Il caso

Sorvola l'isola di Heimaey a bassa quota per il suo ultimo volo prima della pensione: nei guai un pilota di Icelandair

Il comandante del volo FI52, partito da Francoforte e diretto a Keflavík, ha deciso di rendere speciale il suo ultimo volo salutando l'Islanda, sua terra natale, da molto vicino – La compagnia aerea, però, non era stata informata: «Una questione molto seria»
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Red. Online
12.04.2026 20:30

Un rombo improvviso. Le case che tremano. E un aereo che vola a una quota troppo bassa. È questo lo scenario da brividi davanti a cui si sono trovati, ieri, gli abitanti di Heimaey, in Islanda. La quotidianità delle 4.500 persone che vivono sull'isola principale dell'arcipelago delle Vestmman (Vestmannaeyjabær) è stata, improvvisamente, disturbata da quello che sembrava, in tutto e per tutto, un disastro aereo.

La realtà, però, era molto diversa. Nessun velivolo, fortunatamente, era in procinto di precipitare. Anzi, tutto il contrario. Come scrive il portale aereoTELEGRAPH, quel sorvolo a basse quote sull'isola di Heimaey altro non era che l'ultima «missione» di un comandante di Icelandair. Comandante che, durante il suo ultimo volo, prima del pensionamento dopo 40 anni di servizio nell'aviazione, ha deciso di salutare la sua terra natale in una maniera quantomeno insolita. Vale a dire, trasformando il volo FI52, partito da Francoforte e diretto a Keflavík, in un volo «panoramico». Per lui, e per tutti i passeggeri e per l'equipaggio a bordo. Ma non tutti, va da sé, hanno apprezzato. 

La manovra del pilota non è piaciuta – per niente – a Icelandair. La compagnia aerea, infatti, non ha mancato di mostrare la sua indignazione, sottolineando che quel sorvolo a bassa quota «non era previsto dal piano di volo» ed è stato effettuato senza autorizzazione. «Si tratta di una questione molto seria. Nel settore dell'aviazione, tutto è molto rigido per quanto riguarda le procedure operative, le liste di controllo e altri aspetti simili, come avviene nei normali voli passeggeri. E questo episodio non rientra in tale quadro», ha dichiarato, a tal proposito, Linda Gunnarsdóttir, responsabile delle operazioni di volo di Icelandair, parlando al portale MBL. «Questo volo non è stato effettuato né con il nostro permesso né a nostra insaputa», ha aggiunto, spiegando che l'incidente viene preso «molto sul serio». Secondo le prime indiscrezioni, il velivolo avrebbe sorvolato l'arcipelago a un'altezza di soli 100 metri. Al momento, però, mancano ancora dati ufficiali, anche a causa di registrazioni imprecise nella regione. 

Per ora, sono stati vani i tentativi del comandante di convincere la compagnia aerea delle sue buone intenzioni. Il pilota, infatti, sostiene di aver informato adeguatamente tutti i passeggeri dell'imminente «volo panoramico» sopra Heimaey, sebbene non abbia ancora potuto fornire prove concrete a riguardo. Gunnarsdóttir, inoltre, ha dichiarato che anche l'altro pilota a bordo del velivolo ha «una parte di responsabilità» nella vicenda, sebbene, secondo le norme del diritto aeronautico, sia il comandante a bordo ad avere l'ultimo potere decisionale. 

Rimangono, insomma, ancora diversi punti da chiarire. Icelandair, nel frattempo, ha avviato un'indagine interna. Secondo quanto riportato dai media islandesi, il caso è stato segnalato anche alla polizia. Non è ancora chiaro quali saranno le conseguenze dell'incidente, soprattutto per il pilota che, come detto, sarebbe stato prossimo al pensionamento.