Italia

Sciopero generale, migliaia in piazza: a Milano in 35 mila sulla Tangenziale Est

Manifestazioni in oltre 50 città contro carovita, precarietà e riarmo — A Torino gli organizzatori parlano di oltre 50 mila partecipanti — Cortei e tensioni anche a Roma, Bologna, Palermo e Vicenza — In alcune località si sono registrati scontri e feriti
KEYSTONE/AP Photo-Luca Bruno
Red. Online
30.10.2026 17:00

L'Italia è scesa in piazza per lo sciopero generale proclamato dall'Unione sindacale di base (USB). La mobilitazione di oggi ha coinvolto lavoratori, studenti e attivisti in oltre 50 città, con manifestazioni e cortei organizzati per protestare contro il carovita, il caro energia, la precarietà e le politiche di riarmo. Tra le principali rivendicazioni anche l'aumento dei salari e maggiori investimenti nella sanità e nell'istruzione pubblica.

Milano, il corteo invade la Tangenziale Est

Una delle manifestazioni più partecipate si è svolta a Milano, dove circa 35 mila persone, secondo la stima del Corriere della Sera, hanno raggiunto la Tangenziale Est. ANSA, dal canto suo, ha riferito una stima di circa 30 mila partecipanti. Il corteo è entrato sulla carreggiata all'altezza di Cascina Gobba, proseguendo in direzione Lambrate. La tangenziale era stata chiusa preventivamente al traffico in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra Cologno Monzese e viale Forlanini.

La mobilitazione era partita da due punti distinti: piazza Duca d'Aosta, dove si erano concentrati i manifestanti dell'USB, e piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico, dove si erano radunati gli studenti. I due cortei si sono successivamente ricongiunti. Durante il passaggio sulla tangenziale alcuni manifestanti hanno imbrattato cartelli, piloni e barriere con vernice rossa. Sono comparsi anche striscioni e scritte contro il governo.

Roma e Torino, migliaia in piazza

Anche la Capitale è stata interessata da una partecipata manifestazione. Il corteo romano è partito da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, per attraversare il centro e raggiungere i Fori Imperiali. Presenti lavoratori, studenti, movimenti per il diritto all'abitare e agricoltori con trattori. Il Corriere ha riportato una stima USB di circa 10 mila persone alle 11.59, mentre le previsioni iniziali degli organizzatori superavano le 20 mila presenze.

A Torino gli organizzatori hanno invece dichiarato oltre 50 mila partecipanti. La manifestazione è stata accompagnata da momenti di tensione, con cariche delle forze dell'ordine in piazza Castello e l'utilizzo di un idrante.

Scontri e feriti in diverse città

La giornata di mobilitazione non è stata priva di incidenti. A Mestre sette agenti sono rimasti contusi durante un tentativo di superare un blocco delle forze dell'ordine, secondo quanto riferito dalla Questura. A Vicenza gli organizzatori hanno segnalato tre manifestanti feriti negli scontri vicino alla tangenziale.

A Bologna il corteo ha raggiunto la tangenziale, mentre a Palermo e Pisa si sono registrate rispettivamente circa 2 mila e oltre 2 mila presenze. A Perugia hanno sfilato oltre mille persone.

Le ragioni della protesta

La mobilitazione è stata promossa dall'USB e da altre organizzazioni sindacali di base. Al centro della protesta la richiesta di salari più alti, il recupero del potere d'acquisto, il contrasto alla precarietà e all'aumento del costo della vita. I manifestanti hanno inoltre contestato le politiche di riarmo e chiesto maggiori risorse per i servizi pubblici.

Una giornata di protesta che ha interessato buona parte della Penisola, provocando disagi alla circolazione e richiedendo un importante dispositivo di sicurezza nelle principali città.