Se l'aeroporto di Palm Beach diventa l'aeroporto «Donald Trump»

Negli Stati Uniti, fra qualche mese, un aeroporto porterà il nome di Donald Trump. Parliamo dell'aeroporto internazionale di Palm Beach, utilizzato dal presidente americano per recarsi nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, che dista solamente tre chilometri dalle piste. Con ogni probabilità, lo scalo verrà rinominato in onore del tycoon, dopo che, lunedì, il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha firmato una legge per ribattezzarlo «President Donald J. Trump International Airport». Ossia «Aeroporto Internazionale Presidente Donald J. Trump».
Come si legge in un comunicato diffuso dall'ufficio di DeSantis, il governatore ha firmato una legge approvata dal Parlamento statale relativa agli «aeroporti commerciali». Legge che, a febbraio, era stata già approvata dalla Camera e dal Senato della Florida, e che prevede che lo scalo di Palm Beach venga rinominato in onore dell'attuale presidente americano, previa approvazione della Federal Aviation Administration (FAA) e, come previsto dal disegno di legge, nel rispetto degli accordi sui diritti. Se tutto dovesse andare come da piani, la legge entrerà in vigore il 1. luglio.
La FAA, a tal proposito, ha dichiarato in un comunicato che «la modifica del nome di un aeroporto è una questione di competenza locale» e di non approvare questi cambiamenti. Manca, insomma, ancora il consenso dell'autorità aeronautica statunitense per procedere. Inoltre, la Federal Aviation Administration deve occuparsi di alcune procedure amministrative, tra cui «l'aggiornamento delle carte di navigazione e delle banche dati»
La notizia, neanche a dirlo, ha generato scalpore. Eric Trump, uno dei figli del presidente, ha commentato su X l'annuncio definendosi «orgoglioso di aver contribuito, in piccola parte, a rendere possibile tutto questo» e ringraziando DeSantis e altre persone, tra cui il procuratore generale della Florida James Uthmeier. Non solo: anche il vice capo di gabinetto della Casa Bianca, Stephen Miller, ha ripubblicato il post di Eric Trump, elogiando l'iniziativa.
Dall'aeroporto alle strade
La decisione di ribattezzare l'aeroporto non è passata inosservata anche per un'altra ragione. Non è la prima volta, infatti, che Trump intraprende iniziative per far rinominare edifici a suo nome, come accaduto di recente con il Kennedy Center, ora diventato Trump-Kennedy-Center (nonostante sembri necessaria l'approvazione del Congresso per rendere ufficiale il cambio nome). Lo stesso vale per l'Istituto degli Stati Uniti per la Pace, ribattezzato «Donald J. Trump Institute of Peace». E, ancora, per la strada vicino alla sua residenza, che di recente è stata rinominata «Donald J. Trump Boulevard».
Il presidente americano, tuttavia, non sembra ancora soddisfatto. Trump, infatti, ha anche chiesto che gli vengano intitolati l'aeroporto di Washington e lo stadio – in costruzione – della squadra di footbal americano della città, e persino la stazione ferroviaria Penn Station di New York. Richieste che, tuttavia, non sono ancora state accolte.
