Il caso

Quel «superyacht» russo che ha attraversato Hormuz

«Nord», una delle imbarcazioni collegate a Alexei Mordashov, uomo più ricco della Russia, è stata identificata nello stretto, nonostante il blocco, attualmente in corso, di questa rotta di navigazione strategica
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Red. Online
28.04.2026 21:30

Nonostante il blocco, dallo stretto di Hormuz, negli ultimi tempi, qualche nave è riuscita a passare. E tra queste, c'è anche un superyacht che non è passato inosservato. Parliamo dell'imbarcazione di lusso di uno dei principali alleati del presidente russo, lunga 142 metri, a più ponti, e soprannominata «Nord». Uno yacht «collegato» ad Alexei Mordashov, un miliardario russo finito nel mirino delle sanzioni. L'uomo, secondo quanto riferiscono i media internazionali, ha stretti legami con Putin. Tuttavia, non sarebbe lui il proprietario ufficiale dell'imbarcazione – battente bandiera russa –, registrata invece a nome di una società appartenente alla moglie del miliardario.

Mordashov, come riferisce la BBC, lo scorso fine settimana ha però viaggiato da Dubai a Muscat (in Oman) con questo yacht. E, nel suo percorso, è riuscito a passare da Hormuz, nonostante le discussioni tra Iran e Stati Uniti sulla riapertura dello stretto continuino, incessantemente. Secondo i dati della piattaforma Marine Traffic, il «Nord», il cui valore è stimato in oltre 500 milioni di dollari, ha lasciato Dubai venerdì sera ed è arrivato ad Al Mouj, un porto turistico nella capitale dell'Oman, domenica mattina, dove si trova ancora oggi. Non è chiaro, però, se lo yacht abbia ottenuto il permesso dall'Iran per navigare lungo quella rotta che, di fatto, rimane ancora bloccata. Questa settimana, infatti, l'Iran ha avuto colloqui di alto livello con la Russia, ma la disputa con gli Stati Uniti sulla riapertura dello stretto è ancora in corso. Secondo altri dati di Marine Traffic, non ci sarebbero però informazioni relativi a un possibile scalo di «Nord» in Iran. 

Non è chiaro, insomma, come Mordashov abbia potuto attraversare Hormuz. Ciononosante, secondo quanto ha dichiarato una fonte anonima al Guardian, «l'Iran non ha interferito con gli spostamenti dello yacht, trattandosi di un'imbarcazione civile di un Paese amico che stava effettuando un transito pacifico». E ancora: «Anche la parte americana non ha sollevato alcuna obiezione in merito agli spostamenti dello yacht, poiché non ha fatto scalo in porti iraniani e non ha alcun collegamento con l'Iran».

Il miliardario è un volto noto in Russia, dove ha costruito la sua fortuna principalmente grazie alla sua azienda siderurgica e mineraria Severstal, la più grande del settore nel Paese. Secondo le stime di Forbes, Mordashov possiede un patrimonio netto di circa 37 miliardi di dollari, che lo rendono, di fatto, il cittadino più ricco di Russia. 

Attualmente, il miliardario è oggetto di sanzioni occidentali, tra cui quelle imposte da Regno Unito, Stati Uniti e Unione Europea, sin da quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel febbraio del 2022. Pochi giorni dopo, nel marzo di quello stesso anno, una delle imbarcazioni più piccole di Mordashov, la «Lady M», di 65 metri, era stata sequestrata dalla polizia italiana nel porto di Imperia. Negli anni del conflitto, sono state numerose le barche di oligarchi russi sequestrate o a cui è stato negato l'accesso nei porti europei, a causa delle sanzioni. Proprio per questo, molti di loro hanno deciso di spostarsi in altre aree del mondo – come il Medio Oriente – verso acque «più sicure». 

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