Ora lo dice anche l'Esercito israeliano: «I morti a Gaza sono circa 70 mila»

Secondo l'esercito di Israele (IDF), il numero di persone uccise nella Striscia di Gaza durante la guerra è di circa 70 mila. Di fatto, il dato si avvicina molto a quello riportato dal Ministero della Salute dell'enclave mediorientale, che, dopo i terribili attentati di Hamas dell'ottobre 2023, ha regolarmente aggiornato il bilancio delle vittime. Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha però precisato che la ripartizione effettiva del numero di morti è ancora in fase di revisione: non si sa esattamente quanti dei deceduti siano membri di gruppi terroristici e quanti civili siano rimasti uccisi direttamente nei raid.
I numeri
Prima del cessate il fuoco, entrato in vigore nell'ottobre 2025, l'IDF aveva dichiarato di aver ucciso almeno 22 mila combattenti, oltre ad altri 1.600 terroristi all'interno di Israele durante l'attacco del 7 ottobre. Secondo Hamas, dal 7 ottobre 2023 sono state uccise a Gaza complessivamente 71.667 persone (di cui oltre 20 mila minorenni) e l'organizzazione sostiene che almeno 440 palestinesi sono periti per malnutrizione e fame durante il conflitto. Israele nega invece questa ricostruzione e sostiene che tali statistiche sono manipolate dal movimento islamista nel tentativo di includere nel conteggio individui con gravi problemi di salute pregressi.
Recuperata la salma dell'ultimo ostaggio
Nel frattempo, il Comitato internazionale della Croce Rossa ha consegnato al Ministero della Salute di Gaza i corpi di 15 palestinesi detenuti da Israele, dopo che l'IDF ha recuperato la salma dell'ultimo ostaggio. Il rapporto tra i corpi di palestinesi consegnati e quelli degli ostaggi restituiti durante il cessate il fuoco a Gaza è stato di 15 a1, riferiscono i media israeliani. Quanto fatto «ha segnato il completamento di un'operazione durata mesi, che ha portato a ricongiungimenti familiari e ha sostenuto l'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco», ha scritto il CICR in una nota. L'operazione «è iniziata a ottobre, con il rilascio e il ritorno di 20 ostaggi vivi e 1.808 detenuti palestinesi». Dall'ottobre 2023, «il CICR ha contribuito a facilitare il ritorno di 195 ostaggi, di cui 35 deceduti, e di 3’472 detenuti palestinesi», aggiunge il Comitato.
