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Progettava una strage a scuola, ecco il video dell'operazione che ha portato all'arresto di un 17.enne a Perugia

Il minorenne intendeva compiere una strage ispirata alla Columbine High School, per poi suicidarsi – Aveva anche documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, e vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali
© Carabinieri ROS
Red. Online
30.03.2026 11:00

Dopo l'aggressione a un'insegnante da parte di un ragazzo di 13 anni in una scuola di Trescore Balneario, nel Bergamasco, arriva un nuovo allarme dall'Italia. Un 17.enne è stato arrestato a Perugia con l'accusa di terrorismo: stava progettando una strage a scuola, ispirata al massacro della Columbine High School del 20 aprile 1999.

Il Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri (ROS) ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, con successivo trasferimento in un istituto penale minorile, del 17.enne pescarese domiciliato nella provincia di Perugia. In collaborazione con i Comandi provinciali, sono pure state eseguite perquisizioni in Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana.

Le accuse

Il minore è ritenuto gravemente indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.  L’attività investigativa, coordinata dalla procura minorile di L’Aquila, ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Nello specifico – si legge in una nota – appaiono assumere un profilo di rilevante pericolosità le informazioni detenute in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del TATP (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la «madre di Satana».

Le indagini hanno altresì documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato «Werwolf Division», incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della «razza ariana», nonché sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011, elevati a «santi» per incentivare l’emulazione.

È emerso inoltre l’esplicito intento del 17.enne di compiere una strage ispirata alla Columbine High School, per poi suicidarsi. 

Gli altri minori indagati

Nell’ambito dell’operazione sono state anche effettuate sette perquisizioni locali, personali e informatiche nei confronti di altrettanti minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. I ragazzi sono indagati in quanto ritenuti autori di condotte inquadrabili con la propaganda e l'istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, nazionale o religiosa. «Tutti i minori appaiono inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo».

L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla Sezione anticrimine di L’Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo (indagine “IMPERIUM”) conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione anticrimine Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, nell’ambito della quale era stato perquisito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare.

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