Polonia

Sparatoria a Cracovia, «altri tre corpi ritrovati nell'abitazione dell'aggressore»

Drammatico il bilancio: almeno nove persone morte, tra cui un cittadino britannico, e una quindicina di feriti, molti dei quali in gravi condizioni
©Beata Zawrzel
Red. Online
07.11.2026 22:38

La Polonia è in lutto dopo l'attacco che ha sconvolto Cracovia nel primo pomeriggio di oggi. Un cittadino polacco di 25 anni, vestito con una mimetica, ha raggiunto a tutta velocità Rynek Główny, la piazza simbolo della città e tradizionale luogo di passeggio e ritrovo dei turisti, a bordo di una Subaru nera senza targa. Dall'auto ha aperto il fuoco in modo indiscriminato sui passanti con un fucile semiautomatico AR-15.

Il bilancio iniziale parlava di almeno sei morti, quattro donne e due uomini, tra cui un cittadino britannico, e di una quindicina di feriti, molti dei quali in gravi condizioni, compresi due poliziotti. Il premier Donald Tusk ha poi annunciato, nel corso di una conferenza stampa a Cracovia, il ritrovamento di altri tre corpi nell'abitazione dell'aggressore: la madre, il padre e la sorella, secondo i media locali. Il bilancio definitivo è quindi di nove morti. L'attentatore ha anche sparato contro un tram della linea 1. Il finestrino della cabina di guida è andato in frantumi, ma nessuno è rimasto ferito, hanno fatto sapere fonti del Comune di Cracovia a Tvn24.

Tusk, citato dalla BBC, ha elogiato i due agenti di polizia rimasti feriti: Jakub Kulik e Artur Morański. Sono dei «veri eroi» che «probabilmente hanno salvato molte vite, senza curarsi del rischio di perdere la propria. Le loro condizioni sono gravi, ma stanno ricevendo cure eccellenti. Tutta la Polonia fa il tifo per voi», ha affermato il premier.

L'attentatore è stato colpito dagli agenti nei pressi dell'incrocio tra via Stradomska e via Dietla. Definito «neutralizzato», è stato trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a manovre di rianimazione.

Tusk ha parlato di un atto di terrorismo: «Non abbiamo mai avuto casi di terrorismo così efferati in Polonia prima d'ora», ha detto, auspicando che «tutti i sostenitori dell'attentatore vengano arrestati al più presto».

Gli inquirenti ritengono che l'uomo abbia agito da solo, smentendo le notizie iniziali che parlavano di due attentatori. Secondo il ministro dell'Interno Marcin Kierwiński, l'autore era «affascinato dalle ideologie di estrema destra» e aveva «posizioni molto radicali». Non sono ancora noti i motivi dell'attacco, e le indagini non escludono alcuna ipotesi. Secondo la portavoce Katarzyna Cislo, nel veicolo c'erano numerose armi e munizioni. L'uomo era in possesso di un porto d'armi, ma è stata smentita la notizia che fosse un soldato.

L'attacco, avvenuto poco dopo le 15, si è consumato in pochi minuti davanti a una folla intenta a passeggiare o a fare shopping. In piazza c'erano anche 34 studenti e tre accompagnatori di un liceo di Albano Laziale, messi in sicurezza dall'ambasciata d'Italia. Alcuni video diffusi sui social mostrano passanti terrorizzati in fuga e altri che soccorrono i feriti a terra. Una donna di circa sessant'anni, Annette, ha raccontato all'AFP: «Ho visto un uomo che sparava alla gente e camminava per la piazza».

Tra le reazioni internazionali, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato «un crimine scioccante». L'Alta rappresentante dell'UE Kaja Kallas ha affermato che «in questo momento di lutto, la Polonia non è sola». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso «profondo dolore» e ha dichiarato: «Difenderemo sempre la nostra sicurezza e la nostra libertà contro ogni forma di terrore e violenza». Il primo ministro del Regno Unito, Andy Burnham, ha scritto su X: «Sono scioccato e rattristato dalla terribile sparatoria avvenuta oggi a Cracovia. Il mio pensiero va alle famiglie di coloro che hanno perso la vita, a tutti i feriti e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa violenza insensata. Il Regno Unito è solidale con il popolo polacco».