Elezioni

Serbia, la lista degli studenti avanti nello spoglio, festa fino all’alba

Le proiezioni aggiornate le attribuiscono 140 seggi su 250 – Migliaia in piazza a Belgrado e Novi Sad, Bruxelles si congratula
© KEYSTONE (EPA/ANDREJ CUKIC)
Red. Online
26.10.2026 08:07

Dopo la sconfitta ammessa da Aleksandar Vučić, i sostenitori della lista studentesca hanno festeggiato per tutta la notte in diverse città serbe. Secondo la proiezione di CeSID e Ipsos, basata sul 96% del campione, la «Student List – Gli studenti vincono!» otterrebbe 140 seggi su 250, contro i 103 della lista di Vučić. I restanti sette andrebbero a liste di minoranze. I risultati definitivi non sono ancora stati pubblicati.

I dati dello spoglio

Il conteggio parziale del RIK, aggiornato alle 7.47 e basato su 7.998 delle 8.392 sezioni elettorali, attribuiva alla lista studentesca il 52,33% dei voti e a quella di Vučić il 39,44%. Sono dati preliminari distinti dalla proiezione di CeSID e Ipsos.

Migliaia in piazza

A Belgrado migliaia di persone sono rimaste nelle strade centrali anche dopo la mezzanotte, tra canti, balli, bandiere e clacson. Festeggiamenti si sono svolti anche a Novi Sad, città da cui erano partite le proteste studentesche dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria nel novembre 2024. Nel parco davanti al Parlamento, la folla ha smantellato le tende di un accampamento filogovernativo. Una tenda è stata incendiata, ma non sono stati segnalati scontri. I manifestanti erano stati invitati a festeggiare «in modo pacifico e con dignità».

Le congratulazioni dell’Unione europea

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa si sono congratulati con la lista, dichiarandosi pronti a sostenere riforme sullo Stato di diritto, la libertà dei media, la lotta alla corruzione e il rafforzamento delle istituzioni democratiche. L’obiettivo, hanno aggiunto, è lavorare insieme per il futuro europeo della Serbia. Anche la commissaria europea all’Allargamento Marta Kos ha rivolto un messaggio alla nuova maggioranza: «La porta dell’UE è aperta», ha scritto, auspicando un percorso comune.

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