Oltre 1.800 fermati nelle proteste per Imamoglu

Sono in tutto 1879 le persone fermate durante le proteste dell'ultima settimana in tutta la Turchia per Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul sospeso dopo l'arresto per corruzione. Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Ali Yerlikaya.
Tra le persone messe in custodia, per 260 è stato confermato l'arresto, mentre per 468 è stata emessa un'ordinanza di controllo giudiziario.
In 662 casi le procedure sono ancora in corso e non sono ancora state prese decisioni. Infine, le persone già rilasciate sono 489. Durante gli scontri, 150 agenti sono rimasti feriti, ha aggiunto Yerlikaya, come riferisce il quotidiano Habertürk.
Ankara oscura canali tv vicini all'opposizione
L'Autorità statale turca per la radio e la televisione (Rtuk) ha imposto un divieto sulle trasmissioni fino a 10 giorni a diversi canali televisivi con posizioni vicine all'opposizione, in relazione alla copertura delle proteste contro l'arresto di Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul sospeso dall'incarico.
Rtuk ha imposto un divieto di trasmissione per 10 giorni a Sozcu Tv e per 5 giorni a Halk Tv e Tele 1, popolari emittenti che danno spazio a voci critiche nei confronti del governo. Secondo quanto riferiscono i media turchi, sono state anche imposte multe contro gli stessi canali, oltre che contro Now, un'altra emittente.
Tra le motivazioni che hanno portato all'ordinanza di oscurare Sozcu Tv, c'è l'avere utilizzato commenti che «incitavano all'odio e all'ostilità tra la popolazione» durante la trasmissione in diretta delle manifestazioni di Istanbul, Ankara e Smirne. Lo schermo di Sozcu Tv verrà oscurato 24 ore su 24 per 10 giorni e il testo della decisione di Rtuk comparirà sullo sfondo nero.
Per motivazioni simili, i canali Halk Tv e Tele 1 hanno ricevuto l'ordine di interrompere la trasmissione di un programma specifico per cinque volte, oltre ad avere ricevuto multe. Dopo un'inchiesta, l'autorità statale turca per la radio e la televisione, ha ritenuto che la copertura delle manifestazioni e dell'arresto di Imamoglu da parte di questi canali contenesse insulti nei confronti del presidente Recep Tayyip Erdogan e espressioni offensive nei confronti di istituzioni, giudici e pubblici ministeri, forze di sicurezza e forze dell'ordine, oltre che del leader della destra nazionalista (Mhp), Devlet Bahceli, alleato di Erdogan in parlamento.