Quei post di Opodo con voli a 90 franchi per Teheran: tutta colpa dell'algoritmo

«Prenotate voli a partire da 90.00 franchi e scoprite un nuovo mondo di viaggi con Opodo Prime». Questo il contenuto di un post promozionale apparso su Facebook, nelle scorse ore, con il profilo di Opodo, nota agenzia di viaggi online paneuropea. Fino a qui, parliamo di un'offerta del tutto normale. Il problema è che i voli a questi prezzi, così competitivi, avevano come destinazione Teheran, in Iran. Uno dei posti più inaccessibili al mondo, al momento, a causa del conflitto in corso nel Paese e nel resto del Medio Oriente.
Un'offerta simile ha catturato, inevitabilmente, l'attenzione degli utenti che, incuriositi, tra i commenti, si sono chiesti per quale motivo stesse circolando online un post sponsorizzato di questo tipo. Abbiamo quindi posto la stessa domanda al gruppo eDreams ODIGEO, di cui fa parte Opodo, per far luce sulla questione e capire se dietro a questo post ci sia lo zampino dell'algoritmo.

Come prima cosa, Pierpaolo Sorriento, PR Manager per l'Italia di eDreams, chiarisce: «Il post con voli a 90 franchi per Teheran fa parte di una campagna di Dynamic Ad alimentata dal nostro feed di prodotti automatizzato». Un sistema che aggiorna, in tempo reale, prezzi e disponibilità su migliaia di rotte aeree globali. «L'algoritmo di Meta seleziona quindi le destinazione da mostrare agli utenti sulla base delle tariffe più competitive disponibili e della probabilità di interesse da parte degli utenti».
Come conferma Sorriento, annunci come questo «possono comparire agli utenti che hanno mostrato interesse per viaggi verso determinate aree o rotte simili, dal momento che vengono utilizzate logiche di dynamic prospecting e retargeting». Dunque, quando viene individuato un utente potenzialmente interessato, l'algoritmo di Meta «recupera automaticamente dal nostro feed il prezzo aggiornato della tratta e genera l'annuncio in tempo reale». Tradotto: se un utente cerca informazioni sui voli da e per il Medio Oriente, l'algoritmo suggerirà post e contenuti legati a quelle destinazioni.
Certamente, vedere suggerimenti di viaggio verso mete totalmente inaccessibili a causa di un conflitto può comunque far storcere il naso. Ma come assicura Sorriento, vista la situazione «sono già state implementante esclusioni tecniche per diverse destinazioni in Medio Oriente – tra cui Teheran – in modo da rimuoverle dalle campagne pubblicitarie attive».
Bisognerà, tuttavia, pazientare ancora qualche ora, dal momento che quando vengono applicati aggiornamenti a questi feed globali «possono essere necessarie fino a circa 24 ore affinché le modifiche si sincronizzino completamente sui server della piattaforma pubblicitaria». Di conseguenza, il fatto che l'annuncio fosse visibile ancora questa mattina è probabilmente legato al fatto che sia apparso durante questa finestra di aggiornamento. Inoltre – aggiunge Sorriento –, il gruppo sta effettuando un’ulteriore verifica manuale di tutti i feed attivi, per assicurarsi che i filtri di sicurezza siano applicati correttamente e per evitare che rotte sensibili possano comparire nuovamente nelle inserzioni.
