Repubblica Ceca, stallo nella nomina del nuovo premier

Il leader del movimento populista Azione del cittadino scontento (Ano), Andrej Babis, vincitore delle recenti elezioni parlamentari nella Repubblica Ceca, ha dichiarato oggi che se non avrà la certezza di essere nominato premier, non ha senso risolvere il suo conflitto di interessi.
È una indiretta risposta alle affermazioni di ieri del presidente Petr Pavel, secondo il quale se Babis non sarà in grado di risolvere il conflitto di interessi, sarebbe opportuno che Ano prendesse in considerazione un altro candidato.
«È un passo irreversibile e non posso permettermi di compiere passi irreversibili se non ho la certezza di diventare premier», ha dichiarato Babis oggi su Instagram, ribadendo di essere intenzionato a risolvere il suo problema. «Non appena il presidente mi nominerà, risolverò la questione», ha affermato Babis. Il leader di Ano si rifiuta però di rivelare al pubblico come intenda risolvere il suo conflitto di interessi. Ha solo escluso di aver intenzione di vendere la holding agroalimentare Agrofert, che continua a godere di finanziamenti europei, e per questo è al centro delle polemiche su potenziale conflitto d'interesse di Babis.
«Sapeva benissimo che, se voleva diventare primo ministro, avrebbe dovuto risolvere il conflitto di interessi. Quindi ha avuto tutto il tempo per pensare a come risolverlo», ha affermato ieri Pavel. Nell'intervista alla radio ceca Pavel ha poi aggiunto che non intende, in queste condizioni, partecipare alla nomina di Babis, ritenendola illegittima, e ha accennato alla possibilità di Ano di proporre un altro candidato alla carica di primo ministro. La sua proposta è stata immediatamente respinta dai rappresentanti del movimento Ano.