Il caso

Polemiche in Francia per il rifiuto di pubblicizzare un film su Gesù in metro

MediaTransports ha rifiutato di pubblicizzare la pellicola in metro e stazioni, invocando il «carattere confessionale e il proselitismo» del progetto, «incompatibile con il principio di neutralità del servizio pubblico»
© KEYSTONE (EPA/MOHAMMED BADRA)
Ats
01.10.2025 13:48

Polemiche in Francia per il rifiuto di pubblicizzare un film su Gesù di Nazareth in metro e stazioni del Paese. Alla vigilia dell'uscita nazionale di Sacré Coeur, MediaTransports, la società che si occupa delle campagne pubblicitarie di Sncf e Ratp - rispettivamente compagnia dei treni e dei trasporti pubblici parigini - ha rifiutato di pubblicizzare la pellicola in metro e stazioni, invocando il «carattere confessionale e il proselitismo» del progetto, «incompatibile con il principio di neutralità del servizio pubblico».

Una posizione contestata da Hubert de Torcy, fondatore e amministratore di Saje Distribution, che promuove l'uscita del film. «Cosa vuol dire neutralità? O si accetta tutto o si vieta ogni espressione del cristianismo sul suolo pubblico?», commenta il distributore, secondo cui la decisione tradisce un eccesso di zelo da parte di MediaTransports.

«Il tema del film riguarda la storia di Francia e la cultura francese - puntualizza -, è curioso che per altri film questo sia stato accettato».

Realizzato da Steven e Sabrina J. Gunnell, Sacré Cœur è un docu-fiction consacrato alle apparizioni di Gesù a Sainte Marguerite-Marie Alacoque, tra il 1673 e il 1675. Avvenimenti celebrati recentemente dalla stessa Chiesa. Distribuito da oggi in oltre 150 cinema di Francia, non potrà dunque beneficiare di pubblicità nella rete dei trasporti, tra treni, stazioni e metro.

Il regista non nasconde la sua amarezza. «Alcuni ci hanno presentato preventivi esorbitanti, totalmente inabbordabili al nostro livello. Una società ci ha risposto: 'No, troppo proselitismo'», deplora Steven Gunnel, intervistato ai microfoni di Europe 1, aggiungendo ironicamente: «Quindi 'The Nun', 'L'esorcista', ''L'evocazione' sì...e Gesù no». Mentre si moltiplicano le polemiche sui social network.