Conflitto

Quei postini ucraini che consegnano lettere, pacchi e aiuti sotto le bombe

In Ucraina non sono solo i comandanti militari a progettare ogni giorno strategie: anche il capo del servizio postale statale ucraino, Ukrposhta, deve scegliere quotidianamente in quali zone mandare i suoi collaboratori, evitando i pericoli
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Red. Online
16.09.2026 13:00

In Ucraina, ogni mattina, non sono solo i comandanti militari a diffondere ai soldati strategie di guerra. Dall'inizio del conflitto, nel febbraio del 2022, c'è anche un'altra categoria di persone che, ogni giorno, deve sviluppare un «piano d'attacco», per lavorare senza correre rischi. Parliamo dei collaboratori degli uffici postali. Come si legge in un reportage della BBC, da anni, Igor Smelyansky, capo del servizio postale statale ucraino Ukrposhta, convive con il dover scegliere, quotidianamente, in quali zone mandare i suoi postini e le sue postine, in sicurezza. O, per lo meno, evitando le aree più colpite dagli attacchi. Tra queste, la cosiddetta «zona di fuoco», lungo le linee del fronte, rappresenta il pericolo più grande, a causa della minaccia costante di droni. «Se ci rendiamo conto che è una giornata pericolosa, la consegna della posta viene rimandata. Andremo il giorno dopo, oppure eviteremo una zona specifica. Dobbiamo essere il più flessibili possibile», spiega Smelyansky alla BBC.

Consegnare pacchi e lettere, in tempi di guerra, non è affatto scontato. E non solo. Ukrposhta, infatti, non si limita a raccogliere solo la posta: paga le pensioni in contanti, riscuote le bollette delle utenze e consegna persino cibo e medicine essenziali ai bisognosi. Non è solo un servizio postale, ma una vera e propria ancora di salvezza per milioni di ucraini in difficoltà o per anziani che vivono in villaggi remoti, dove i negozi scarseggiano e mettersi in viaggio verso le città principali può essere molto costoso, nonché pericoloso. Come sottolinea la BBC, Ukrposhta è parte integrante del tessuto sociale che tiene unita l'Ucraina. Ed è proprio per questa ragione che quando il servizio non può essere garantito, la sua assenza non passa inosservata. 

Ma c'è di più. Anche Mosca, infatti, è pienamente consapevole dell'importanza di Ukrposhta. Proprio per questo motivo, il servizio è diventato uno dei bersagli di Mosca, che negli ultimi mesi ha intensificato gli attacchi contro postini e postine, ma anche contro centri di smistamento e snodi logistici. Il Cremlino, non a caso, ha dichiarato che gli attacchi contro Ukrposhta sono una rappresaglia per quelli condotti da Kiev contro i rivenditori online russi come Wildberries. Smelyansky, a tal proposito, ha sottolineato che la Russia sta prendendo di mira deliberatamente il suo staff a causa del ruolo vitale che svolgono nel rafforzare la resilienza dell'Ucraina, aiutando le persone a sopravvivere nelle proprie abitazioni durante i combattimenti e gli inverni rigidi. «Non solo incidenti, ma attacchi deliberati», ha evidenziato il capo del servizio postale. «Attaccando Ukrposhta si mette pressione sulla popolazione, i cui bisogno dipendono dall'arrivo dei camion».

Secondo i dati riportati, ancora, dalla BBC, dal 2022 sono stati colpiti centinaia di filiali e veicoli di Ukrposhta, mentre oltre 50 dipendenti del servizio postale sono stati uccisi hanno perso la vita. 

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