Thailandia

Orrore a Bangkok: uccide i nonni, poi va a scuola e fa una strage

La sparatoria in un prestigioso liceo nel distretto di Bang Kruai, nella provincia di Nonthaburi: lo studente ha ucciso tre insegnanti e tre studenti
©Keystone
Red. Online
07.08.2026 08:16

Orrore a Bangkok. Uno studente si è recato a scuola armato, uccidendo almeno 6 persone e ferendone altre 15, di cui due in condizioni «critiche». La sparatoria è andata in scena in un prestigioso liceo nel distretto di Bang Kruai, nella provincia di Nonthaburi, a nord della capitale thailandese. Stando ai media locali, tra le vittime ci sarebbero tre insegnanti e tre studenti. Contrariamente a quanto scritto inizialmente dai media, l'assalitore non è morto, ma versa in gravi condizioni, con i medici  che stanno cercando di salvargli la vita.

Secondo le prime ricostruzioni, lo studente, dopo aver ucciso i nonni a colpi di pistola, si è recato all'istituto Debsirin Nonthaburi, da lui frequentato, che conta circa 3 mila studenti, per poi aprire il fuoco su insegnanti e allievi. L'adolescente avrebbe poi tentato il suicidio.

La polizia ha fatto sapere che il giovane accusato di aver sparato «ha ucciso in totale otto persone». Secondo le forze dell'ordine, il sospettato ha utilizzato l'arma di un parente per compiere la strage.

Gli studenti, terrorizzati, si sono rannicchiati sotto i banchi, mentre nell'istituto rimbombavano i colpi di arma da fuoco, come mostrano le immagini girate all'interno di un'aula diffuse sui social. Altri video mostrano studenti che fuggono dalla scuola mentre un membro del personale li aiuta a evacuare.

Un soccorritore, citato in condizione di anonimato dalla Reuters, ha parlato di «caos totale» una volta giunto sul posto con i colleghi per prestare i primi soccorsi agli studenti che «presentavano ferite alla schiena, al petto e alle braccia». Uno studente interpellato dall'agenzia di stampa ha dichiarato di aver inizialmente pensato che stessero esplodendo dei petardi: «Non pensavo fosse il rumore di uno sparo. Poi ha iniziato a diventare più frequente, tipo 'bang, bang, bang', e poi a un certo punto è calato il silenzio. E gli spari sono ricominciati», ha raaccontato il giovane.

L'Ufficio centrale investigativo thailandese ha fatto sapere alla CNN che «la situazione è ora sotto controllo».

Si ritiene che l'arma da fuoco appartenesse a un familiare del presunto attentatore, probabibilmente il nonno,  ma la polizia non ha ancora stabilito come questi ne sia entrato in possesso. Il giovane viveva con «dei parenti adulti anziché con i genitori».

La Thailandia ha uno dei tassi di possesso di armi da fuoco più alti della regione asiatica, con circa 10 milioni di armi in circolazione, ovvero una ogni sette persone. Gli impegni politici per inasprire le leggi non hanno impedito il ripetersi di sparatorie.

A febbraio, un adolescente aveva aperto il fuoco in una scuola nel sud del Paese, uccidendo il preside e ferendo due studenti prima di essere arrestato dalla polizia. Nel 2022, un ex agente di polizia armato di pistola e coltello uccise 24 bambini e 12 adulti in un asilo nido nel nord, in una delle stragi più sanguinose nella storia della Thailandia.