Guerra

#Sendbarron: i social si scagliano, anche, contro il figlio di Trump

Dalla satira ai meme, ecco l'hashtag che prende di mira la famiglia del presidente americano: «Mandatelo a combattere in Iran»
Matteo Generali
05.03.2026 13:52

Dopo l'attacco statunitense e israeliano all'Iran, oltre alle polemiche, anche un hashtag sta spopolando sui social network: #SendBarron, tradotto: «manda Barron». Nonostante lo spirito satirico dell'operazione, oggi sono in molti a chiedere sui social che il figlio 19enne del presidente USA Donald Trump venga arruolato per la campagna in Medio oriente.

Da dove nasce tutto questo? L'hashtag satirico, ma neanche troppo, è nato dal sito Draftbarrontrump.com, creato da Toby Morton, comico ed ex scrittore di South Park, una serie tivù, che tratta temi di politica e attualità statunitensi, usando la parodia e la commedia nera. L'invito, che dal sito si è velocemente spostato in una moltitudine di meme su Instagram e X, è naturalmente rivolto al tycoon, reo di non aver empatizzato sufficientemente con primi caduti dell’esercito americano a seguito della discussa operazione «Epic Fury». Da qui, la polemica è servita: «Naturalmente, suo figlio Barron è più che pronto a difendere il Paese che suo padre comanda con tanta audacia» dicono in molti utenti, americani e non.

Il comico Morton, da tempo, rappresenta un vero baluardo alla lotta contro il tycoon. Tanto che, negli ultimi anni, ha più volte acquistato domini di siti internet per farne piattaforme satiriche.  Nelle stesse, si possono leggere affermazioni fittizie ma esilaranti della famiglia più in vista d’America. Donald Trump Jr. viene citato così: «Rappresento forza, coraggio e servizio. Onorerò quel sacrificio a modo mio, principalmente parlandone da una distanza di sicurezza». La citazione, ricordiamo falsa benché comica, di Eric Trump, figlio più grande e ancora più in vista del fratellino, non è da meno: «La gente dice sempre che sono stupido, il che è totalmente ingiusto, perché capisco molto di pancake. I pancake sono complessi. Hai la pastella, il calore, la tempistica. Se vai di fretta, rovini tutto. Penso molto ai pancake». Eppure, il lavoro di Morton non si limita esclusivamente nei confronti del Presidente. Lo sceneggiatore, infatti, è il creatore di ResignChuck.com, un sito che chiede le dimissioni del leader democratico Chuck Schumer. Il motivo? La sua presunta mancanza di opposizione alle azioni di Trump. E la frase in home page del sito è già un programma «sono Chuck Schumer, sono educato, prevedibile e completamente inutile». Insomma, quella di Morton è una strategia a due fronti che prende di mira sia il presidente che l’establishment democratico. Nessuna esclusione di colpi da parte di Morton, che incarna così lo spirito dissacrante della sua opera massima, South Park.

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