Giustizia

Robinho resta in carcere

La Corte suprema del Brasile ha respinto a maggioranza la nuova richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa dell'ex calciatore
© Shutterstock
Ats
30.08.2025 15:28

La Corte suprema del Brasile ha respinto a maggioranza la nuova richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa di Robson de Souza Santos, noto come Robinho. L'ex attaccante della Seleção, del Real Madrid e del Milan resterà dunque detenuto fino alla fine della condanna a nove anni di reclusione inflitta dalla giustizia italiana per stupro di gruppo, commesso nel 2013 a Milano.

Gli avvocati dell'atleta avevano contestato la legittimità della detenzione, sostenendo che l'articolo 100 della legge sull'Immigrazione del 2017 - che regola l'esecuzione in Brasile di pene inflitte all'estero - non potesse applicarsi per fatti avvenuti prima della sua entrata in vigore, come nel caso di Robinho. La Corte ha tuttavia confermato la decisione del Tribunale superiore di Giustizia (con prerogative simili alla Suprema Corte di Cassazione) che aveva riconosciuto la validità della sentenza italiana e disposto l'immediata esecuzione della pena in territorio brasiliano, come richiesto dalle autorità di Roma.

Robinho, condannato in via definitiva nel 2022 in Italia, è detenuto dal marzo 2024 a Tremembé, nello Stato brasiliano di San Paolo, prigione considerata modello e nota per ospitare detenuti di alto profilo.