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Russia e Stati Uniti non hanno raggiunto un compromesso sulla pace in Ucraina

L'incontro a Bruxelles tra Volodymyr Zelensky, Steve Witkoff e Jared Kushner non avrà luogo «a causa del ritorno degli inviati» USA a Washington – Abbattuti 102 droni ucraini nella notte – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Russia e Stati Uniti non hanno raggiunto un compromesso sulla pace in Ucraina
Red. Online
03.12.2025 06:31
23:27
23:27
«Domani a Miami incontro fra gli Usa e Umerov»

Funzionari dell'amministrazione americana incontreranno domani a Miami il capo dei negoziatori ucraini Rustem Umerov. Lo riporta l'Associated Press citando alcune fonti.

22:30
22:30
«Putin vorrebbe mettere fine alla guerra»

Steve Witkoff e Jared Kushner hanno avuto «l'impressione» che Vladimir Putin «vorrebbe mettere fine alla guerra». Lo ha detto Donald Trump.

21:10
21:10
«L'incontro Witkoff-Kushner con Putin è stato produttivo»

L'incontro fra gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente russo Vladimir Putin è stato «approfondito e produttivo». Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca a Reuters. Dopo l'incontro Witkoff e Kushner hanno informato Donald Trump e i funzionari ucraini.

19:52
19:52
«Nove bombe aeree su Slovyansk, 8 feriti»

Un raid russo con nove bombe aeree su Slovyansk ha causato 8 feriti, tra cui due bambini. Lo ha riferito il capo dell'Amministrazione militare regionale di Donetsk, Vadim Filashkin, su Telegram, ripreso da Rbc.

«Almeno otto persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini, a seguito di molteplici attacchi su Slovyansk. Oggi i russi hanno sganciato nove bombe aeree sulla città, una delle quali ha colpito un grattacielo», ha affermato.

17:04
17:04
Kiev approva il bilancio statale 2026: «Il 60% delle spese all'esercito»

«Il bilancio statale per il 2026 è stato approvato. È importante per noi che il bilancio sia in pareggio e risponda alle reali esigenze del Paese durante la guerra». Lo ha annunciato su Telegram, come riportato da Ukrinform, il primo ministro Yulia Svyrydenko.

Le priorità del bilancio sono la difesa, la sicurezza e la sostenibilità sociale, è spiegato: il Primo ministro ha informato che lo Stato destina il 100% delle proprie entrate alle Forze di Difesa: sostegno finanziario al personale militare e sostegno alle loro famiglie, rafforzamento della difesa aerea e sviluppo e produzione di armi ucraine, compresi i droni.

«L'anno prossimo spenderemo 2,8 trilioni di grivne (circa 57 miliardi di franchi, ndr) per l'esercito, ovvero quasi il 60% di tutte le spese», ha sottolineato Svyrydenko.

Nel Bilancio, riporta ancora Ukrinform, sono stati stanziati 72,6 miliardi di grivne (1,37 miliardi di franchi, ndr) per sostenere gli sfollati interni. Secondo il capo del governo, l'attenzione sarà focalizzata sul sostegno alle persone che hanno perso la casa a causa della guerra. Saranno stanziati 18,9 miliardi di grivne (360 milioni di franchi circa, ndr) per le politiche a favore dei veterani.

Il governo ha inoltre stanziato fondi per creare condizioni di sicurezza nelle regioni in prima linea: per la prima volta, è stato stanziato 1 miliardo di grivne (19 milioni di franchi, ndr) per l'alloggio negli asili nido. Il primo ministro ha aggiunto che, nonostante la guerra, l'economia ucraina sta dimostrando resilienza e ripresa. Secondo lei, nel 2026 si prevede un'ulteriore crescita del Pil fino a 10,31 trilioni di grivne (195209 miliardi di franchi), un rallentamento dell'inflazione e un aumento dello stipendio medio a 30.000 grivne (circa 570 franchi).

15:18
15:18
Rubio: lo «scontro tra russi e ucraini è sul 20% del Donetsk»

«Quello per cui» russi e ucraini «stanno letteralmente combattendo ora è uno spazio di circa 30-50 chilometri e il 20% della regione di Donetsk che rimane. Quindi quello che abbiamo cercato di fare - e credo abbiamo fatto qualche progresso - è capire cosa potrebbero sopportare gli ucraini, che dia loro garanzie di sicurezza per il futuro, che non saranno mai più invasi, che permetta loro non solo di ricostruire la loro economia». Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio intervistato da FOX.

«Queste sono le cose da fare: fermare la guerra; assicurarsi che non vengano mai più invasi o attaccati; proteggere la sovranità e l'indipendenza di lunga data e a lungo termine dell'Ucraina in modo che non diventi uno Stato fantoccio e sia effettivamente indipendente e sovrano; e permettere alla loro economia non solo di riprendersi, ma di prosperare e trasformarla in una storia di prosperità. Questo è ciò che stiamo cercando di ottenere», ha sottolineato.

«Stiamo cercando di vedere se possiamo colmare il divario tra le due parti. Per farlo, dobbiamo parlare con entrambe le parti. Abbiamo alcune persone irrazionali coinvolte in questa questione, persone che credono che dovremmo parlare solo con la parte ucraina e non parlare affatto con i russi. Non si può porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina senza parlare con la Russia», ha ancora detto Rubio.

«Ma bisogna anche tenere conto della posizione ucraina. Hanno combattuto con grande coraggio, ma noi pensiamo che ora sia il momento ideale per entrambe le parti per porre fine alla guerra. E se c'è un modo per colmare il divario tra le due parti, siamo gli unici al mondo in grado di farlo, ed è quello che stiamo cercando di fare».

15:13
15:13
La Commissione europea ha presentato due proposte legislative possibili per il supporto all'Ucraina nel 2026-2027

La Commissione europea ha presentato due proposte legislative possibili per il supporto all'Ucraina nel 2026-2027: prestiti basati sul bilancio dell'UE e il Prestito di riparazione usando «la liquidità delle istituzioni finanziarie europee» che detengono gli asset russi immobilizzati nell'Unione (non solo Euroclear, dunque).

Sono incluse una norma per vietare il ritorno degli asset a Mosca fino alla fine del conflitto, salvaguardie su ritorsioni e rischi legali per Stati e istituzioni finanziarie, e una modifica al Quadro finanziario pluriennale per sostenere le due ipotesi. Non si esclude esplicitamente un uso in contemporanea delle due ipotesi.

Sulla proposta del Prestito per la riparazione «utilizzeremmo i saldi di cassa derivanti dai beni russi immobilizzati nell'UE. Proponiamo di includere tutte le istituzioni finanziarie che hanno accumulato tali saldi di cassa» che «dovrebbero trasferire la liquidità nello strumento del Prestito per le riparazioni», ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presentando la proposta dell'uso degli asset russi.

I saldi di cassa saranno messi a disposizione di Kiev come prestito da rimborsare «se e quando la Russia pagherà le riparazioni. Questa soluzione può essere istituita tramite votazione a maggioranza qualificata», ha spiegato in conferenza stampa.

La presidente della Commissione ha anche affermato che «abbiamo tenuto conto delle preoccupazioni del Belgio in questa proposta. Prevediamo delle salvaguardie solide che riducano il più possibili i rischi. Vogliamo garantire che un lodo illegittimo al di fuori dell'UE non possa essere applicato nell'UE. Abbiamo costruito un meccanismo di solidarietà, l'onere sarà condiviso su base equa», ha aggiunto la von der Leyen.

«Saremo al fianco dell'Ucraina a lungo termine, noi vogliamo la pace. Alla Russia diciamo che il Prestito per la riparazione va ad aumentare il costo della guerra. La invitiamo a sedersi al tavolo», ha sottolineato.

«Abbiamo parlato con l'amministrazione Trump» del possibile uso degli asset russi. «Abbiamo avuto reazioni positive direi», ha ancora detto la von der Leyen non escludendo l'adesione di altri paesi extra-UE, come gli USA, all'uso dei beni russi congelati.

«Sin dall'inizio l'Ucraina ha potuto fare affidamento sull'Europa. Noi possiamo contribuire e dare al paese gli strumenti necessari affinché possa negoziare da una posizione di forza», ha affermato la presidente della Commissione europea.

«Dobbiamo far sì che la guerra costi per Putin, e questa proposta ci consente di farlo. Le proposte ci consentono di coprire le necessità finanziarie dell'Ucraina per 2/3 per i prossimi due anni», una somma pari a «90 miliardi», ha aggiunto.

Da parte sua il commissario europeo all'economia Valdis Dombrovskis ha spiegato che «per quanto riguarda i volumi di finanziamento, nell'UE sono presenti beni immobilizzati per 210 miliardi di euro. Questo è, dunque, l'importo massimo del prestito che possiamo proporre».

I fondi «non verrebbero erogati in un'unica soluzione, ma modulati per rispondere alle esigenze in evoluzione dell'Ucraina - ha proseguito Dombrovskis -. Queste sarebbero definite nella sua strategia di finanziamento, da presentare ogni anno. Terremo inoltre 45 miliardi di euro di questo importo in riserva per rimborsare prestiti esistenti, assicurando così che i prestiti ERA non aumentino l'onere del debito dell'Ucraina».

11:58
11:58
Zelensky: «Preparativi per un nuovo incontro Ucraina-USA»

Dopo gli incontri previsti oggi a Bruxelles con i consiglieri europei sugli sviluppi del negoziato per la pace, il capo negoziatore di Kiev «Rustem Umerov e Andrii Hnatov (capo di Stato maggiore generale, ndr) inizieranno i preparativi per un incontro con gli inviati del presidente Trump negli Stati Uniti». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Negli incontri odierni a Bruxelles con i consiglieri per la sicurezza nazionale dei leader europei, «i rappresentanti ucraini informeranno i loro colleghi in Europa su quanto appreso in seguito ai contatti di ieri con la parte americana a Mosca e discuteranno anche della componente europea della necessaria architettura di sicurezza», aggiunge Zelensky.

«Dopo Bruxelles, Rustem Umerov e Andrii Hnatov inizieranno i preparativi per un incontro con gli inviati del presidente Trump negli Stati Uniti».

11:57
11:57
«La rinuncia al gas russo indebolirà l'economia europea»

La rinuncia dell'Unione europea al gas russo «accelererà solo il processo già in atto negli ultimi anni di perdita del potenziale di leadership dell'economia europea». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

«Significa - ha affermato citato dall'agenzia Interfax - che l'Europa dipenderà da un gas che costa di più, e a volte molto di più, rispetto al gas russo. In questo modo l'Europa si condanna a fonti di energia molto più costose, il che inevitabilmente porterà a conseguenze per l'economia europea e a una diminuzione della competitività dell'Europa».

11:35
11:35
Salta l'incontro tra Witkoff-Kushner e Zelensky

L'incontro a Bruxelles tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Steve Witkoff e Jared Kushner non avrà luogo «a causa del ritorno degli inviati» americani a Washington. Lo riporta il «Kyiv Post» citando fonti non specificate.

«L'incontro di Bruxelles è annullato» e Zelensky sta tornando in Ucraina. Il motivo non è stato reso noto.

Il Cremlino sostiene che Witkoff e Kushner abbiano «promesso» di volare direttamente a Washington dopo i colloqui con il presidente russo Vladimir Putin.

La Tass ha scritto - citando un controllore del traffico aereo europeo - che il volo con Witkoff e Kushner ha superato l'Europa ed è entrato di notte nello spazio aereo canadese.

09:14
09:14
Le difese aeree russe hanno abbattuto stanotte 102 droni

Il ministero della difesa russo afferma che le difese aeree hanno abbattuto stanotte 102 droni ucraini sulle regioni russe. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass.

Stando al governatore della regione russa di Tambov, un incendio è scoppiato in un deposito di petrolio a seguito della caduta di detriti di un drone ucraino.

«La notte del 3 dicembre, è scoppiato un incendio in un deposito di petrolio nella regione di Tambov, in seguito alla caduta di detriti di un drone. Vigili del fuoco e forze dell'ordine sono giunti rapidamente sul posto», ha scritto il governatore Yevgeny Pervishov su Telegram.

Nel frattempo, anche le autorità della regione russa di Voronezh hanno riferito di un attacco con i droni e i conseguenti danni. «Quattro droni sono stati individuati e distrutti nel cielo sopra Voronezh e in due distretti della regione. (...) Non ci sono state vittime. In uno dei distretti, diversi serbatoi di carburante sono stati leggermente danneggiati a seguito della caduta di un drone abbattuto, senza provocare incendi», ha riferito il governatore Alexander Gusev su Telegram.

Intanto, due persone sono state uccise e altre tre sono rimaste ferite in un attacco russo stanotte sulla città di Ternivka, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, riporta il capo dell'amministrazione militare regionale Vladislav Gaivanenko citato dall'«Ukrainska Pravda». Gaivanenko ha aggiunto che è scoppiato un incendio in città, un'abitazione privata è stata parzialmente distrutta, mentre garage e automobili sono stati danneggiati.

08:39
08:39
L'intesa UE sul divieto graduale di import di gas russo

Intesa nel trilogo tra il Consiglio europeo e il Parlamento europeo sul regolamento per eliminare gradualmente le importazioni di gas naturale russo. L'accordo dovrà essere ratificato dai 27 e dalla plenaria del legislativo europeo.

Il regolamento introduce un divieto graduale e giuridicamente vincolante sulle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e di gas tramite gasdotti dalla Russia, con un divieto totale rispettivamente dalla fine del 2026 e dall'autunno 2027.

«Finalmente, e per sempre, stiamo chiudendo il rubinetto del gas russo. Non torneremo mai più alla nostra pericolosa dipendenza dalla Russia», ha sottolineato il commissario Dan Jorgensen commentando, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l'intesa tra il Consiglio e il Parlamento europeo. «Oggi è un buon giorno per l'Europa, per l'Ucraina e un brutto giorno per la Russia: oggi diciamo basta e mai più. Siamo pronti a un cambio a cui lavoriamo da tempo».

Secondo von der Leyen «oggi è una giornata storica per l'Unione europea: molti pensavano che non sarebbe stato possibile invece oggi è successo. Ho sempre saputo che avremmo potuto farlo. Ora siamo pronti ad aprire collaborazioni con nuovi partner affidabili. Questo è solo l'inizio di un vero successo europeo», ha detto la presidente della Commissione europea. «Inverno dopo inverno abbiamo aiutato Kiev e il suo sistema energetico: ripareremo le infrastrutture e lo faremo ancora».

Il divieto scatterà sei settimane dopo l'entrata in vigore del regolamento, con un approccio graduale per i contratti in essere. Nello specifico, i contratti di fornitura a breve termine conclusi prima del 17 giugno 2025 dovranno essere interrotti entro il 25 aprile 2026 per il GNL e dal 17 giugno 2026 per il gas da gasdotto; per i contratti a lungo termine di GNL il divieto si applicherà dal primo gennaio 2027, allineandosi con il regime imposto dal 19° pacchetto di sanzioni contro Mosca. Lo stop scatterà dal 30 settembre 2027 per i contratti a lungo termine a condizione che gli obiettivi di riempimento degli stoccaggi siano rispettati e al più tardi il primo novembre 2027.

Come previsto, i governi dovranno presentare piani nazionali di diversificazione per scandire la propria tabella di marcia sullo stop all'energia russa. Il regolamento introdurrà un regime di autorizzazione preventiva sulle importazioni di gas russo e non russo per garantire che il divieto sia applicato.

La Commissione europea si è impegnata, attraverso una dichiarazione allegata, a presentare una proposta legislativa anche per la graduale eliminazione delle importazioni di petrolio russo nell'UE entro la fine del 2027.

Slovacchia e Ungheria sono gli unici due paesi dell'UE che ancora importano petrolio russo, che rappresenta l'80% delle loro importazioni totali di greggio.

L'intesa prevede inoltre sanzioni per chi non rispetta il divieto e una clausola di sospensione del regolamento in caso di «minaccia alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico» di uno o più Stati membri. Il regolamento sarà riesaminato entro due anni dalla sua entrata in vigore.

06:31
06:31
Il punto alle 06.00

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che sono stati compiuti «alcuni progressi» nei colloqui con la Russia per porre fine alla guerra con l'Ucraina. «Quello che abbiamo cercato di fare, e credo che abbiamo fatto qualche progresso, è capire con cosa potrebbero convivere gli ucraini che dia loro garanzie di sicurezza per il futuro», ha detto Rubio al conduttore in un'intervista a Fox News, aggiungendo che gli Stati Uniti sperano che il compromesso «permetta» agli ucraini «non solo di ricostruire la loro economia, ma di prosperare come Paese».

L'inviato speciale americano Steve Witkoff ha lasciato Mosca. Il volo è decollato dall'aeroporto di Vnukovo alle 2.02 ora locale (00.02 in Svizzera). Ieri il presidente Vladimir Putin, Witkoff e il genero del leader americano Donald Trump, Jared Kushner, hanno avuto colloqui al Cremlino sull'Ucraina. 

Witkoff e Kushner dovrebbero incontrare oggi in qualche Paese europeo (forse a Bruxelles) il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per informarlo sui colloqui con Putin. Lo riferisce Axios, citando alcune fonti.

Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha dichiarato che la Russia e gli Stati Uniti non hanno raggiunto un compromesso sulla pace in Ucraina. Egli ha sottolineato che le parti non sono riuscite a raggiungere un compromesso su una delle questioni più difficili: le dispute territoriali. Ushakov ha definito le discussioni costruttive, ma ha riconosciuto che permangono divergenze sull'Ucraina.

Nel frattempo, è stata raggiunta un'intesa nel trilogo tra il Consiglio UE e il Parlamento europeo sul regolamento per eliminare gradualmente le importazioni di gas naturale russo. Il regolamento introduce un divieto graduale e giuridicamente vincolante sulle importazioni di gas naturale liquefatto (gnl) e di gas tramite gasdotti dalla Russia, con un divieto totale rispettivamente dalla fine del 2026 e dall'autunno 2027. L'intesa dovrà essere ratificata dai 27 e dalla Plenaria. «Finalmente, e per sempre, stiamo chiudendo il rubinetto del gas russo. Non torneremo mai più alla nostra pericolosa dipendenza dalla Russia», ha sottolineato il commissario Dan Jorgensen.