato lattine e bottiglie scuotendo le recinzioni di sicurezza e scandendo slogan contro il presidente del governo, Pedro Sánchez, nonché frasi omofobe contro il ministro degli interni ad interim, Fernando Grande-Marlaska.
Le cinque persone sono state curate per prurito agli occhi causato da uno spray, come hanno riferito all'EFE fonti di Samur-Protezione Civile: sono state tutte dimesse sul posto.
La Delegazione del governo di Madrid non ha riferito di alcun arresto, anche se l'Efe dice di avere osservato due manifestanti fermati dalla polizia e caricati su un furgone.