Papa Leone XIV operato al Gemelli: rimosso un adenocarcinoma polmonare

(Aggiornato) L'intervento al polmone, al quale si è sottoposto Leone XIV, «si è concluso positivamente e non ci sono state complicanze». Lo riferisce la sala stampa vaticana. Il Pontefice è stato operato al Policlinico Gemelli di Roma per l'asportazione di un nodulo al polmone. Leone XIV è stato in sala operatoria per circa 3 ore, la durata dell'intervento è stata di circa 90 minuti.
«L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori». È quanto emerge dal bollettino medico.
Si tratta di un tumore maligno del polmone che si origina dalle cellule ghiandolari, responsabili della produzione di muco nei bronchi e negli alveoli. È in assoluto la forma di tumore al polmone più comune.
Fonti vaticane hanno riferito che «il Santo Padre è stato sottoposto, come programmato, all'intervento di chirurgia toracica. Per rendere l'intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare».
Una nota della sala stampa vaticana precisa che «dopo l'intervento il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano».
«Le prossime 24-48 ore saranno ora le più delicate per stabilire il decorso, ma i primi elementi del bollettino diffuso dopo l'operazione indicano che l'intervento chirurgico è andato bene e si può ipotizzare una rapida ripresa». Lo ha dichiarato all'ANSA Edoardo Mercadante, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia toracica all'Irccs Ifo Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma. L'esperto ha aggiunto: «È ipotizzabile che, in assenza di mutamenti del quadro generale, il Papa possa lasciare l'ospedale in 5-6 giorni».
Per l'operazione un'equipe di sette medici
Sette medici in tutto, di cui due donne: è l'equipe di esperti che al Policlinico Gemelli ha prima sedato e poi operato per oltre un'ora e mezza papa Leone per un adenocarcinoma polmonare.
A guidare l'intervento è stato il professor Stefano Margaritora, direttore della chirurgia toracica dell'ospedale ed esperto di tecniche mini-invasive e robotiche con oltre 400 pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali.
Margaritora è stato coadiuvato da tre medici del dipartimento di Neuroscienze, organi di senso e torace dell'unità operativa complessa chirurgia toracica: la professoressa Elisa Meacci, la dottoressa Maria Teresa Congedo e il dottore Leonardo Petracca Ciavarella.
Accanto a loro l'équipe anestesiologica, guidata dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento Scienze dell'emergenza, anestesiologiche e della rianimazione e direttore dell'Unità operativa complessa di Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e tossicologica clinica. Insieme a lui, in sala operatoria per circa tre ore, il dottor Giovanni Punto e il dottor Giuseppe Bello, altri due medici dell'Unità di anestesia e rianimazione.