Corea del Nord

Quella statua per i soldati nordcoreani morti nella guerra in Ucraina

Kim Jong-un ha inaugurato, insieme al ministro della Difesa russo Andrey Belousov, un monumento e un museo ai suoi soldati caduti nella guerra in Ucraina
©KCNA
Red. Online
28.04.2026 11:59

Gli effetti della guerra in Ucraina sono arrivati fino alla Corea del Nord. Il leader nordcoreano Kim Jong-un e il ministro della Difesa russo Andrey Belousov hanno inaugurato, a Pyongyang, un monumento dedicato ai soldati nordcoreani caduti combattendo in Ucraina. A settembre dello scorso anno, l'intelligence sudcoreana aveva stimato che «circa 2.000 soldati nordcoreani» sarebbero morti combattendo sul fronte ucraino. In totale, sempre secondo Seul, in Russia sarebbero stati inviati complessivamente 15.000 soldati nordcoreani. Cifre, queste, che fino ad ora non sono mai state confermate né da Mosca, né da Pyongyang.

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Tuttavia, sebbene i numeri precisi delle vittime non siano noti, la Corea del Nord ha deciso di rendere omaggio ai caduti con una cerimonia in grande stile. In occasione dell'inaugurazione del monumento, aerei militari hanno sorvolato la zona della capitale in cui è stata posizionata la statua, mentre palloncini bianchi sono stati liberati nel cielo. Per l'occasione, Kim e Belousov hanno anche inaugurato un museo commemorativo delle «imprese belliche» nelle operazioni militari all’estero. 

La cerimonia è avvenuta nel giorno del primo anniversario di quella che i due Paesi definiscono la fine dell’operazione volta a «liberare» la regione di confine russa di Kursk dall’incursione ucraina, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale coreana KCNA

Nel corso dell'evento, Kim, parlando con Belousov, ha assicurato che la Corea del Nord «sosterrà come sempre, pienamente, la politica della Federazione Russa di difesa della sovranità nazionale, dell'integrità territoriale e degli interessi sicurezza». Non solo. Kim ha anche aggiunto che «Mosca vincerà sicuramente nella giusta guerra sacra». Di più, durante la cerimonia, Kim ha cosparso di terra le spoglie di un soldato e ha deposto dei fiori in memoria degli altri, i cui corpi sono stati collocati in una camera mortuaria. Nel suo discorso, Kim ha anche affermato che i soldati nordcoreani caduti rimarranno «un simbolo dell’eroismo del popolo coreano» e sosterranno «la marcia trionfale dei popoli coreano e russo».

Secondo la BBC, che cita le agenzie di stampa russe, a seguito della cerimonia Belousov ha affermato di aver discusso con funzionari nordcoreani di una cooperazione militare «a lungo termine». Non solo: in occasione dell'inaugurazione della statua per i soldati nordcoreani, Kim ha incontrato anche il presidente della Duma di Stato russa, Vyacheslav Volodin, stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin. 

E proprio Putin, in un incontro a margine della parata militare cinese a Pechino lo scorso settembre, parlando con Kim Jong-un aveva ringraziato il leader nordcoreano per il sostegno dato alla guerra della Russia. «I vostri soldati hanno combattuto con coraggio ed eroismo», aveva dichiarato Putin parlando con Kim. Nel giugno del 2024, i due leader avevano firmato un accordo in cui si impegnavano ad aiutarsi reciprocamente in caso di «aggressione» contro uno dei due Paesi. All'epoca, Kim aveva definito il trattato «il più forte di sempre».