Stati Uniti

Springsteen scende in piazza a Minneapolis e suona contro l'ICE

Qualche giorno fa il cantante aveva pubblicato «Streets of Minneapolis», un nuovo brano scritto in memoria di Renee Good e Alex Pretti, i due cittadini americani uccisi
Ats
30.01.2026 23:16

Anche Bruce Springsteen è sceso oggi in piazza portando la sua musica a Minneapolis contro l'amministrazione Trump e le brutalità dell'Ice. Con lo slogan 'Arrest The President' sulla chitarra, il leggendario musicista è stato l'ospite a sorpresa di un concerto di raccolta fondi organizzato da Tom Morello dei Rage Against The Machine nello storico locale First Avenue, nel centro di Minneapolis. In una giornata che ha visto nuovi clamorosi sviluppi, tra cui l'arresto del giornalista Don Lemon, ex anchor della CNN, per aver seguito una protesta in una chiesa della città.

Qualche giorno fa il cantante di 'Born in The Usa' aveva pubblicato 'Streets of Minneapolis', un nuovo brano scritto in memoria di Renee Good e Alex Pretti, i due cittadini americani uccisi da agenti dell'Ice mentre contestavano contro la stretta anti-migranti. Morello, un veterano della E Band, aveva aperto il concerto con l'iconico inno di protesta dei Rage Against the Machine, 'Killing in the Name' e il pubblico del First Avenue aveva scandito in coro: 'Fottiti, non farò quello che mi dici'.

«Grazie per averci dato il benvenuto alla Battaglia di Minneapolis», ha detto Morello al pubblico: «Amici, se sembra fascismo, suona come fascismo, agisce come fascismo, si veste come fascismo, parla come fascismo, uccide come fascismo e mente come fascismo. Fratelli e sorelle, è fascismo».

Alla fine dello show, Springsteen e Morello hanno annunciato che avrebbero guidato il pubblico fuori dal locale e per le strade, mentre dalle casse risuonava 'Let's Go Crazy' di Prince, il musicista che a Minneapolis era di casa. Nella città, migliaia di persone hanno risposto all'appello per una giornata di mobilitazione, e sono scese in piazza sfidando il gelo al canto di «Di chi sono le strade? Le strade sono nostre» e portando cartelli anti-Ice.