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Progetto Freyja, l'Ucraina sviluppa un sistema antibalistico low cost

L'obiettivo fissato da Zelensky ai produttori nazionali è quello di dare vita a uno scudo antibalistico orientato alla produzione di massa, ottimizzando i costi rispetto ai sistemi occidentali tradizionali – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Progetto Freyja, l'Ucraina sviluppa un sistema antibalistico low cost
Red. Online
10.07.2026 06:47
23:58
23:58
Kiev: «Almeno sei feriti nella regione di Sumy per i raid russi»

«L'esercito russo ha attaccato la regione di Sumy: si contano 6 feriti». Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale Oleg Hrygorov, scrive l'Ukrainska Pravda.

«In serata, i russi hanno attaccato la comunità di Trostyanets con un drone a reazione e hanno colpito un'infrastruttura civile, ferendo due uomini. Altri quattro feriti si contano nella comunità di Konotop e in quella di Sumy.

22:53
22:53
Zelensky: «Tra i collaboratori di Putin c'è chi sostiene che la guerra debba finire»

«Tra i collaboratori del dittatore russo Vladimir Putin ci sono persone che sostengono l'intenzione dell'Ucraina di porre fine alla guerra». Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale ripreso da Rbc-Ucraina. Il capo dello Stato ha osservato che la crisi del carburante in Russia si sta aggravando a causa dei continui attacchi da parte dell'Ucraina.

«Abbiamo avanzato delle proposte su come avvicinare la pace. Abbiamo il sostegno non solo dei partner nel mondo, ma anche dell'entourage di Putin per quanto riguarda la pace. Essi comprendono cosa sta accadendo e che la pace non ha alternative. Questo sentimento in Russia continuerà a crescere», ha sottolineato Zelensky.

Il leader ucraino ha poi annunciato di avere firmato un decreto che istituisce un comando speciale all'interno delle forze armate dell'Ucraina, un comando per un impatto a lungo raggio, di fatto globale, sulla Russia riguardo a questa guerra. Questo comando dovrà concentrare il 100% delle risorse disponibili sull'ulteriore indebolimento del potenziale bellico della Russia.

21:47
21:47
Via libera dalla Casa Bianca a nuove sanzioni sulla Russia

La Casa Bianca ha dato il via libera a nuove sanzioni alla Russia. Lo hanno annunciato quattro senatori, due repubblicani e due democratici, secondo i quali l'amministrazione ha dato il suo disco verde a nuove sanzioni contro gli idrocarburi russi.

«Siamo orgogliosi di annunciare di aver raggiunto un accordo con l'amministrazione Trump per procedere con la nostra proposta di legge aggiornata sulle sanzioni alla Russia», hanno dichiarato in un comunicato congiunto i senatori repubblicani Lindsey Graham e Roger Wicker, e i democratici Richard Blumenthal e Jeanne Shaheen.

20:27
20:27
Zelensky: «Bisogna implementare le decisioni prese ad Ankara sui Patriot»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di avere avuto un «buon incontro a Kiev con il senatore statunitense Lindsey Graham. Si tratta già della sua decima visita nel nostro paese, e apprezziamo questo sostegno. Sono grato a Lindsey per aver riconosciuto i nostri guerrieri. Più l'Ucraina è forte sul campo di battaglia, maggiori sono le possibilità che la diplomazia abbia infine successo».

Secondo Zelensky «in questo momento è importante che la nostra pressione di sanzioni a lungo raggio sulla Russia venga rafforzata attraverso nuovi passi sanzionatori da parte dei nostri partner. Lindsey mi ha informato sui lavori in corso al Congresso riguardo al disegno di legge pertinente».

Inoltre, ha precisato il leader ucraino, «abbiamo anche discusso delle nostre urgenti necessità di difesa aerea per proteggere la nostra gente. Durante il Vertice Nato ad Ankara, il presidente Trump e io abbiamo raggiunto accordi politici sull'autorizzazione della produzione di Patriots in Ucraina. Ora è cruciale implementare tutto ciò a livello di team».

19:06
19:06
Raid aerei russi su Kramatorsk uccidono 4 civili tra cui un 14enne

Sette raid aerei russi su Kramatorsk e sul villaggio di Bilenke, nella regione di Donetsk, in Ucraina, hanno ucciso in una ventina di minuti, quattro civili, tra cui un quattordicenne e sua sorella diciottenne, ferendone altri nove. Lo riporta Ukrainska Pravda, citando Oleksandr Honcharenko, capo dell'Amministrazione militare della città di Kramatorsk.

«A seguito dell'attacco, quattro civili sono rimasti uccisi. Tra questi, una ragazza di 18 anni e suo fratello di 14. Altri nove residenti, di età compresa tra i 35 e i 75 anni, sono rimasti feriti - ha dichiarato la procura- Sotto la supervisione procedurale della Procura della Regione di Donetsk, è stata avviata un'indagine preliminare per crimini di guerra ai sensi dell'articolo 438.2 del Codice penale ucraino».

In precedenza, Honcharenko aveva riferito che le forze russe avevano attaccato la città per la seconda volta quel giorno. Inizialmente, erano stati segnalati solo attacchi al settore residenziale e informazioni su persone ferite.

Anche nel centro di Zaporizhzhia, un attacco russo con bombe aeree ha ucciso una persona e ferito quattro cittadini, tra cui un bambino, secondo quanto denunciato dal capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Ivan Fedorov.

«Una persona è rimasta uccisa e alcune auto e un edificio hanno preso fuoco», ha detto Fedorov. Almeno 15 case sono state distrutte o danneggiate, e gli abitanti di un condominio evacuati, ha aggiunto, segnalando anche la presenza di ordigni inesplosi in città.

18:05
18:05
Kiev: «I russi colpiscono ancora le zone residenziali a Kramatorsk»

Le forze russe hanno colpito Kramatorsk, nell'oblast di Donetsk, per la seconda volta in un giorno, prendendo di mira zone residenziali. Lo riporta il sito Ukrainska Pravda citando Oleksandr Honcharenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kramatorsk.

«Le prime notizie indicano che ci sono stati feriti. Stiamo valutando appieno le conseguenze di questo attacco terroristico russo - ha dichiarato-. Tutti i servizi competenti sono al lavoro sul posto».

Anche nel centro di Zaporizhzhia, un attacco russo con bombe aeree ha ucciso una persona e ferito quattro cittadini, tra cui un bambino, secondo quanto denunciato dal capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Ivan Fedorov.

«Una persona è rimasta uccisa e alcune auto e un edificio hanno preso fuoco», ha detto Fedorov. Almeno 15 case sono state distrutte o danneggiate, e gli abitanti di un condominio evacuati, ha aggiunto, segnalando anche la presenza di ordigni inesplosi in città.

16:48
16:48
Zelensky: «Non c'è raffineria russa che non sia stata colpita»

«Questa settimana, i nostri soldati hanno ottenuto importanti risultati nell'applicazione di sanzioni a lungo raggio contro le infrastrutture russe coinvolte in questa guerra. Droni ucraini hanno raggiunto la Siberia e colpito la raffineria di Omsk, a quasi 2'500 chilometri dall'Ucraina. Ora non esiste una sola raffineria russa che non sia stata colpita dalle armi ucraine». Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

«Le nostre risposte agli attacchi russi hanno colpito anche impianti petroliferi nelle regioni di Saratov, Rostov, Tver, Stavropol, Krasnodar, Tatarstan e Bashkortostan. È stato colpito un aeroporto nella regione di Voronež e un'azienda strategica a Tver. Droni sono stati impiegati anche contro infrastrutture nelle regioni di Mosca, Leningrado e Bryansk. Il nostro piano di sanzioni a lungo raggio contro la Russia si sta attuando con precisione», ha sottolineato.

Frattanto, il vicepremier spagnolo con delega all'Economia, le Imprese e il Commercio, Carlos Cuerpo, sarà in missione a Kiev il 15 e il 16 luglio, accompagnato da una delegazione di circa 50 aziende spagnole, con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione economica e favorire nuovi investimenti nel processo di ricostruzione dell'Ucraina.

Secondo fonti del ministero citate da Europa Press, alla missione parteciperanno imprese dei comparti energia, ferrovia, difesa, digitalizzazione ed edilizia. Il programma prevede la quinta riunione della commissione mista ispano-ucraina, un forum imprenditoriale tra aziende dei due Paesi e la costituzione del Consiglio imprenditoriale ispano-ucraino. Sono inoltre previste le firme di intese tra soggetti pubblici e privati, i cui dettagli non sono stati resi noti per ragioni di sicurezza.

16:16
16:16
Via libera dai 27 all' apertura di un nuovo cluster di adesione Ue per l'Ucraina

Gli Ambasciatori dei Ventisette hanno concordato di avanzare nel processo di adesione Ue dell'Ucraina e della Moldavia aprendo il cluster 6 sulle relazioni esterne, e di chiudere in via provvisoria sia i capitoli negoziali 25 (scienza e ricerca), 26 (istruzione e cultura) e 30 (relazioni esterne) per l'Albania; sia i capitoli negoziali 8 (politica della concorrenza) e 29 (Unione doganale) per il Montenegro. Ne dà notizia la presidenza di turno del Consiglio Ue.

«Stiamo costruendo un'Europa più resiliente: un altro passo avanti verso l'Ue per Ucraina e Moldavia» ha commentato su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

«La nostra determinazione a sostenere il percorso di Ucraina e Moldavia verso l'Europa continua», sottolinea Costa. Le conferenze intergovernative che sanciranno il passaggio formale dei quattro Paesi nei rispettivi percorsi di adesione all'Ue, si terranno martedì 14 luglio in concomitanza della riunione dei ministri degli Affari europei.

Il 15 giugno scorso l'Unione europea ha aperto il primo cluster, quello dei Fondamentali, per Ucraina e Moldavia, un via libera bloccato a lungo dall'opposizione del governo di Viktor Orban. La Commissione ha raccomandato a più riprese l'avvio di tutti e sei i cluster, che raggruppano a loro volta i capitoli negoziali, per i due Stati prima della pausa estiva, raccomandazione raccolta solo in parte dagli Stati membri che insistono sulla necessità di un processo d'integrazione basato sul merito.

12:47
12:47
A Mosca c'è carenza di carburante a causa degli attacchi alle raffinerie

Il vice primo ministro russo, Aleksandr Novak, ha dichiarato che il mercato russo dei carburanti sta subendo carenze legate agli attacchi ucraini contro alcune raffinerie di petrolio, che ora sono fuori servizio per riparazioni.

«Dobbiamo riconoscere che ci sono problemi e carenze, motivo per cui vediamo code. A volte le stazioni di servizio funzionano in modo irregolare. La carenza c'è per ovvie ragioni, perché le nostre raffinerie di petrolio sono parzialmente fuori servizio a causa degli attacchi», ha affermato il vice primo ministro, citato da TASS.

07:56
07:56
Raid ucraini contro raffineria e terminal petrolifero russi

Le forze ucraine hanno condotto nella notte una nuova serie di attacchi contro infrastrutture petrolifere russe, colpendo obiettivi in diverse regioni del Paese. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando canali russi su Telegram e materiale diffuso sui social media.

Secondo il giornale ucraino, uno dei bersagli è stata la raffineria di Ilsky, nel territorio di Krasnodar, circa 500 chilometri dalle aree controllate da Kiev. Foto e video pubblicati online mostrerebbero un vasto incendio con alte fiamme all'interno dell'impianto, tra i maggiori della Russia meridionale, con una capacità produttiva di circa 6,6 milioni di tonnellate di carburante all'anno.

Il Kyiv Independent ricorda che si tratterebbe del diciassettesimo attacco ucraino contro la raffineria dall'inizio della campagna di raid a lungo raggio. L'ultimo risaliva al 2 giugno, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Al momento non è stato confermato il tipo di armamento impiegato, anche se nella zona sarebbe stata segnalata la presenza di droni ucraini.

Nelle ore successive, aggiunge il quotidiano, gli attacchi si sono estesi alla regione russa di Rostov. Nella città portuale di Taganrog, sul Mar d'Azov, sarebbero state osservate dense colonne di fumo in seguito a un presunto attacco contro il terminal petrolifero del porto. Le autorità russe non hanno finora confermato l'entità dei danni né eventuali interruzioni delle attività degli impianti.

07:03
07:03
Russia: abbattuti 376 droni ucraini nella notte

La scorsa notte le difese aeree di Mosca hanno intercettato e distrutto 376 droni ucraini sopra le regioni russe e il Mar d'Azov. Lo riporta il Ministero della Difesa russo.

06:47
06:47
Il punto alle 6.30

Incassato il via libera di Donald Trump alla licenza per la produzione dei Patriot, ora la sfida principale per l'Ucraina «non sarà la tecnologia in sé, ma il tempo necessario per avviare un ciclo produttivo completo». Lo riporta il media ucraino Rbc citando una serie di esperti del settore secondo i quali potrebbero essere necessari da almeno 12 mesi a 3 anni. Secondo Serhii Beskrestnov, consigliere del Ministero della Difesa ucraino, «non bisogna dare retta ai pessimisti e produrre i Patriot in Ucraina è possibile. L'unico problema è il tempo. Tutto questo potrebbe richiedere un anno o più. È impossibile stimarli, nemmeno approssimativamente, perché non sappiamo, ad esempio, quanto tempo impiegheranno i subappaltatori a produrre i vari componenti». Più scettica Becca Wasser, esperta di difesa presso Bloomberg Economics, che ritiene che l'avvio della produzione in Ucraina richiederà molto più tempo: «La costruzione di un missile Patriot richiede anni, il che significa che la produzione ucraina di questi missili non si concretizzerà nei tempi brevi necessari», ha affermato. Wasser ha osservato - sottolinea il media ucraino - che le tecnologie statunitensi sono soggette a uno stretto controllo e che le attuali catene di approvvigionamento produttive sono già sovraccariche. Inoltre, l'avvio di una nuova linea di produzione richiederà attrezzature specializzate e formazione del personale, il che allungherà ulteriormente i tempi di lancio della produzione. «Anche nello scenario più favorevole, la produzione di tali missili potrebbe iniziare non prima del 2029», è invece l'opinione dell'esperto di aviazione Kostiantyn Kryvolap. La questione - ha spiegato - riguarda principalmente la possibile localizzazione della produzione di missili per i sistemi Patriot, piuttosto che i lanciatori stessi: la creazione delle infrastrutture di produzione necessarie potrebbe richiedere almeno un anno, dopodiché - ha aggiunto - ci vorrebbero circa altri due anni per produrre il primo missile.

L'Ucraina è al lavoro per sviluppare un proprio sistema antimissile avanzato, in grado di competere con le capacità del Patriot statunitense ma a costi decisamente più contenuti. Il programma, denominato «Freyja», è stato confermato dal presidente Volodymyr Zelensky nel suo ultimo messaggio audio rivolto alla stampa. Il progetto vede la stretta collaborazione di partner europei, pur rimanendo sotto la direzione strategica e tecnologica di Kiev. L'obiettivo fissato da Zelensky ai produttori nazionali è quello di dare vita a uno scudo antibalistico orientato alla produzione di massa, ottimizzando i costi rispetto ai sistemi occidentali tradizionali. I primi passi operativi sono ormai imminenti: un incontro cruciale con i potenziali partner internazionali si terrà molto presto in Francia, anche se lo sviluppo completo della tecnologia richiederà comunque alcuni anni. Nel frattempo, i test sul campo sarebbero già iniziati. Secondo quanto rivelato dal Financial Times, l'Ucraina ha già effettuato il mese scorso il collaudo di un primo intercettore denominato «FP-7.X».