Hacker

Serie di attacchi informatici ai frigoriferi europei: «La sicurezza alimentare è sotto attacco»

Colpiti numerosi negozi e supermercati, da Coop a Ikea, in diversi Paesi europei: «Il settore della vendita al dettaglio è un bersaglio facile»
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Michele Montanari
02.11.2026 17:19

I frigoriferi di diversi supermercati europei sono stati nuovamente colpiti da attacchi informatici. Dopo quanto avvenuto il 12 ottobre in Francia, nelle scorse ore sono stati presi di mira i negozi in una vasta area del Vecchio continente, dal Lussemburgo al Belgio, sino alla Svezia. I presunti hacker hanno alzato le temperature di frigoriferi e congelatori utilizzati nei supermercati, provocando ingenti danni economici, con tonnellate di cibo buttate via.

Dalla Svezia al Belgio

La catena svedese Coop ha dichiarato al quotidiano Aftonbladet che sei dei suoi negozi sono stati presi di mira, mentre ICA ha affermato di essere «a conoscenza del fatto che un numero limitato di negozi è stato interessato da un incidente avvenuto durante la notte, che ha compromesso i loro sistemi di refrigerazione e congelamento».

«C'è stato un attacco informatico e tutti i nostri congelatori hanno raggiunto i 50 gradi Celsius», ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters Engla Ingwall, responsabile vendite di un negozio ICA a Stoccolma, aggiungendo che l'attacco è avvenuto alle 2 del mattino (ora locale), ma è stato scoperto diverse ore dopo. Anche in Finlandia sono state rilevate temperature anomale in alcuni negozi di alimentari più piccoli appartenenti al gruppo Kesko. «Stiamo attualmente indagando sulle cause e non abbiamo ancora escluso un'interferenza tramite la rete», ha detto all'AFP Petri Kayhko, responsabile della sicurezza aziendale di Kesko.

Il rivenditore olandese Ahold Delhaize, che il mese scorso aveva già segnalato un incidente simile alla polizia, ha fatto sapere che un «incidente informatico» ha colpito frigoriferi e congelatori in decine dei suoi supermercati in Belgio e Lussemburgo. Citata dal Guardian, una portavoce dell'azienda, Sarah De Meester, ha spiegato che la catena di supermercati ha accertato un aumento delle temperature nei sistemi di raffreddamento, aggiungendo che quanto avvenuto è oggetto di indagine. Pure Ikea, il colosso svedese dell'arredamento, ha segnalato che almeno un punto vendita in Belgio è stato preso di mira.

Il quotidiano belga Le Soir riferisce invece di decine di negozi e supermercati colpiti, tra cui cinque punti vendita Spar, diversi minimarket Shop&Go annessi alle stazioni di servizio Q8 e alcuni minimarket più piccoli della catena Proxy Delhaize. Carrefour Belgio ha segnalato disagi in circa 15 dei suoi 700 punti vendita. «Si tratta di un attacco informatico, non c'è altra spiegazione», ha dichiarato il portavoce Mich Vergauwen, citato da France24.

In Irlanda, SuperValu ha riferito che oltre 10 negozi hanno avuto problemi con i frigoriferi a causa di «un incidente informatico», senza specificarne le cause. Jann Mutso, amministratore delegato di Kitman Coldtech, un'azienda specializzata nella fornitura e distribuzione di tecnologie per la refrigerazione commerciale, ha spiegato che i negozi di una delle grandi catene per cui lavora, in Estonia, «sono stati attaccati» lunedì mattina.

Come in Francia

I recenti episodi ricordano quanto già avvenuto in Francia lo scorso ottobre. Secondo la polizia francese, in quella occasione, gli hacker sono riusciti a prendere il controllo delle unità di refrigerazione di circa 700 supermercati in un attacco su larga scala che ha causato ingenti perdite di alimenti surgelati, mostrando così la vulnerabilità dei sistemi connessi a Internet.

Nello specifico, i pirati informatici hanno modificato da remoto le impostazioni di migliaia di congelatori, frigoriferi e banchi frigo, portandole da un minimo di -27°C a ben oltre 50°C. Tra le catene colpite figurano Intermarché, Coopérative U, Carrefour, Leclerc e Monoprix.

I negozi sono stati costretti a gettare ingenti quantità di carne fresca, latticini e prodotti surgelati, subendo perdite che vanno da decine di migliaia di euro a oltre 130 mila euro. Solamente due negozi in Alsazia hanno riportato una perdita complessiva di 270 mila euro.

La maggior parte dei banchi frigo dei supermercati è connessa a Internet per consentire la manutenzione da remoto e l'invio di avvisi in caso di guasti al sistema. Nell'attacco francese, gli hacker hanno preso di mira centraline di controllo fornite principalmente dall'azienda danese Danfoss.

Dopo quanto avvenuto in Francia, il commissario europeo per l'alimentazione e l'agricoltura, Christophe Hansen, ha parlato di un tentativo deliberato di compromettere l’approvvigionamento alimentare all’interno dell’Unione europea, aggiungendo che «la sicurezza alimentare richiede maggiore attenzione a tutti i livelli».

Atti di sabotaggio?

Tom Hegel, ricercatore presso la società di sicurezza informatica SentinelOne, ha dichiarato alla Reuters che gli attacchi sono solitamente di natura estorsiva, a sfondo politico o operazioni a livello statale, e che la mancanza di richieste di denaro nei recenti casi dei supermercati fa pensare a un sabotaggio: «Il settore della vendita al dettaglio è un bersaglio facile perché le catene di negozi gestiscono enormi reti di controllori per la refrigerazione, sistemi di gestione degli edifici, pannelli di controllo degli accessi e apparecchiature per i punti vendita. I margini di profitto nel settore alimentare sono esigui e le scorte si deteriorano nel giro di poche ore, quindi qualsiasi interruzione ha un impatto rapido e pubblico», ha evidenziato l'esperto.

Non si parla solamente di frigoriferi o impianti di riscaldamento, ma pure di telecamere di sicurezza e reti di allarme. Oggi sempre più dispositivi sono collegati alla rete, monitorati e controllati da remoto. Una situazione che, con il boom dell'intelligenza artificiale, ha creato nuove opportunità per i criminali informatici.