Scali da incubo? Bergamo è l’aeroporto dove si rischia di più di perdere la coincidenza

Cambiare aereo a Bergamo-Orio al Serio potrebbe essere più rischioso del previsto. Secondo un'analisi realizzata da AirHelp, società specializzata nella tutela dei passeggeri aerei, lo scalo lombardo è quello che presenta il maggior rischio di perdere una coincidenza tra tutti quelli presi in esame.
Lo studio ha attribuito a ciascun aeroporto un punteggio da uno a dieci: più il valore è basso, maggiore è la probabilità che un viaggiatore non riesca a prendere il volo successivo. Bergamo ha ottenuto appena 4 punti, il risultato peggiore dell'intera classifica.
Non se la passano meglio gli altri grandi hub
Alle spalle dello scalo italiano si trovano alcuni tra gli aeroporti più trafficati del mondo. Dallas Fort Worth, negli Stati Uniti, ottiene un punteggio di 4,03, seguito da Francoforte (4,05) e San Paolo-Guarulhos (4,08), in Brasile. Anche altri grandi hub europei non brillano. Madrid-Barajas si colloca al decimo posto della classifica negativa con 4,23 punti, mentre Monaco di Baviera (4,33), Parigi Charles de Gaulle (4,36) e Amsterdam Schiphol (4,38) rientrano anch'essi tra gli aeroporti dove le coincidenze risultano più problematiche.
Per la Germania il risultato è particolarmente significativo: Francoforte e Monaco occupano rispettivamente il terzo e il quattordicesimo posto tra i peggiori aeroporti del mondo per i voli in coincidenza.
Dove invece si cambia aereo senza stress
Se alcuni aeroporti mettono a dura prova i nervi dei viaggiatori, altri sembrano quasi garantire una coincidenza tranquilla. In cima alla classifica positiva si trova l'aeroporto internazionale di Luz, in Brasile, che ottiene il punteggio massimo di 9. Seguono Tallinn, in Estonia, con 8,97 punti, e Santa Genoveva, sempre in Brasile, con 8,95.
Tra gli aeroporti europei spicca Norimberga, che con 8,69 punti risulta il migliore in Germania. Completano il podio nazionale Amburgo e Berlino, entrambe con 8,1 punti. Più indietro Düsseldorf, Stoccarda e Colonia-Bonn.
Il segreto? Avere abbastanza tempo
Secondo Tomasz Pawliszyn, CEO di AirHelp, il fattore che incide maggiormente sul rischio di perdere una coincidenza è il tempo disponibile tra l'atterraggio del primo volo e la partenza del successivo. «Maggiore è il tempo tra arrivo e partenza, minore è il rischio di perdere la coincidenza», spiega il dirigente.
In linea generale, vengono consigliati:
- da 30 a 60 minuti per i collegamenti nazionali;
- da 60 a 90 minuti per i passaggi tra voli nazionali e internazionali;
- fino a 120 minuti per le coincidenze internazionali.
Lo studio evidenzia inoltre come alcuni aeroporti raccomandino tempi di transito particolarmente lunghi. A Norimberga si suggeriscono fino a 120 minuti per i collegamenti internazionali. Francoforte e Monaco consigliano da 45 a 90 minuti, mentre Amburgo ritiene sufficienti tra 45 e 60 minuti. A Berlino la finestra varia da 40 a 85 minuti.
E se il volo parte senza di voi?
Perdere una coincidenza non significa necessariamente dover acquistare un nuovo biglietto. Se il mancato collegamento è causato dal ritardo del volo precedente, il regolamento europeo sui diritti dei passeggeri impone alla compagnia aerea di trovare una soluzione alternativa per raggiungere la destinazione finale. Se il viaggio può proseguire soltanto il giorno seguente, il vettore deve inoltre garantire assistenza, compresi hotel, pasti e trasferimenti tra aeroporto e alloggio. In determinate circostanze è possibile ottenere anche un indennizzo fino a 600 euro, purché il disservizio non sia dovuto a eventi straordinari come condizioni meteorologiche estreme o problemi di sicurezza.
Come è stato realizzato lo studio
L'analisi di AirHelp si basa sui voli effettuati nel 2025 con almeno una coincidenza all'interno dell'Unione europea, del Regno Unito, degli Stati Uniti, del Canada e del Brasile. I ricercatori hanno utilizzato i dati dei passeggeri che hanno presentato richieste di assistenza dopo aver perso un collegamento aereo e li hanno confrontati con i tempi minimi di coincidenza raccomandati nei diversi aeroporti.
Il risultato mostra quindi chiaramente che non sempre gli aeroporti più grandi sono quelli che garantiscono i transiti più efficienti. E per chi viaggia quest'estate, qualche minuto in più tra un volo e l'altro potrebbe fare la differenza tra una coincidenza riuscita e una lunga attesa al gate.
