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Alla presenza del presidente russo, sulla Piazza Rossa di Mosca si è celebrato l'81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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21:07
21:07
Putin: «Pronti a negoziare con l'UE, preferirei Schroeder»
La Russia «non ha mai rifiutato» di tenere negoziati con la Ue. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin commentando la proposta del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, di avviare un dialogo con Mosca. «Come candidato al ruolo di negoziatore - ha aggiunto Putin - preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano».
Putin ha pure dichiarato che la Russia non ha ricevuto alcuna proposta dall'Ucraina in merito a un ampio scambio di prigionieri annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Contiamo sulla risposta della parte ucraina alla proposta avanzata dal presidente degli Stati Uniti. Purtroppo, finora non abbiamo ancora ricevuto alcuna proposta», ha detto Putin ai giornalisti.
18:59
18:59
Russia e Ucraina si scambiano accuse di violazioni sul cessate il fuoco
Russia e Ucraina si sono scambiate accuse di violazione del cessate il fuoco di tre giorni mediato dagli Stati Uniti e annunciato ieri dal presidente Donald Trump.
«Dall'inizio della giornata, il numero di attacchi da parte dell'aggressore ha raggiunto quota 51», ha dichiarato lo stato maggiore ucraino. «Nonostante la dichiarazione di cessate il fuoco, gruppi armati ucraini hanno lanciato attacchi con droni e artiglieria contro le posizioni delle nostre truppe», ha affermato il ministero della Difesa russo.
18:42
18:42
Cremlino: «Si lavora alle liste per lo scambio di prigionieri»
Le agenzie competenti in Russia e Ucraina hanno lavorato attivamente per tutta la giornata sulle liste dei prigionieri di guerra e uno scambio potrebbe iniziare una volta che le parti raggiungeranno un accordo. Lo ha detto ai media il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov dopo che ieri, annunciando una tregua di tre giorni da oggi all'11 maggio, il presidente americano Donald Trump aveva assicurato che uno scambio di mille militari per parte sarebbe avvenuto «quasi immediatamente».
«Per quanto ne so, le agenzie competenti dovrebbero lavorare attivamente sulle liste oggi e, se raggiungeranno un accordo attraverso i loro canali, lo scambio avrà inizio», ha detto il consigliere della presidenza, citato dalla Tass. Ushakov ha aggiunto che ci vorrà del tempo per organizzare lo scambio, ma il processo potrebbe procedere abbastanza rapidamente. «Da parte nostra, i lavori preliminari erano già in corso prima dell'annuncio di questo cessate il fuoco. Avevamo già fornito le liste alla parte ucraina. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta», ha affermato il diplomatico.
17:46
17:46
Cremlino: «Infondata la speranza di Trump di estendere la tregua»
La speranza di Donald Trump che il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina venga esteso oltre la data dell'11 maggio è «infondata», ha affermato oggi il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. «Ma lui ci spera - ha aggiunto Ushakov, citato dalla Tass - e perché no? Ci sta lavorando». Tuttavia, ha sottolineato, l'estensione della tregua «non dipende solo da lui, ma anche dalle altre due parti». Ushakov ha affermato che il cessate il fuoco da oggi all'11 maggio, annunciato ieri da Trump, è stato raggiunto dopo che «i rappresentanti delle amministrazioni russa e americana hanno passato due giorni a discuterne al telefono».
La posizione del presidente russo Vladimir Putin riguardo alla sua disponibilità a incontrare l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky rimane invariata, ha aggiunto Ushakov. Il consigliere presidenziale ha osservato che i messaggi trasmessi da Kiev attraverso il primo ministro slovacco Robert Fico, che oggi ha incontrato Putin al Cremlino, «sono stati trasmessi attraverso molti intermediari, incluso Trump».
«Il nostro presidente ha risposto più volte che se lui (Zelensky) vuole incontrarci, dovrebbe chiamare Mosca; siamo pronti a riceverlo e a tenere dei colloqui», ha detto Ushakov, citato da Tass.
13:59
13:59
«Revocate le restrizioni a internet mobile e sms»
Le restrizioni a internet mobile e sms introdotte per motivi di sicurezza durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria a Mosca, sono state revocate a partire dalle 13.00 locali, (le 12.00 in Svizzera). Lo ha annunciato il ministero russo per lo Sviluppo Digitale.
«Gli operatori di telefonia mobile stanno ripristinando l'accesso dei propri clienti ai servizi abituali», ha affermato il ministero, citato dalle agenzie russe.
«Anche le chiamate vocali, la connessione internet domestica e il Wi-Fi continuano a funzionare normalmente», ha precisato il ministero. Avvertendo tuttavia che «allo stesso tempo, potrebbero essere imposte restrizioni in casi specifici in presenza di minacce dirette alla sicurezza».
13:13
13:13
«Trump ha fretta, ma la pace in Ucraina richiede tempo»
«Gli Usa hanno fretta» di chiudere il conflitto in Ucraina, ma trovare una soluzione è «un percorso molto lungo, con dettagli complicati». Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che ieri il presidente Usa Donald Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni, dal 9 all'11 maggio, auspicando che ciò «segni l'inizio della fine» della guerra.
In un'intervista alla televisione di Stato, ripresa dall'agenzia Interfax, Peskov ha sottolineato che finora non ci sono state discussioni su una estensione della tregua dopo l'11 maggio, auspicata anch'essa da Trump.
13:12
13:12
A Venezia sfilano le «reliquie» della guerra in Ucraina
La trave carbonizzata di un monastero di Leopoli colpito dai russi, il braccialetto di una bambina di tre anni, la torcia che una poetessa di Mariupol usava per scrivere in un rifugio antiaereo.
Sono alcuni dei frammenti che compongono la performance Reliquiae, 15 oggetti e un mucchietto di terra adagiati sulle bandiere ucraina ed europea davanti al ponte della Paglia a Venezia, in occasione della manifestazione dei Radicali contro la presenza russa alla Biennale.
L'autore, Walter Trento, li ha raccolti in Ucraina dal 25 aprile al 5 maggio, chiedendo ad artisti ucraini di consegnargli ciascuno un pezzo che a loro avviso raccontasse la distruzione e la loro vita di questi anni. «La molla è scattata quando ho saputo della partecipazione russa alla Biennale - racconta l'artista, che scoprì l'Ucraina nel 2009 in occasione di un altro suo progetto -. Per me l'Ucraina è stata un'assoluta scoperta, sono loro i nostri veri partigiani».
Gli oggetti saranno esposti dal 30 maggio al 30 settembre al museo pubblico di Cisternino, diretto dallo stesso Trento. Intanto oggi vengono portati in processione dalla manifestazione, che è partita dal ponte della Paglia diretta all'ingresso dei Giardini della Biennale. Qui sono stati nuovamente adagiati sulla bandiera dell'Unione europea.
Tra gli slogan «Slava Ukraini», «Assassini russi fuori dalla Biennale» e «Biennale per artisti, non per terroristi». Presenti bandiere ucraine, della Ue, della Georgia, la bandiera iraniana con il leone e il sole simbolo dello scià di Persia e quella della Nato.
11:06
11:06
Diversi raid russi sull'Ucraina
Le autorità ucraine hanno riferito stamane di diversi attacchi militari attribuiti alle forze russe avvenuti nelle ore immediatamente precedenti, tra ieri sera e la nottata appena trascorsa, con almeno 5 morti e 5 feriti.
Lo riporta Ukrinform, mentre Rbc aggiunge, citando l'aviazione di Kiev, che l'esercito di Mosca ha lanciato contro aree dell'Ucraina almeno un missile balistico Iskander-M e 43 droni d'assalto a partire dalle 18.00 di ieri ora locale, nonostante tra le parti sia entrata nel frattempo in vigore, almeno formalmente, una tregua di tre giorni (a partire da oggi).
10:30
10:30
Una parata in tono minore
Si è conclusa la parata sulla Piazza Rossa per l'81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo, svoltasi quest'anno in tono minore e senza il dispiegamento di equipaggiamenti militari.
Il presidente Vladimir Putin, accompagnato dai pochi ospiti stranieri presenti, tra i quali il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko e kazako, Kassim-Jomart Tokayev, si è recato sulla Tomba del milite ignoto, sotto le mura del Cremlino, appena fuori dalla Piazza Rossa, per deporre fiori in onore dei caduti in quella che in Russia è conosciuta come la Grande guerra patriottica.
Come è tradizione, l'appuntamento si è aperto con la sfilata di un picchetto che portava la bandiera russa e quella dell'Unione Sovietica, presentata come quella innalzata a Berlino il giorno in cui le truppe di Mosca presero il controllo della capitale del Terzo Reich.
Nel suo discorso, Putin ha affermato che l'esempio dei soldati sovietici che diedero la vita per sconfiggere il nazifascismo, oggi «ispira i soldati che svolgono il loro dovere nell'operazione militare speciale» in Ucraina e «resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall'intero blocco della Nato».
Putin ha aggiunto che il destino del Paese non sarà deciso solo dai soldati, ma da tutto il popolo russo. «Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra», ha concluso il capo del Cremlino.
10:24
10:24
«Nessun tentativo di interrompere la parata»
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che non ci sono stati tentativi di interrompere le celebrazioni del Giorno della Vittoria a Mosca. «Non ci sono stati tentativi; va tutto bene», ha affermato il portavoce del Cremlino, citato da Interfax.
A seguito dell'annuncio da parte del presidente americano Donald Trump di una tregua tra Russia e Ucraina dal 9 all'11 maggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto ieri sera di avere ordinato di non attaccare Mosca durante le celebrazioni.
Da parte sua, il ministero della Difesa russo aveva dichiarato che le forze russe avrebbero lanciato un «massiccio attacco missilistico» di rappresaglia sul centro di Kiev se l'Ucraina avesse tentato di interrompere le celebrazioni del Giorno della Vittoria.
Trump ha espresso la speranza che il cessate il fuoco tra la Russia e l'Ucraina possa essere esteso. Ma durante il suo discorso di oggi sulla Piazza Rossa, il presidente russo Vladimir Putin non ha fatto alcun cenno alle dichiarazioni del suo omologo americano.
09:28
09:28
La parata sulla Piazza Rossa di Mosca
Alla presenza del presidente Vladimir Putin, è cominciata sulla Piazza Rossa di Mosca la parata per l'81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo.
Come è tradizione, l'appuntamento si è aperto con la sfilata di un picchetto che portava la bandiera russa e quella dell'Unione Sovietica, presentata come quella innalzata a Berlino il giorno in cui le truppe di Mosca presero il controllo della capitale del Terzo Reich.
Nel suo discorso, Putin ha affermato che l'esempio dei soldati sovietici che diedero la vita per sconfiggere il nazifascismo, oggi «ispira i soldati che svolgono il loro dovere nell'operazione militare speciale» in Ucraina e «resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall'intero blocco della Nato».
Putin ha aggiunto che il destino del Paese non sarà deciso solo dai soldati, ma da tutto il popolo russo. «Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra», ha concluso il capo del Cremlino.
In occasione della ricorrenza, oggi il presidente russo Vladimir Putin avrà tra l'altro alcuni incontri bilaterali con i leader presenti a Mosca per le celebrazioni, tra i quali il premier slovacco Robert Fico. Lo ha detto il consigliere presidenziale Yuri Ushakov, citato dalla Tass.
Quest'anno, non trattandosi di un anniversario «rotondo», il Cremlino non ha inviato inviti ufficiali ai leader stranieri, ma diversi rappresentanti dall'estero hanno comunque deciso di essere presenti, ha sottolineato Ushakov. Oltre che con Fico, Putin avrà incontri bilaterali, tra gli altri, con il presidente del Laos Thongloun Sisoulith e il sovrano della Malaysia, Sultan Ibrahim.
Sempre secondo il consigliere di Putin, il capo del Cremlino discuterà con Fico l'attuale situazione delle relazioni bilaterali e questioni internazionali. Si parlerà anche della ripresa dei lavori della Commissione intergovernativa russo-slovacca per la cooperazione economica, scientifica e tecnica.
08:02
08:02
Il punto alle 8
I funzionari russi di ogni grado che incontrano il presidente Putin devono ora consegnare agli agenti del Servizio di sicurezza federale i propri orologi da polso, anche quelli meccanici. Questa disposizione è entrata in vigore inaspettatamente già a metà aprile. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, che cita «Possiamo spiegare», il progetto mediatico online che si occupa di giornalismo investigativo, in opposizione al Cremlino.
Due fonti informate sulla situazione hanno confermato le nuove regole. «I telefoni sono vietati già da tempo, ora si sono aggiunti anche gli orologi, sia elettronici che meccanici», ha detto una delle fonti a «Possiamo spiegare».
Secondo Rbc, «Putin teme un attentato alla sua vita e un possibile colpo di Stato».
