Italia

San Donato Milanese: si schianta un Pilatus PC-12, morti gli 8 occupanti

È accaduto poco dopo le 13 nei pressi del capolinea della metropolitana – Decollato a Linate, il velivolo (di fabbricazione svizzera) era diretto a Olbia, con a bordo anche un bambino – Fra le vittime il ricco immobiliarista con doppia cittadinanza tedesca e romena Dan Petrescu – FOTO, VIDEO e LA ROTTA
© KEYSTONE (EPA/Daniel Dal Zennaro)
Red. Online
03.10.2021 13:52

(Aggiornato alle 22.30) Un aereo Pilatus PC-12 (velivolo di fabbricazione svizzera) è precipitato, poco dopo le 13 di domenica 3 ottobre, sopra un edificio a San Donato Milanese (Milano). L’aereo, riferiscono i media italiani, è caduto su una palazzina vuota in ristrutturazione, adibita a uffici e parcheggio per autobus. Gli abitanti della zona hanno sentito un sibilo fortissimo e poi un’esplosione, causata dall’impatto.

Immediatamente le fiamme hanno avvolto la palazzina di due piani in via 8 ottobre 2001 (così intitolata per ricordare la strage di Linate quando morì anche un residente di San Donato tra le 118 vittime dell’incidente aereo), angolo via Marignano, a pochi passi dalla sede dell’Eni di San Donato e dal capolinea della metropolitana gialla di Milano.

Il velivolo - un Pilatus PC-12/47E, marche di identificazione YR-PDV - sarebbe partito alle 13.03 dall’aeroporto di Linate diretto in Sardegna (Olbia) con a bordo otto persone: il pilota, il copilota, cinque adulti e un bambino. E, stando a FlightRadar24, si sarebbe schiantato alle 13.12. I servizi di soccorso riferiscono che i passeggeri sono tutti deceduti nello schianto.

«L’aereo aveva un motore in fiamme ed è venuto giù in picchiata, non si sono viste manovre, è proprio precipitato», hanno dichiarato alcuni testimoni.

© https://www.flightradar24.com
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Le vittime

Tra le vittime, riporta la stampa italiana, v’è Dan Petrescu. Considerato tra gli uomini più ricchi della Romania, era proprietario e pilota dell’aereo. Il 68.enne, con doppia cittadinanza tedesca e romena, era uno dei principali investitori nel settore immobiliare del suo Paese. Morto anche suo figlio di 30 anni, Dan Stefan Petrescu (indicato inizialmente alla guida dell’aereo, nato a Monaco di Baviera e anche lui con doppia cittadinanza) e sua moglie, di 65 anni, nata in Romania con cittadinanza francese. Con loro altre 5 persone ancora da identificare, compreso il bambino probabilmente di pochi anni.

Petrescu era proprietario di una grande quantità di edifici che ha ceduto negli anni a grandi catene commerciali, come gli ipermercati Metro e Real. Partner di Ion Tiriac, il suo patrimonio è stimato attorno ai 3 miliardi di euro.

Secondo quanto riferito dalla stampa romena, Petrescu stava raggiungendo con la sua famiglia Olbia, dove possiede una villa e dove ad attenderlo c’era la madre, di 98 anni. L’aereo era stato acquistato nel 2015 da Petrescu insieme a Vova Cohn, ex azionista della squadra di calcio della Dinamo Bucarest.

© https://www.flightradar24.com
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