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Schröder alla festa di Putin: il Cremlino diffonde la foto dell’incontro

L’ex cancelliere tedesco era a Mosca per un incarico nella società russa Hyperglobus – I suoi rapporti con il presidente russo e i ruoli ricoperti in aziende legate alla Russia lo rendono da anni una figura controversa in Germania
© Telegram (Cremlino)
Red. Online
09.10.2026 15:06

Gerhard Schröder ha partecipato al compleanno di Vladimir Putin a Mosca, il 7 ottobre. A riferirlo è stato il Cremlino, che ha anche diffuso una fotografia dei due: nello scatto si stringono la mano in un ambiente informale. Secondo la versione ufficiale, Putin ha saputo dai media che l’ex cancelliere si trovava nella capitale russa e lo ha invitato a casa sua.

A Mosca per un nuovo incarico

Schröder si trovava in Russia per il suo nuovo ruolo nel consiglio di sorveglianza di Hyperglobus, il ramo russo della catena tedesca Globus. Secondo la stampa tedesca, mercoledì 7 ottobre ha tenuto un discorso di benvenuto davanti ai collaboratori dell’azienda. Globus, diversamente da numerose imprese occidentali, ha infatti mantenuto le proprie attività in Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

© Telegram (Cremlino)
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Chi è Gerhard Schröder

Esponente del Partito socialdemocratico tedesco (SPD), Schröder è stato cancelliere della Germania dal 1998 al 2005. Dopo aver lasciato la politica, ha ricoperto incarichi di rilievo in società energetiche russe: è stato alla guida del consorzio Nord Stream e ha presieduto il consiglio di sorveglianza di Rosneft. Nel 2022, sotto la pressione delle critiche, ha lasciato Rosneft e ha rinunciato a un incarico nel gruppo Gazprom.

La sua amicizia personale con Putin e il mantenimento dei legami economici con la Russia anche dopo l’inizio della guerra su vasta scala contro l’Ucraina hanno suscitato forti polemiche in Germania. Nel 2022 il Bundestag (il Parlamento federale tedesco) gli ha revocato l’ufficio e parte del personale finanziati dallo Stato, risorse che ha cercato di riottenere con un ricorso perso nel 2024. La SPD ha avviato una procedura per espellerlo, ma ha poi deciso di lasciarlo nel partito.

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